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Archivio per la categoria ‘Diario di Navigazione’

Terzo Diario di Navigazione

11 febbraio 2007

bussolaa.jpgOgni settimana succede qualcosa di interessante e di nuovo nelle conversazioni che si dipanano nei mille rivoli del blog nostrano. Scrivere questi post mi aiuta a rendermene conto.

I nostri feedreader questa settimana sono stati dominati dall’esternazione di Jobs sul tema del DRM. Riguardo all’ormai arcinota vicenda della Lettera Aperta del Guru della Apple, molto (e da molti) si è detto. Tra gli interventi che ho trovato più interessanti cito Simone, che descrive la vicenda con numerosi link ed approfondimenti; Nicola, che riporta la risposta di Michael Robertson; Alessio, che annota l’adesione della EMI; Tommaso, che riflette sull’impatto reale del DRM; Luca, che la vede in modo forse cinico, ma credo abbastanza realistico. In sostanza, Jobs ha ragione o torto? Parla per portare acqua al proprio mulino? A volte si può fare (e dire) la cosa giusta facendo anche i propri interessi…

L’altra iniziativa che ha dato da scrivere alle nostre tastiere è quella dei “2000 Bloggers”. In sintesi: tale Tino Buntic decide di realizzare una pagina con 2000 foto di altrettanti blogger, contando sui backlink. Technorati non gradisce quella che potremmo definire “turbativa di classifica” e decide di rimuovere i link provenienti da iniziative del genere (alle quali si aggiungono, con mia enorme perplessità, i meme, come fa notare Francesco). L’iniziativa, comunque, è stata ripresa in Italia da Marco, che si propone di realizzare una pagina con i volti dei blogger italiani ed al quale va il mio in bocca al lupo. Dell’iniziativa e delle reazioni di Technorati hanno parlato Marco (ovviamente) in più post; Flavio con un bel post sull’argomento e tanti altri che hanno linkato l’iniziativa dopo aver inviato la propria foto. Per la cronaca: Una sinergia con Giuseppe Granieri potrebbe non guastare…

Ma veniamo alle spigolature della settimana:

  • Gli immancabili Barcamp: ne parlano Giovy, che ha lanciato una nuova interessante iniziativa, e Simone, che la commenta.
  • La morte dei giornali cartacei: è una storia che periodicamente rispunta. A rinfocolarla, questa volta è nientepopodimeno che Sulzberg, l’editore del NY Times. Ha detto in una intervista che non sa se tra cinque anni il Times sarà ancora in edicola o verrà distribuito on-line. Molti hanno letto l’affermazione come la preconizzazione della morte della carta stampata. Ne parlano Carlo su Reporters ed Alberto, con un post estremamente interessante che penso ponga nella giusta prospettiva il problema.
  • Il video sul Web 2.0: ha fatto il giro del mondo il bel video di Wesch, che Sonia commenta in modo a mio giudizio molto efficace ed obiettivo.
  • Visioni: sul futuro, con un simpatico post di Jacopo, e sul passato sulla storia della blogosfera italica con quello che ritengo sia un post davvero memorabile di Andrea.
  • Visioni catastrofiche: sono quelle di Marco, che si chiede che succederebbe se Wikipedia chiudesse davvero. Su questo tema (bolle speculative in salsa 2.0) vorrei davvero tornare in seguito..

Alla prossima settimana, e se volete segnalarmi cose interessanti, fate pure!

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Diario di Navigazione

Secondo diario di navigazione

5 febbraio 2007

bussolaa.jpgQuesta settimana sono due gli argomenti che hanno infiammato le tastiere dei blogger nostrani: l’uscita del nuovo Windows Vista e – ahimè – la nota vicenda di Silvio Berlusconi e consorte.


Tra i primi a parlare del lancio del nuovo Sistema Operativo di zio Bill è Downloadblog (qui e qui), con tanto di video con le novità principali. Seguono poi con interessanti interventi Giovy, che si è perso la presentazione Microsoft; Mantellini che invece la descrive; Marcello che – cosa rarissima tra i Mac User – si annota le funzioni di Vista che vorrebbe vedere in Mac OS X; Cristian, con un interessante post su come installare il Sistema Operativo in versione Upgrade su una macchina vergine; Matteo che fa notare come l’interessante caratteristica del riconoscimento vocale nasconda simpatiche insidie e tanti altri.


Della serie “i panni sporchi vanno lavati in piazza”, sembra che neanche i blogger – che si sono rivelati in questo preoccupantemente simili al mainstream – abbiano potuto fare a meno di parlare della lettera di Veronica Lario a Silvio Berlusconi e della relativa risposta. Antonio Il redivivo Enrico (come specifica Antonio di Webgol :-) ) ci dice che è giornalismo, ma io mi chiedo che giornalismo. Visti da Lontano ci racconta che il Guardian si domanda se non sia una trovata dell’allegra famiglia Berlusconi per garantirsi un po’ di copertura mediatica ma questo – a parer mio – è sconfessato dallo strano silenzio stampa delle reti mediaset che ci fa notare Wittgenstein. Ma i post più interessanti sono due: ancora Visti da Lontano, che segnala una divertente riscrittura della lettera berlusconiana alla moglie a cura del Times, ed un commento di Tony Siino che nella sua lapidarietà credo vada ben oltre di mille sproloqui discettanti sul fatto dal punto di vista mediatico, sociologico, psicologico, semiotico e chi più ne ha più ne metta.
Al di là dei commenti, ci troviamo di fronte all’ennesima prova che se uno qualsiasi dei nostri tanti “VIP” dice qualcosa – qualsiasi cosa – trova sempre una stampa più che disponibile a fargli eco. Tanto per evitare di parlare di cose serie.


Sul tema dei media questa settimana segnalo un post di Luca, che ci racconta come alcuni grandi gruppi editoriali internazionali stiano profondamente rinnovandosi e – per contro – quello di Carlo su Reporters, con una semplice quanto inquetante domanda che vi consiglio di leggere. Sempre sul tema dei media, Antonio prosegue la discussione sul Nanopublishing, del quale ho già fatto cenno la scorsa settimana. Concludo le segnalazioni con Graineri, che commenta in un interessante post la Legge Gentiloni sul Digitale Terrestre.


Il tema dei media si porta dietro, stretto stretto, quello sul diritto d’autore. A tal proposito, da leggere sono un post di Alfredo relativo ai cambiamenti sul tema legislativo a valle della recente sentenza emessa dalla Terza Corte di Cassazione, ed i diversi post (tra i quali cito quelli di Anto, Catepol e di Solstizio), relativi alla petizione dell’ANITEL sul ruolo del diritto d’autore per gli utilizzi didattici. Gli anglosassoni, in proposito, utilizzano il principio del Fair Use. Noi no. Complimenti Italia. La petizione probabilmente non cambierà nulla, ma almeno è bello provarci.


Numerose le “spigolature” di questa settimana:




  • Sulla barcamp mania segnalo un utilissimo post di Giovy con il calendario dei prossimi (numerosissimi) Barcamp. Partecipare a tutti, rischia di diventare un lavoro…



  • Della serie “la vita è tutta un meme”, è la volta di Marco Camisani Calzolari e di Marco Giusti. Il primo con un domandone inquietante:che succederebbe se del.icio.us chiudesse” o in altri termini, ci rendiamo conto che distribuire i nostri dati a spasso per siti “2.0” equivale a rischiare di perderli, nel momento in cui i siti dovessero chiudere i battenti?. Numerose le risposte. Io, la mia, ancora devo darla. Il secondo con un “metameme” su come organizzare i meme: “Memetic Evolution”.



  • Della serie “evviva l’apocalisse”, Macchianera riporta un post dal titolo “Blog is Dead”, di Gianmarcoluca Neri. Il titolo è abbastanza autoesplicativo. Non sono d’accordo quasi su nulla, soprattutto perché affrontare i discorsi in maniera troppo semplicistica non aiuta mai a trovare risposte serie.



  • L’Intelligenza Collettiva è il tema di un bel post di Catepol, che esplora le connessioni tra rete e formazione.



  • L’idea più interessante della settimana? quella di Marco, impegnato ad attraversare la strada



  • I video della settimana? Naturalmente quello di Zoro, con la nuova puntata, e quello segnalato da Nicola su Google.


E con questo, anche questa settimana è tutto. Ovviamente, se siete passati di qui e questo post vi è piaciuto, lasciate un commento (se non vi è piaciuto, pure!). :-)

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Diario di navigazione

28 gennaio 2007

bussolaa.jpgSarà per deformazione professionale, o perché ho poca memoria. Sta di fatto che prendo molti appunti. E malgrado aggregatori, sistemi di social bookmarking, nani, ballerine e tutti gli altri strumenti che il web 2.0 mette a disposizione, lo faccio anche quando vago per la blogosfera. E per questo ho pensato di riassumere, come in un vero e proprio diario di navigazione, la mia settimana nel blog. Non è né vuole essere (né potrebbe essere) una rassegna stampa del blog italico, ma semplicemente una riorganizzazione dei miei appunti, ove raccolgo le non rare scoperte e le tante cose che mi sorprendono, mi interessano, mi stupiscono e mi fanno riflettere mentre vago a volte perso – altre consapevole – nei rivoli dei post di amici e perfetti sconosciuti (…in sintesi: serendipity autoreferenziale…)


La settimana, ovviamente, è partita con gli strascichi dell’ultimo Barcamp. Innumerevoli le cronache che si sono susseguite sull’argomento (tra gli altri, Christian Conti ne fa un simpatico post, Giovy un dettagliato resoconto, Antonio LdF una serie di piccoli ma efficaci ritratti di blogger, Gaspar entra nel dettaglio dei singoli interventi, Lele si perde in ringraziamenti). Molto incisivo il post di Marco; solo Piero – fuori dal coro – ne parla male (o almeno non ne parla bene…). Ma di particolare interesse mi è sembrata la querrelle tra coloro i quali vogliono mantenere “incontaminato” da influssi ed influenze commerciali il “modello” del barcamp, quanti ci riflettono cogitabondi e quanti invece pensano che tale contaminazione possa essere positiva. Considerazione personale: qualcuno ha criticato Tombolini per la sua presentazione dell’e-book, ma tutti hanno bevuto il suo vino


Mettendo da parte le questioni “barcampistiche” la settimana è stata poi dominata dal filmato inviato da Antonio Di Pietro su YouTube. La storia e la sostanza sono note. I commenti contrastanti. Massimo Mantellini sostiene che la comunicazione istituzionale del Consiglio dei Ministri vada fatta per vie ufficiali, Antonio Sofi, al quale fa poi eco Giuseppe Granieri, gradisce invece l’idea del Ministro. Cosa ne penso? Al di là delle valutazioni politiche, non capisco perchè avere un blog sia considerata una cosa positiva, inviare un video su YouTube no. Mi chiedo, invece, se Di Pietro si sia reso conto della grana in cui si è messo… Ha promesso di commentare i Consigli dei Ministri: quello di venerdì scorso era molto delicato. Manterrà la promessa? E comunque, come lo farà? Come per i romanzieri, la prova del nove è al secondo libro. E solo dopo potremo dare un giudizio…


Si riapre il dibattito qulla validità delle “mappe” dei blog, e di quella di Nova in particolare. A farlo è Tony Siino, che nel suo Deeario ha pubblicato un post interessantissimo sull’argomento, seguito poi da Giuseppe Granieri.


Si è parlato molto, in questi giorni, del blog in qualità di protomedia. Simone Morgagni spiega in un suo post cosa si intende con questo termine.


Qualche tempo fa parlai del cambiamento nel mondo dei media. Ci torna ora il Blog di Reporters, per raccontare dei cambiamenti nella redazione del Los Angeles Times. Ancora una volta, ci si muove verso un approccio integrato tra on-line ed off-line. E addirittura questa volta a guidare sarà l’on-line.


Concludo con qualche “spigolatura“:



  • l’idea più divertente? quella di Catepol, con il suo post …sperimentale.
  • Il tormentone? il dilagare dei meme. Maurizio Goez continua con quello sulla pubblicità, e rilancia quello sull’innovazione di Pierluca Santoro (rispetto al quale sono ancora latitante).
  • La moda del momento? Naturalmente Twitter, raccontata da “Lady Twitter”, in arte Svaroschi e ripresa da un bel post di Massimo Mantellini.
  • Il post più toccante? questo, segnalato da Andrea Beggi.

Con questo, concludo il mio diario di navigazione. Fatemi sapere cose ne pensate!
Alla prossima!


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