Il blog di Stefano Epifani
Appunti su Web, Tecnologia, Società...

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febbraio, 2007

nicolais.jpgLeggo in un articolo di Anna Masera sulla nota questione del portalaccio italiota l’opinione di Falavolti, Amministratore Delegato di “SI Innovazione Italia”:



“Col nuovo governo/ministro (Nicolais) si è deciso che fosse comunque utile partire, per evitare di interrompere un’iniziativa importante per il settore turistico, che in Italia rappresenta il 10 per cento del prodotto interno lordo. D’ora in poi sarà l’Enit, infatti, a gestire il portale” conclude l’ad di “Si Innovazione Italia”


Se non sbaglio l’attuale Ministro Nicolais nel 2005 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di ITS S.p.A., la società che in cordata con IBM ha realizzato il portale… ma mi sa proprio che non sbaglio…


Ma guarda tu com’è piccolo il mondo


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bussolaa.jpgDiario breve questa volta. Il tempo è tiranno, ed ancora non ho capito se ‘sta cosa che faccio serva o meno (ma per ora mi diverte, quindi…), allora cerco di stringere…


La settimana è cominciata con i commenti (anzi, parliamoci chiaro, le critiche) all’orrido portale italia.it ed all’agghiacciante relativo logo. Ne ho già parlato in un breve post, puntando a quelli che mi sono sembrati gli interventi più interessanti, Aggiungo il blog di Ramos, che sembra che ‘sta cosa la abbia presa proprio male! Ad ogni modo, non ho trovato un solo post posivitivo… Che dire… Italia.it ha messo proprio tutti d’accordo, una volta tanto…


L’altro tema di rilievo, che vedrà i blogger probabilmente impegnati anche per una buona parte della prossima settimana, è quello dell’appena trascorso MarCamp. Io me lo sono perso per un imprevisto mal di schiena :-( . Ma, come di consueto, la rete ha cominciato a parlarne nei giorni precedenti, connotando sempre di più quest’occasione d’incontro come un ritrovo di amici, oltre che una (s)conferenza. E questo penso che non possa che farci bene. Tra i post più simpatici quello di Gaspar, che introduce il concetto di “punti moglie” da valorizzare per le prossime occasioni. Diversi i postlive”, e cominciano a leggersi in giro anche i primi commenti del dopo barcamp. Tra le tante cronache, segnalo quella di Elena, la serie di post di Enrico, il resoconto di Filippo. Nei prossimi giorni, sicuramente, la lista dei post dedicati all’evento si arricchirà molto…


Passiamo ora alle consuete spigolature:




  • Meme o non meme?: è questa la domanda che si pone Giovy, alla quale rispondono Gaspar ed il sottoscritto (nel mio caso con un post un po’ ermetico, sul quale ritornerò tra qualche giorno);



  • Mememania: eh si, perché uno a settimana non basta, e allora ci pensa il solito impagabile Luca, riprendendo l’idea della “Z-List”, ossia le liste dei “piccoli blog interessanti”. L’idea mi piace, la scelta terminologica (che non è di Luca) è a mio giudizio agghiacciante. Capisco le attribuzioni di valore, ma chi vorrebbe essere un “Z-Blogger”? Al di là di questo, mi sembra un buon modo di far conoscere… la coda lunga della coda lunga… Hanno pubblicato le loro liste Marco, Catepol, Andrea, Aluccia e tanti altri.



  • Acquisizioni e Bolle: è la volta di blogo.it, con riflessioni nei post di Lele e Stefano.



  • ROI e Blog: è un tema caldo, sempre più caldo. Ne parla diffusamente ed a più riprese Pierluca.



  • Esagerazioni: sono quelle che riporta Dario, parlando delle elucubrazioni di Nova Spivak sui prossimi 30 anni di sviluppo del Web. Personalmente, mi piacerebbe avere una visione chiara sui prossimi tre




Anche questa volta è tutto, alla prossima!


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italia.jpgÈ un preservativo usato? È un peperone? No! È il nuovo logo dell’Italia, secondo il nostro delirante Rutelli che – preso in questi giorni da più importanti paturnie governative – avrà senz’altro avuto poco tempo per leggere i numerosissimi commenti che hanno scosso la blogosfera sui suoi due ultimi capolavori (il citato logaccio ed il super portale costato decine di milioni di euro). Un’ottima guida ragionata sul tema è quella di Federico, che riassume i post più interessanti.


Jacopo lancia un sondaggio, al quale nel momento in cui scrivo hanno risposto in 215 , nel quale chiede se il portalaccio italia.it (che non linko per pietà) piaccia o meno. La cosa allarmante è che ci sono pure 15 persone che hanno votato si!! Napolux infine, oltre al danno ci regala anche la beffa. Quella dei siti degli altri paesi


Il mio problema, però, supera il tema in questione (loghi, portali, ecc…). Io mi chiedo infatti, – al di là dei discorsi di fazione e di parte (tanto una vale l’altra) – ma se questi animali sulle questioni per le quali non sono competente (e che quindi non noto in maniera così evidente) lavorano con lo stesso livello di becera incompetenza dimostrata in quasi tutte le questioni delle quali capisco qualcosa, in che mani siamo?


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crittografia.jpgTf Hjpwz bwfttf sbhjpof, rvftup nfnf epwsfccf hfofsbsf npmujttjnj mjol dpnf tf bwfttf tfotp. p op Hbtqbs? ;-)

…dilttb dif of qfotbop:

Luca, Matteo, Samuele, Vittorio, Maurizio, Andrea, Gaspar, Davide, Mau, Mavero, Napolux, Marco, Plamasco, Tony, Antonio, Davidonzo, Catepol, Placida, Estroversa, Luigi, Luciano, Giovy, Fullo, Federico, Lele, Stefano, Cristian, Tambu, Antonio, Maurizio, Svaroschi, Giorgio, Francesco, Vito, Senzastile, Axell, Luca, Valentino, Nicola, Antonio e Camu.

(…no, non sono impazzito! :-) )

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gruppo.jpgLo ammetto. Ho saltato un paio di Meme. Ma non posso ignorare anche quello di Davide. Un po’ perchè gli ho praticamente strappato dalle mani un piatto di pasta durante l’ultimo BarCamp romano e mi sento colpevole, un po’ perchè l’argomento è più stuzzicante di quanto non sembri ad una prima lettura.

Davide si domanda: perchè leggere un blog? E qualcuno – in maniera decisamente impeccabile – risponde: “perchè no?” (a Roma si direbbe: “mettece ‘na pezza…“).

Eppure penso ci sia altro. E penso che quest’altro finisca per inficiare il senso stesso della domanda. Penso infatti che i blog non si leggano. Si partecipino. Proprio pochi giorni fa ho scritto che i blog sono conversazioni. Ed alle conversazioni, infatti, si partecipa. Quindi, più che leggere i blog, io partecipo ai blog. E lo faccio con un approccio totalmente diverso da quello che ho quando leggo un libro o un articolo su una rivista cartacea piuttosto che su un portale. E’ la concezione stessa del blog che mi porta ad avere un approccio diverso rispetto al modello di fruizione del contenuto che ho di fronte. Non è tanto la disponibilità di strumenti di feedback, che possono esserci anche su un portale; quanto piuttosto la consapevolezza del fatto che un blogger il feedback se lo aspetta. Lo vuole esplicitamente. Si mette in discussione.

E lo fa attraverso un processo di knowledge generation dalle caratteristiche assolutamente interessanti. Tanto difficile è convincere gli individui a condividere conoscenza con un approccio orientato alle community, quanto semplice è spingerli a farlo con un approccio orientato alla rete
(delle differenze tra comunità e rete ne ho parlato qui, ma non riprendo il discorso, sennò finisco fuori tema ed addio meme). I blog sono strumenti di generazione di conoscenza; conoscenza che nasce da quel confronto costruttivo che è parte integrante del processo di sviluppo e di crescita – personale e professionale – dei knowledge worker. Certo, questo è valido per alcuni blog. Ma il concetto può essere esteso a tutti i blog assumendo il fatto che comunque chi scrive un blog intrinsecamente si mette in discussione. Anche quando racconta la sua giornata di shopping.

Tornando alla domanda, quindi, penso che il modo più corretto di porla sia “perchè partecipo ai blog?“. Leggerli, è un’altra cosa…
Ma l’ultima parola, all’autore del meme



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bussolaa.jpgUna settimana dedicata alle novità, quella appena trascorsa. Tanto dall’altra parte dell’oceano che da questa. Per quanto riguarda le novità d’oltreoceano, tutti a commentare il nuovo servizio di Yahoo: Pipes. Lo fanno – in particolare – Marco che ne descrive il modello ed il Tao dei Blog, che ne spiega il funzionamento. Le impressioni? Massimo è perplesso, mentre Ubik parla addirittura di rivoluzione. Chi avrà ragione?

Ma parlando delle “cose nostre” non si può che partire dal tanto atteso rilascio della nuova versione di BlogItalia. Ce ne parlano ovviamente Tony nel suo Deeario, ma anche Giuseppe, Luca e tanti altri. Marco invece lancia una nuova iniziativa: TuoiVideo, che si propone – nell’ottica “longtailiana” – come alternativa nazionale a YouTube. Un’iniziativa coraggiosa della quale ancora hanno parlato in pochi.

Relativamente pochi hanno poi ripreso la notizia del lancio del primo computer quantistico commerciale (?). Tra questi, Emil e David Orban con una lunga e dettagliata serie di post.

Tra tante novità dei giorni scorsi, questa settimana anche i filosofi si lanciano nelle iniziative For Profit; stay tuned! :-) .

Per quanto attiene le discussioni che hanno movimentato i sette giorni appena trascorsi, una è nata proprio qui. Si è partiti dal professional blogging per arrivare al tema della pubblicità ingannevole (anche se alcuni sembrano non capire bene la differenza tra i due concetti). Ho scritto un breve resoconto della discussione, al quale si aggiungono gli interventi di Marco, Gianluca, Antonio, Pierluca e Luigi.

Sempre numerose le segnalazioni relative al cangiante mondo dei media. Luca ci parla di giornali che si sfidano a colpi di blog nel Regno Unito e di altre novità dal mondo dei media stampati, Marco della dicotomia tra Giornalismo e Citizen Journalism (con una visione “apocalittica” che non mi sento di condividere del tutto e sulla quale conto di tornare a breve) mentre Andrea ci aggiorna sulle evoluzioni di Vanity Fair. Vicino al tema dei media (ma non solo) è un interessante post di Federico, che ci parla di Copyright nell’era del digitale.

Veniamo ora alle spigolature della settimana:

  • Iniziamo dalla BarcampMania: Giovy è sempre fonte di preziosi aggiornamenti, questa volta sul LitCamp, il primo BarCamp letterario (peccato che si accavalli con quello di Matera);
  • Della serie “a tutto meme”: Dario si chiede (e ci chiede) quanto tempo spendiamo sui nostri blog. Classica domanda da non fare a voce alta, se non si vogliono rischiare liti in famiglia e pericolose riflessioni sul nostro stato mentale. Parallelamente (e credo indipendentemente) Enrico scrive un simpatico post sulle 10 regole per non fare indigestione di Web;
  • Sul tema del DRM cui si è fatto cenno la scorsa settimana, Nicola ci parla della risposta di Michael Robertson alla lettera aperta di Jobs;
  • Tra le “iniziative 2.0Marco continua con i 2000 volti di blogger, ai quali aggiunge pure le mappe, ed Andrea lancia bdigital, un’iniziativa per la diffusione della cultura digitale che promette molto bene…
  • Della serie “Hai visto Vista?” questa volta citiamo Gaspar che cita Schneier;
  • Il video della settimana? “The Google Masterplan”, gentilmente sottotitolato da Marco. Talmente realistico da sembrare sin troppo inquietante;
  • Della serie “Colpito e Affondato” non posso non citare il post di Biagio, che ci parla di alcuni sintomi di quello strano fenomeno che potremmo definire “autovippizzazione” di (alcune) Blogstar. Caro Biagio, è successo una volta anche a me, poi ho scoperto che il tipo che avevo incontrato ad una cena e ricontattato in seguito tramite il suo blog, alla cena non era con la moglie ma con un’amante, e quindi un pochino capisco che non volesse sentirmi… poverino…
  • Per concludere: la prospettiva storica. È quella di Massimo, con un divertente post sul chi genera il traffico on-line.

Anche per questa volta è tutto. Naturalmente, come al solito vi chiedo di “delurkizzarvi”, anche perchè – ad un mese dal lancio di questa specie di “rubrica” – mi piacerebbe molto conoscere il vostro parere

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