Ancora devo finire di mettere tutti i tag al loro posto, ma nel frattempo queste sono alcune delle foto fatte ieri a Genova!
Non serve che scriva che lo ZenaCamp è stato un successo. Lo hanno detto tutti.
Non serve che ringrazi gli organizzatori. L’ho fatto di persona.
Non serve che dica di esser contento di aver visto degli amici. E’ scontato.
Non serve che mi scusi con chi non son riuscito a salutare. Ci rivedremo presto.
Non serve che dica che mi è dispiaciuto che altri fossero assenti. E’ implicito.
Non serve che dica di esser felice di aver associato altri volti al mio aggregatore. Va da sè.
Non serve che evidenzi quanto è bello confrontarsi su temi ai quali crediamo. E’ logico.
E forse non è il momento per riflettere sul fatto come – dopo uno dei migliori BarCamp italiani – ci si stia rendendo conto del fatto che il modello sta per cambiare profondamente. Non più prevalentemente momenti di confronto, ma occasioni di incontro, che per confrontarsi i blog funzionano già. Ma è per vedere gli amici che vanno meno bene.
E quando si comincia a parlare di amici…
Gaspar mi dice che sono pessimista, e forse ha ragione. Massimo mi dice che sono criptico, e sicuramente ha ragione. A Gaspar non posso sfuggire. Pessimista sono e pessimista resto. Ma a Massimo posso rispondere …per essere meno criptico.
Mi telefona un’amica, redattrice di un noto programma televisivo nazionale:
Tema della telefonata: saluti e richiesta di intervento nella sua trasmissione per un parere esperto (son contento! la trasmissione mi piace pure!).
Tema della trasmissione: la bioetica.
La mia reazione: “E IO CHE C’ENTRO CON LA BIOETICA!?!??”
La sua risposta: “bhè sai, insegni all’Università…”
La mia reazione: un perplesso silenzio, e nel frattempo penso “si, ma insegno comunicazione interattiva, mica teologia morale…”
La sua conclusione: “…e poi ne hai parlato in un Post, e ci piacerebbe avere l’opinione dei blogger!”
Alcune conclusioni personali:
Alcune conclusioni generali:
technorati tags: Gaspar Torriero, Massimo Mantellini, Long Tail, Media
Sempre più spesso parliamo di blogosfera, intendendo con ciò l’insieme dei Blog.
Eppure basta avere, per un momento, l’esigenza (o la voglia, o l’opportunità, o quel che sia) di “guardare oltre” per rendersi conto che faremmo bene ad utilizzare il plurale. Non esiste “la blogosfera”, nè esitono “porzioni di blogosfera”. Esistono tante, tantissime “blogosfere parallele“.
Ed è interessante notare come tali blogosfere, malgrado possano intersecarsi, siano pressochè impenetrabili l’una all’altra. Entrarvi, anche soltanto per sbirciarci dentro, non è facile. Hanno i loro lessici, le loro dinamiche, le loro blogstar che magari non sono le nostre. Vivono le proprie dinamiche in maniera spesso assolutamente diversa da quella che siamo abituati a vedere, a navigare, a vivere.
La più nota, inutile dirlo, è quella degli utenti MySpace. Dinamiche conversazionali (si dice? ma si!) assolutamente particolari, un approccio all’usabilità che farebbe impallidire un cercopiteco, processi relazionali assolutamente incomprensibili per chi non li agisce. E, particolare non indifferente, tutto ciò sta influenzando in maniera non indifferente gli adolescenti di mezzo mondo. Che saranno gli utenti e gli sviluppatori di domani, ma questo è un altro discorso (che ci tocca studiare, ragazzi!).
Blogosfere parallele… quando parliamo di blog, non possiamo non tenerne conto. La nostra realtà non è l’unica, nè la più rilevante…
technorati tags: myspace, blog, blogosfera, Tila Tequila
Già gli antichi romani avevano compreso come il modo migliore per controllare una provincia dell’impero fosse quello di incorporarne gli amministratori nella struttura burocratica centrale.
Succede spesso, nell’economia moderna, che un’azienda batta la concorrenza semplicemente comprandosi i concorrenti.
Non è che stiamo correndo lo stesso rischio con il blog?
Non è che basta poter dire di avere un blogger appollaiato in una postazione o in organico nella trasmissione di turno per costruirsi una verginita neomediatica?
Non è che stiamo correndo il rischio che i blogger finiscano per fare la funzione dei nani di corte?
Non è che stiamo rischiando che i blogger ci caschino, ammaliati dai fasti del mainstream?
Sarà che oggi sono pessimista?
technorati tags: blog, blogger, mainstream, media, giornalismo, giornalisti
Siamo partiti. Sono state giornate un po’ frenetiche, la partecipazione degli studenti è stata anche superiore alle attese, ma alla fine ci siamo riusciti. Sono arrivate oltre sessanta proposte, tutte molto interessanti (oddio… quasi tutte). Il numero dei Fellow è cresciuto, e questo ci consentirà un affiancamento “quasi” uno-a-uno con gli studenti partecipanti. E’ una bella scommessa. E’ la prima edizione. Faremo errori, potremmo far meglio, ma il meglio è nemico del bene. Sono convinto che con tutta la buona volontà nostra e degli studenti che partecipano otterremo un meraviglioso risultato. Sono sicuro che molti dei blog proposti arriveranno alla fine del laboratorio. Confido nel fatto che molti proseguiranno anche dopo. E questo sarà il risultato migliore.
Sul sito del laboratorio ho pubblicato le date dei prossimi incontri di Roma. Naturalmente l’invito è allargato ai Fellow che volessero prendervi parte attivamente! Il primo incontro è stato anche una simpatica occasione per vedersi e, oltretutto, andarsene a pranzo tutti assieme… A giorni definiremo con Antonio anche lo start-up fiorentino.
Ho fornito una lista delle prossime scadenze per gli studenti, in vista dell’apertura dei loro blog. Nei prossimi giorni attiveremo i forum di supporto e l’aggregatore.
Ancora un grazie a tutti gli amici che stanno dedicando del tempo a quest’iniziativa, che come molte altre della nostra blogosfera si propone di fare e costruire nel concreto. Nel nostro caso, stiamo cercando di costruire competenze e cultura. E speriamo di riuscirci al meglio. Tutti insieme…
technorati tags: BlogLab