Archivio

Archivio per maggio 2007

Su ePolis: Quando gli eventi vanno on-line…

15 maggio 2007

Nella mia rubrica, su ePolis di questa settimana, approfitto degli Internazionali di Tennis per riflettere su come cambiano gli “eventi” con l’avvento di Internet e della Rete. Nello spazio della rubrica c’è giusto il tempo di porre il tema, che però ritengo sarebbe utile approfondire. Cosa succede quando la tecnologia consente di “delocalizzare” gli eventi che radunano grandi masse? Cambiano i modelli di partecipazione? Cambiano le possibilità? La “Internet delle cose”, come è stata definita, come interagisce con lo spazio reale?


L’articolo, come ormai di consueto, è qui in formato PDF


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Detto in giro ,

Il BarCamp Matera è stato…

13 maggio 2007

Una partenza un po’ in ritardo. Ed in auto i panini della Signora Franca, mangiati scherzando ed osservando amici veri. E l’arrivo a mezzanotte. E l’accoglienza di Giovanni. E le prime parole scambiate al Pub. La sua tensione per la giornata successiva, e la stanchezza per quella passata ad organizzare per noi. E poi la giornata successiva, che è finalmente il giorno del Camp. Il primo nel Sud. Il primo per molti. La sveglia di buon mattino, e una prima passeggiata per Matera. E l’arrivo alla sede, e rimanere incantati dal posto. E aspettare gli altri, che siamo al Sud, e mica si può cominciare proprio puntuali. E le prime parole della prima relazione del primo BarCamp più in basso di Roma. E tanta attesa, e le persone che si guardano, cercando di conoscersi, o di riconoscersi. E l’unica pecca: i badge con i nomi, ma chissenefrega. Facciamo lo stesso. E vedere che succede, chi parla, che dice. E vedere che nasce – pian piano – qualcosa di grande. L’interesse, la curiosità, l’entusiasmo e la rabbia. E parlare di problemi veri, e di politica, che in fondo anche questo è farla. Perchè oggi, qui, è importante esserci. I primi gruppi che si formano. Le prime idee che crescono. Le prime ritrosie che si abbattono. E i gruppi che diventano un gruppo. E il volto teso di Giovanni che si rilassa, che ormai è certo: tutto andrà per il meglio. Ma già si mangia, che c’è la compagnia del Cavatappi che ci pensa. E poi una pausa, e poi le pause. E poi il tempo per riflettere. E quello per rilassarsi. E poi si ricomincia. E ancora le relazioni, tra un espressino e l’altro, che tanto non c’è fretta. E non sai chi sono io. E le conversazioni con chi già si conosce anche se si vede per la prima volta. E le nuove conoscenze, tanti piccoli tesori regalati da questo barcamp. E le chiacchierate spontanee si avvicendano alle relazioni. E nasce la conversazione. Che funzionano così, i veri barcamp. E scegliere bene tra le alternative. E Antonio che si perde incantato, su internet e nel panorama. E amici nuovi. E pian piano è ora. Ora di andare, ma non di smettere. E passeggiando per Matera, parlando di tutto, parlando con tutti. E poi ancora discorsi dei temi nostri, che però poi lasciano il posto a discorsi più Nostri. E poi la sera che lascia il posto alla notte. Finisce la cena. Ma non la giornata. E guardare le foto. E tutto che funziona, con un tempo che scorre diverso. Più lento. Più intenso. Che in fondo da ieri è passato solo oggi. Eppure sembra una vita che eravamo in macchina verso Matera. E ora ci siamo di nuovo, sulla strada, in direzione opposta, ma un po’ di cuore è ancora lì. E presto torneremo. Sicuro. Perchè è nato qualcosa.


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Incontri

LiveBlogging from Matera…

12 maggio 2007

…eccoci qui, mentre Giovanni apre il “BarCamp del Sud”. Il luogo – inutile dirlo – è spettacolare. Le premesse ottime: clima rilassato, gente gioviale, molta buona volontà… ma ora si comincia…

Incontri

Barcamp Matera: Pronti a partire…

9 maggio 2007

Dopo l’ottimo ZenaCamp, non si può certo mancare al MateraCamp. Finalmente qualcosa al sud!
Certo, la scelta della data non poteva essere più critica (contemporaneamente c’è il LitCamp a Torino ed il giorno dopo c’è il MacDay…), ma ci sono comunque molti iscritti e, devo dire, alcuni nomi che non si son visti negli altri BarCamp… Sarà quindi un’altra occasione per associare un po’ di volti ai feed quotidiani!


Tenere il passo dell’incontro Genovese sarà dura, ma le premesse ci sono


Un pronostico? Il successo del BarCamp sarà inversamente proporzionale all’interessamento che i partecipanti mostreranno per le presentazioni…


Non credete anche voi?


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Incontri

Ripensare il Copyright

8 maggio 2007

Ripensare il Copyright. E’ questo il tema della mia riflessione di oggi, pubblicata nelle pagine della cultura dei quotidiani del gruppo e-Polis.
In sintesi, mi chiedo come può un sistema concepito per controllare la stampa inglese del XVI secolo funzionare per tutelare gli interessi degli autori del XXI secolo…

Qui il file PDF con l’articolo. Che ne pensate?

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BlogLab: ecco i fellow!

7 maggio 2007

rete blog.jpgHo pubblicato qui l’elenco dei fellow e dei relativi blog. Spero di aver tenuto conto delle indicazioni di tutti (piuttosto: scusa Mitì, mi era passato di mente! :-) ). Ad ogni modo per qualsiasi comunicazione, c’è sempre l’e-mail.


A questo punto, il laboratorio è pienamente operativo. I forum cominciano ad essere affollati di studenti e di fellow volenterosi, l’aggregatore è operativo, i blog dei ragazzi cominciano ad essere popolati, il canale di Excite sta per partire.


Già si cominciano ad intravedersi alcuni “nuovi talenti” del blog, tra i tanti che son partiti nella prima edizione del nostro laboratorio…


Ora, ovviamente, buon lavoro Fellow!


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Cronache Universitarie

MySpace e l’abbandono dei modelli consolidati…

6 maggio 2007

Tanti e spesso contrastanti i pareri su MySpace che hanno affollato i commenti di questo post. Segnale del fatto che l’argomento è di interesse…

Riassumo brevemente i termini della discussione per chi passasse di qui per caso (piuttosto, benvenuti…):

  • Il tema: delle tante blogosfere parallele che affollano la rete, MySpace è una di quelle più diffuse, ed ha delle caratteristiche non esattamente “allineate” con quelle che “noi” riteniamo siano le linee guida per l’usabilità, la semplicità di navigazione e di fruizione, l’interattività e chi più ne ha più ne metta (tradotto in altri termini: muovercisi dentro è un delirio).
  • La mia valutazione: se MySpace è così sviluppata in una specifica fascia d’utenza (che direi – semplificando in maniera forse eccessiva – essere quella che usa più o meno quotidianamente la rete senza però necessariamente sapere come essa funzioni) il segnale deve essere per noi (che la rete la studiamo) significativo e da analizzare.

Significativo, in quanto sintomo di una evidente tendenza evolutiva di alcuni concetti, e da analizzare, in quanto tale tendenza muta radicalmente alcuni fattori ai quali gli abitanti della “nostra” blogosfera sono abituati.

Questo – in estrema sintesi – il contenuto del mio post. I diversi commenti si sono rivelati, come al solito, spesso più interessanti della mia provocazione originaria…

A Lizzy MySpace proprio non va giù (e come darle torto?), tanto che riprende il discorso anche sul suo blog. In sintesi, sostiene, il sistema funziona perchè è considerato cool. E tutti vogliono coolizzarsi
Sono molti poi (tra i quali Miranda e Dario) coloro i quali risalgono all’origine “artistica” di MySpace. Personalmente ritengo – pur condividendo parzialmente tale visione – che il ruolo degli artisti sullo sviluppo della community sia ormai marginale. Certo, come fa notare Miranda anche il più insulso dei cabarettisti può – con MySpace – farsi un sito e puntare a crearsi una sua community, ma se non ci fosse la community non ci sarebbero gli artisti!

Miranda definisce MySpace “Un Magico Mondo Incomprensibile“. Questo, penso, sia il vero centro del problema: incomprensibile per chi? Forse per noi, che – come affermano JTheo e Nicola – stiamo diventando vecchi, ma non certo per i milioni di giovani utenti, visto il suo successo. Successo che Alberto fa risalire all’usabilità. Ed ha ragione, costringendoci però ad ammettere che questo concetto, senz’altro soggettivo, sta mutando radicalmente. Un’usabilità che non è la nostra e che – con gli altri concetti che guidano lo sviluppo del sistema di Murdoch – dovremmo imparare a conoscere, come sostiene anche Tommaso. Perchè i teenager di oggi sono gli adulti del futuro…

Per questo motivo mi sento di rispondere con decisione a Luca. Non so se studiare i modelli sui quali si basa myspace ci porterà a qualcosa di buono. Di certo ci porterà nella direzione nella quale stanno andando alcuni concetti che non dobbiamo fare l’errore di ritenere consolidati. E non possiamo quindi esimerci dal farlo…

Per concludere, non posso che citare il commento del Nostro Spirito Critico:

“io ci ho provato a fa il giovane su myspace, ma manco col sostegno in chat di una giovin rapper ci ho capito na mazza. Ti dico solo che mi mandava le stampate delle schermate che avrei dovuto trovarmi davanti, na tristezza che nte dico, manco mio padre o mia madre ho mai trattato come m’ha trattato sta ragazzetta. Però è stato bellissimo diventare amichetto di Tom Waits e di Erika Badu in 5 minuti.

Mia figlia di manco 4 anni intanto già veste le Winx on line usando il mouse; detto ciò, nella speranza di interiorizzare sempre più euristiche (che la vita costa e senza euristiche non vai da nessuna parte), vado a farmi un po’ di first life a casa.”

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Considerazioni Sparse

MySpace ci seppellirà?

2 maggio 2007

Qualche giorno fa, sostenendo che non esiste una blogosfera, ma ne esistono molte e parallele, ho citato a titolo d’esempio MySpace.


Nei commenti al post, Nicola mi dice “ma chi ha la voglia di andare a farsi un giro in MySpace, che è una sfera completamente diversa e che contraddice molte delle cose che noi diano per assodate“, e Lizzy rincara la dose, esprimendo un giudizio netto e lapidario: “A conti fatti il Myspace è inutile“.


Al di là delle mie opinioni personali, che coincidono sostanzialmente con quelle di Nicola e di Lizzy, penso però che una considerazione sia d’obbligo…


MySpace viaggia sui cento milioni di utenti. Cento milioni di utenti che si muovono in uno spazio che – per chiunque si occupi di usabilità – definire aberrante è dir poco. Ma l’usabilità, evidentemente, è un concetto relativo. Loro infatti, in quello spazio, ci sguazzano allegri, muovendosi agevolmente in un universo che per chiunque non lo conosca assume contorni indefiniti ed inquetanti.


Milioni e milioni di giovani e giovanissimi che – abituandosi ai modelli di navigazione di MySpace e degli spazi personali che lo affollano – stanno interiorizzando delle euristiche assolutamente diverse da quelle alle quali siamo abituati. Quanto sono compatibili i nostri modelli con i loro?


Mi vengono in mente i nostri genitori, che ci guardano perplessi ed un po’ smarriti mentre navighiamo nel web. Mi immagino io tra qualche anno, mentre guardo perplesso ed un po’ smarrito un figlio che naviga in una rete della quale non capisco più i modelli.


A meno che non mi metta a studiarli da subito…


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Considerazioni Sparse ,

Su EPolis parlo di Wireless…

1 maggio 2007

Su ePolis di domenica (è uscito mentre tutti eravamo di ritorno da Zena!) ho parlato di Wifi e di WiMax. Il tema è sempre lo stesso, contestualizzare la tematica globale in un contesto locale (Roma, nel mio caso), il tutto cercando di far capire la cosa a chi – potenzialmente – di queste tematiche non ne capisce un acca. E, ovviamente, provando a mantenere anche l’interesse di chi ne capisce!

Ci sono riuscito?

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