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Archivio per gennaio 2008

Saluti…

24 gennaio 2008

Cari Amici,
purtroppo altre cose mi allontanano da qui… spero di rivedervi presto.
D’altro canto l’unica cosa che posso fare in questi giorni è sperare…
Stefano

Fuori dai denti

Strano ma vero…

18 gennaio 2008

Sembra proprio che sia vero. Luciano Moggi sarà il commentatore sportivo del sito cattolico Petrus, il quotidiano on-line sul Pontificato di Benedetto XVI. Lo farà “mescolando temi calcistici e religiosi“.

Pare però che la concorrenza stia correndo ai ripari. La Gazzetta dello Sport ha reclutato Totò Cuffaro per una rubrica sull’educazione civica e pare addirittura che il Corriere della Sera sia in fase di trattativa avanzata con Clemente Mastella per uno spazio sul tema “Politica ed Etica”.

(credetemi, almeno una è vera…)

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Considerazioni Sparse

La Sapienza mancata

16 gennaio 2008

Chi mi legge sa che insegno alla Sapienza. Mi sono astenuto dal commentare la penosa e squallida vicenda che ha avuto come protagonisti la nostra Università, il nostro Rettore, 67 professori, un mucchio di studenti con molto tempo libero ed i media. E’ finita nell’unico modo possibile. L’unico modo sostenibile per il Vaticano. Ricordo una frase di Voltaire che suona più o meno così: “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò alla morte il tuo
diritto di dirlo
“. Mi chiedo quanti di quelli che hanno protestato scompostamente la conoscano. Mi chiedo se impedire di parlare a chi si sostiene abbia impedito di parlare sia un comportamento coerente. Mi chiedo se rispondere con l’intolleranza alla presunta intolleranza sia saggio. O anche semplicemente intelligente. Mi chiedo se i 67 “scienziati” avrebbero promosso la stessa levata di scudi se ad essere invitato fosse stato un Rabbino o un
Ayatollah. E mi chiedo infine, qualora lo avessero fatto, se gli stessi studenti che hanno accolto con grida di soddisfazione l’improvvida lettera dei 67 non avrebbero invece gridato per la stessa lettera, giustamente indignati, allo scandalo.

Altri si son già espressi con efficacia sul tema, io mi limito a linkare il testo che domani non sarà letto da Ratzinger all’inaugurazione di un anno accademico che non potrà che partire all’insegna della più stupida intolleranza.

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Cronache Universitarie ,

Fuga dalla realtà: supponiamo…

15 gennaio 2008

Supponiamo di essere tra vent’anni. E tra vent’anni (ma possiamo fare anche trenta, via!) elementi come potenza di calcolo dei computer e banda delle reti saranno aumentate in maniera più che significativa

Supponiamo che l’ambiente sia qualcosa di simile ad una evoluzione dell’attuale Second Life, ovviamente ormai totalmente immersivo grazie a questi o altri strumenti che ne rappresentino un logico sviluppo.

Supponiamo che gli odori possano essere riprodotti grazie a futuri sviluppo di queste ricerche (ed in vent’anni ne succedono, di cose…).

Supponiamo che il tatto non rappresenti un problema grazie ad evoluzioni degli attuali Data Glove, magari estesi a tutto il corpo.

Supponiamo infine di ricostruirci una casa confortevole, vicina alle case degli amici, ad un passo da mille emozioni (virtuali? in fondo non saremmo molto molto lontani da questo).

La domanda che mi (e vi) pongo è: ne usciremmo volentieri, per tornare magari a questo?

Mi piacerebbe sapere il parere vostro e di chi studia l’argomento

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Considerazioni Sparse ,

Ma perchè i blogger ce l’hanno tutti con Beppe Grillo?

9 gennaio 2008

Ma perchè voi blogger parlate sempre male di Beppe Grillo, non sarà mica invidia?

Dite la verità, a chi non è capitato almeno una volta di dover rispondere a questa domanda? Per questo motivo voglio ringraziare Alessandro Gilioli per aver scritto un bel post al quale potrò far riferimento la prossima volta che mi verrà posta.

In passato ho già parlato a più riprese del blog di Beppe Grillo, attirando commenti vagamente talebani da parte delle orde dei suoi innumerevoli fan.

Qualche tempo fa dissi:

se i blog sono conversazioni, quello di Beppe Grillo non è un blog. Grillo non conversa con nessuno, salvo che con sè stesso. Dice di far battaglie per gli invisibili, ma si guarda bene dal regalare visibilità. Quello di Beppe Grillo più che un blog è un buco nero, che attira link da tutti ma dal quale non esce nulla. Del blog ha solo la semantica, ma non ne condivide euristiche, grammatica, comportamenti…
Questo fatto, evidente a chi nella blogosfera è abituato a conversare, non è così chiaro a tutti gli altri. Parlo di coloro i quali dei blog conoscono solo quello di Grillo, e che magari si perdono e sguazzano nel ciarpame dei suoi commenti. Eppure voglio ribadirlo: il motivo della perplessità di molti blogger sta nel fatto che chi conosce la blogosfera sa che il comico genovese ne deprime le possibilità, facendone un uso strumentale e diametralmente opposto a quelle che sarebbero le sue reali potenzialità. Nulla di male in sè, ed a Beppe Grillo va probabilmente anche il merito di aver fatto conoscere il termine blog al grande pubblico.

Ma da qui ad usare veramente il blog ce ne corre.


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Au revoir, ePolis!

5 gennaio 2008

Cessa oggi la mia collaborazione con ePolis. Non tanto per sfiducia nei confronti della nuova Direzione, con la quale non ho avuto rapporto alcuno, quanto piuttosto per rispetto nei confronti della vecchia e coerenza con le sue scelte…
Questo il testo pubblicato sulla rivista…

In questi anni, mesi e anche in queste settimane abbiamo scritto su ePolis i nostri commenti, le nostre opinioni, le nostre valutazioni. Abbiamo espresso le nostre idee liberamente, non solo senza censure, ma anche senza pressioni o suggerimenti esterni. Che non avremmo comunque accettato.
Ci siamo sentiti parte di un progetto innovativo e libero, di cui abbiamo condiviso idealità e valori.
Mentre tanto ci si preoccupa – giustamente – dei destini dell’informazione e dei gravi rischi cui la libertà di stampa è sottoposta, noi abbiamo potuto praticarla su queste pagine.

L’attuale direzione l’ha garantita e vogliamo oggi riconoscerle pubblicamente il merito.
Il direttore Antonio Cipriani e il condirettore Gianni Cipriani hanno deciso di lasciare il timone di questo giornale, considerando esaurito il loro ruolo. Ne prendiamo atto, non senza rammarico, ma con piena comprensione. Con ciò anche il nostro ruolo si conclude su queste pagine. Ci fermiamo qui insieme a loro.

Grazie ai lettori che ci hanno gratificato della loro attenzione e, talvolta, anche delle loro critiche. A tutti buona fortuna.

Già firmato da:

Vauro Senesi, Ennio Remondino, Mario Morcellini, Silvia Garambois, Luigi Malabarba, Valter Bielli, Alberto Crespi, Nicola Cacace, Valeria Parboni, Giovanni Garuti, Salvatore Cannavò, Domenico Secondulfo, Paola Di Nicola, Giulietto Chiesa, Nicola Tranfaglia, Fabrizio Berruti, Roberta Serdoz, Fabio Cortese, Piero Benassai, Lia Celi, Walter Vitali, Stefano Marcelli, Andrea Porcheddu., Angelo Figorilli, Nicola Quadrano, Alceste Santini, Stefano Marcelli, Alberto Severi, Guido Barlozzetti, Arturo Meli, Giordano Montecchi. Chiara Lalli, Gianfranco Pagliarulo, Antonio D’Andrea, Ritanna Armeni, Oliviero Bergamini, Luigi De Ficchy, Ivano Marescotti, Stefano Epifani e altri…

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Fuori dai denti

Semolino in Brodo per Polli

4 gennaio 2008

Ingredienti
100 gr Semolino, 30 gr Burro, 1 Lt di Brodo di carne, 4 Cucchiai Grana, Sale.


Preparazione
Fra bollire il brodo, quindi unire poco alla volta il semolino mescolando spesso: cuocere per 15 minuti a fuoco basso (verificando ogni tanto la cottura, che varia di semolino in semolino). A cottura ultimata incorporare il burro a pezzetti, il grana grattugiato e servire.


…ecco… ora su internet c’è tutto… mica serviva fare tante storie! ;-)


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Sfratti Esecutivi su Facebook

3 gennaio 2008

Robert Scoble è stato sfrattato da Facebook. La situazione è fluida, come è possibile verificare collegandosi al suo blog e vedendo gli ultimi post sullargomento. Sembra infatti che Robert sia stato magnanimamente “riammesso” a patto che non faccia altri danni. Ossia che non violi più i termini d’uso sottoscritti in fase di registrazione eseguendo script non ammessi sull’account Facebook.


Che Facebook sia nel giusto o meno è discutibile. Probabilmente l’essere Scobleizer ha reso la riammissione di Scoble più rapida del normale. Sicuramente il fatto è significativo. Significativo perchè ci insegna un po’ di cose che, nel marasma dei nostri tempi dettati dal ritmo del 2.0, rischiano di sfuggirci


Primo: non siamo a casa nostra. Non lo siamo su Anobii, su Facebook, su LinkedIn, su Flickr e su tutti i social network presso i quali siamo registrati. Al più possiamo definirci ospiti, talvolta paganti. In altri termini, le “casette virtuali” nelle quali depositiamo parte della nostra identità non ci appartengono. Come tutti gli ospiti, quindi, dobbiamo rispettare le regole dettate da chi ci ospita. Che ci piaccia o no. E a me non è che piaccia poi tanto, in effetti. Soprattutto quando non sono nelle condizioni, cacciato da un albergo, di portarmi via i miei bagagli (ossia le informazioni generate).


Secondo: dovremmo porre più attenzione ai termini d’uso. Ossia alle regole della casa, che ci vengono fornite quando vi mettiamo piede per la prima volta, ossia quando ci registriamo. Quanti leggono le condizioni d’uso dei servizi che usano? Io, facendo ammissione di colpa, ammetto di non farlo quasi mai.


Terzo: Chi ci ospita non sempre è benevolo nei nostri confronti. Come un albergatore, ci caccia quando non gli andiamo più a genio. Ed il bello è che – legalmente parlando – ha quasi sempre ragione. Conviene riflettere bene, quindi, prima di scegliere una residenza, per quanto provvisoria.


Quarto: A volte, chi predica condivisione razzola accentramento. Ossia, non sempre chi si professa “2.0″ è poi – nei fatti – orientato alla condivisione dell’informazione e della conoscenza. Non è un caso che Facebook abbia delle ottime procedure per importare i dati dei contatti dagli account di posta elettronica dei suoi utenti, ma non consenta di riestrarli. Nulla di strano, basta saperlo. E sapere se essere disposti a stare alle regole di chi ci ospita…


Sarà per questo che mi piacciono i blog, soprattutto quando stanno su server indipendenti? :-)


UPDATE: (appena pubblicato il post, ho visto che ne parla anche Gigi…)


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Mi piacerebbe…

1 gennaio 2008

Fioccano i messaggi alla Nazione. Ma visto che le mie ultime performance in video mi hanno convinto che sia meglio rimanere sul testo scritto per conservare credibilità, il mio personalissimo messaggio alla Nazione lo lancio – come di consueto – da questo blog.

E visto che non mi piacciono le cose in grande, e tutto sommato alla Nazione del mio messaggio non gliene può fregar di meno – mi limito ad un più modesto messaggio alla blogosfera, anzi, a quella parte della blogosfera italiana che frequento di solito. Insomma, ai miei amici e conoscenti, e poco più.

Mi piacerrebbe
che in questo 2008 vi fosse meno attenzione per le classifiche e più interesse per le metriche (anche se in ritardo di un anno). Insomma, meno tempo rivolto a dire chi sta sopra e chi sta sotto (la coda lunga) e più impegno nel comprendere come si possa misurare l’impatto reale di blog et similia nel sistema dei media;

Mi piacerebbe
che quest’anno la contrapposizione con la stampa tradizionale lasciasse il posto alla comprensione del fatto che l’universo dell’informazione sta profondamente cambiando e che l’unica strada percorribile è quella di un processo di integrazione di tipo cross-mediale. Il che potrebbe voler dire vedere più giornalisti con un blog e meno giornalisti contro i blogger, contro la blogosfera, contro internet e contro tutto ciò che rischia di cambiare la loro comoda ma ormai sorpassata realtà.

Mi piacerebbe che in quest’anno appena nato vi fossero più blog e meno blogger. Perchè finchè i blogger saranno una categoria rimarranno sempre una nicchia, ma quando i blog diverranno uno strumento diffuso potranno davvero contribuire al cambiamento.

Mi piacerebbe che Marco ritrovasse la sua sciarpa. E mi piacerebbero tante altre cose, ma per ora le tengo per me… e a voi, cosa piacerebbe?

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