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Archivio per la categoria ‘Incontri’

Innovatori Jam 2011: per disegnare insieme la mappa dell’innovazione in Italia

12 settembre 2011

Vuoi contribuire alla costruzione dell’agenda dell’Innovazione in Italia? Farlo è semplice: partecipa a “INNOVATORI JAM 2011”, iniziativa organizzata dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione che si svolgerà in Rete (all’indirizzo www.innovatorijam.it, hashtag:#ij11) dalle ore 8,00 del 13 settembre alle 24 del 14 settembre 2011.

L’evento – una vera e propria maratona di 40 ore – si propone di far convergere il maggior numero possibile di esperti, appassionati o semplici interessati intorno a 10 temi importanti per l’innovazione nel nostro Paese:

1. Innovazione e internazionalizzazione: Italia degli Innovatori
2. Giovani, talento e merito nella ricerca e nell’innovazione
3. Start up, incubatori, venture capital
4. I ranking dell’innovazione
5. Accessibilità, apps e nuovi canali
6. Digital agenda: open data, cloud computing e banda larga
7. E-commerce & e-tourism
8. Il Codice dell’Amministrazione Digitale
9. Informazione e nuovi canali
10. Le Smart Cities del futuro

Ad animare i dieci forum sono state chiamate alcune delle realtà italiane più attive sui temi dell’innovazione, tra le quali l’Associazione Italiana per l’Open Government, della quale sono direttore.

Citando Ernesto:

La sfida è ambiziosa: definire, in 40 ore, gli obiettivi dell’agenda digitale di cui l’Italia ha bisogno; si tratta di un’occasione imperdibile per affermare l’utilità e l’urgenza di intraprendere politiche di Open Data in ragione dei benefici che ne ricaverebbero Enti, imprese e cittadini.

Il metodo, finalmente, è open, usa gli strumenti del Web e fa ricorso all’intelligenza collettiva.

La promessa degli organizzatori è che i risultati della discussione saranno portati all’attenzione dei decisori.

 Io sarò coinvolto nelle discussioni che riguardano l’Open Data. Tutti coloro che vogliono partecipare possono richiedere un invito all’indirizzo eventi@datagov.it

Considerazioni Sparse, Incontri , ,

Tra Open Data e Politica online

12 aprile 2011

La coda di questa settimana è ricca di appuntamenti pubblici e di impegni nei quali incontrerò amici e colleghi con i quali lavoro da tempo.

Insomma, una settimana densa, al termine della quale non mancherò di raccontarvi, da qui, le mie considerazioni su quelle che – sicuramente – saranno esperienze belle ed arricchenti.

Incontri , , , , ,

Ci vediamo alla Social Media Week?

5 febbraio 2011

La prossima settimana inizia la Social Media Week romana.

Quest’anno – con il socio – siamo tra gli Advisor.  Parteciperò ad alcuni eventi ed altri li ho organizzati. Ecco quindi, con ordine, gli appuntamenti dove potremmo incontrarci nel corso della prossima settimana:

  • Lunedì 7 Febbraio. Il primo evento al quale parteciperemo è quello organizzato dal Dipartimento di Comunicazione e Studi Sociali della Sapienza e dal CATTID: la SMW Winter School. Carlo Medaglia ci ha invitati alla giornata di apertura, per discutere con i partecipanti di come il Web 2.0 stia cambiando il mondo della comunicazione. L’approccio è quello della lezione universitaria, ma mi piacerebbe che fosse prevalentemente un dibattito visto che, scorrendo la lista dei partecipanti, ho notato diversi amici con i quali sarà interessante scambiare qualche idea e che …trascineremo in cattedra. L’appuntamento è dalle 16.00 alle 19.00 circa in Via Salaria 113…
  • Mercoledì 9 Febbraio. C’è il primo dei due eventi organizzati con Alessio: “Employee 2.0 – Dalle relazioni istituzionali alle relazioni distribuite”. All’incontro parteciperanno, oltre me, Giovanni Boccia Artieri, Alberto Marinelli, Matteo Menin, Luca Sartoni. Sarà un’occasione per discutere del ruolo di quelli che Bernoff chiama HERO. Cosa sono? Prova a spiegarcelo Alessio in questo post
    L’appuntamento è alle 10.00 presso la Sala degli Specchi di Ateneo Impresa…
    Sempre Mercoledì 9 son stato invitato al Caffè Letterario dalla CNA di Roma ad un evento dall’interessante titolo  “Alla salute dei Social Media“. Non mi hanno ancora detto molto, ma il titolo pare interessante…
  • Giovedì 10 Febbraio. Sempre con Alessio, Ernesto, Guido ed altri amici siamo ancora presso la sede centrale di Ateneo Impresa. Il tema è quello dell’Open Government, per un evento che abbiamo organizzato con la nostra Associazione. Il parterre degli ospiti è di tutto rispetto: oltre ai già citati ci saranno Stefano Costa, coordinatore di Open Knowledge Foundation Italia; Davide Giacalone, presidente dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione; Monica Lucarelli, Presidente dei Giovani Industriali di Roma; Carlo Mochi Sismondi, Presidente di ForumPA. Insomma: tutte le persone giuste per un convegno dal titolo “Processo all’OpenGov: dalle parole ai fatti?“. Se volete saperne di più su questo tema, non esitate a registrarvi!

Insomma, la prossima settimana non mancheranno le occasioni di incontro! Vale la pena approfittarne…

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    Domani a Modena, per parlare di Social Network

    28 novembre 2010

    Domani sarò a Modena. Son stato invitato dalla CNA Provinciale per un seminario dedicato ai rischi ed alle opportunità generati dai Social Network per le imprese. Sarà un’occasione di incontro con le aziende locali, ed un modo per ragionare della reale portata del fenomeno del social networking applicato a quelle Piccole e Medie Imprese che rappresentano il vero tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

    Per chi dovesse passare da quelle parti, l’incontro si terrà presso la Sala Arcelli della CNA Prov.le, in Via Malavolti 27, dalle 18.00 alle 22.30 circa.

    Considerato che la mattina del giorno dopo dovrò essere qui che faccio: treno o automobile? :)

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    A primavera, fioriscono i BarCamp…

    27 aprile 2010

    Alla faccia di chi sostiene che si tratti ormai di un format morto, con l’arrivo del bel tempo sono in arrivo anche diversi BarCamp interessanti. Ne voglio citare due in particolare:

    • Il primo è il PMICamp, organizzato dalla vulcanica Federika Sani di PromoSiena con l’aiuto di alcune vecchie conoscenze. Si terrà l’11 Giugno a Siena. Ho conosciuto Federika qualche mese fa, in occasione di un convegno sulle reti d’impresa al quale ho partecipato. Devo dire che rare volte ho incontrato, in contesti simili, persone così determinate e piene di voglia di fare. Il suo obiettivo è quello di far incontrare blogger e piccole aziende del senese, in una cornice organizzativa che per una volta non viene dalla rete, ma dalle aziende. Sarà una buona occasione per confrontarsi con realtà spesso molto lontane dalle logiche alle quali siamo abituati e che – erroneamente – riteniamo facciano ormai parte del sentire comune. E sarà una buona occasione anche per scoprire, al contrario, piccole aziende che il Web lo usano davvero. In quest’occasione, avrò il piacere di aprire i lavori nella sessione della mattina…
    • Il secondo è il Social Innovation Camp, al quale mi ha invitato Matteo, che si terrà a Roma il prossimo 11 Maggio. Il BarCamp è promosso da IdeaTRE60 ed è gemello di un analogo appuntamento previsto per il 6 maggio a Milano. L’obiettivo, tra le altre cose, è quello di presentare un concorso di idee sull’educazione alimentare che si intitola  “Alimentarsi bene, vivere meglio”  ed è realizzato in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il concorso prevede un premio in denaro per il vincitore, che potrà poi realizzare la sua idea con il supporto di IdeaTRE60, ed è aperto a tutti. Il tema mi pare particolarmente interessante, le idee non mancheranno.  Mi rivolgo quindi, in particolare, agli studenti con i quali tante volte abbiamo parlato di tecnologie mobili e delle loro possibili applicazioni: non sarà il caso di spremersi le meningi e partorire qualcosa di interessante?

    Ci vediamo!

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    Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale: un’altra occasione mancata

    10 aprile 2010

    L’Italia brilla per la presenza di leggi discusse, emanate e poi completamente inapplicate, ma quanto al Codice dell’Amministrazione Digitale probabilmente è riuscita a superare sé stessa.

    Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD, per gli amici), nasce nell’ormai lontano 2005, sancendo alcuni importanti principi inerenti il processo di digitalizzazione della PA. Ma la latitanza dei regolamenti attuativi, l’assenza di reale interesse da parte della PA e mille altri motivi ne hanno fatto nella sostanza lettera morta. Questo sino a che il Ministro Brunetta, in concomitanza delle elezioni Regionali (!), non ha pensato bene (e in tutta fretta) di rilanciarlo, varando il “Nuovo CAD“. Meraviglia delle meraviglie, questo “nuovo” strumento  – usando le parole del Ministro – dovrebbe segnare il passaggio “dall’amministrazione novecentesca, fatta di carta e timbri, all’amministrazione del XXI secolo, digitalizzata e sburocratizzata“.

    Meno male che è arrivato il Nuovo CAD, si potrebbe pensare. Ma il condizionale della precedente affermazione è tutt’altro che casuale.

    Sono molte le considerazioni di merito che andrebbero fatte…

    • …certo, “un velo di perplessità” non può non emergere leggendo di copie informatiche di documenti informatici
    • …”il vago sospetto” che quattro tipi di firma digitale non vadano proprio incontro all’esigenza di semplificazione espressa dalla delega che ha portato al “nuovo” CAD emerge (ok, ci sono le Normative Europee, ma eravamo ancora in tempo per sfoltire , piuttosto che aggiungere)…
    • …il voler spacciare per “diritto del cittadino” il poter interloquire con la Pubblica Amministrazione tramite la Rete, quando ciò si trasforma nella possibilità per la Pubblica Amministrazione di notificargli atti esclusivamente tramite internet “un po di dubbi” li genera…

    ma già autorevoli amici hanno commentato il tema in diverse occasioni.

    In generale, l’amara impressione è che invece di digitalizzare la PA si stia tentando di analogizzare l’IT. Ossia, che molte delle norme introdotte tendano a riprodurre – attraverso i supporti informatici – le dinamiche proprie della carta (non sia mai che si re ingegnerizzino i processi piuttosto che automatizzarli).

    Quella che invece vorrei fare adesso è una considerazione di metodo.

    La versione originale del CAD (non voglio parlare di “vecchio” CAD perchè questo non è un “nuovo” CAD ma un insieme di modifiche al vecchio testo) fu il risultato di una concertazione tra le diverse parti ed i numerosi attori coinvolti. Fu, nel bene e nel male, l’esito di un lavoro complesso e – in buona parte – partecipato. Quello attuale è invece un documento che – persino nella sua stessa forma – contraddice sè stesso.

    Al suo interno si parla di trasparenza della PA, quando anche solo trovare il testo passato dal Consiglio dei Ministri è un’opera titanica, visto che sui siti istituzionali è presente soltanto una laconica ed autocelebrativa presentazione in powerpoint. Alla faccia della trasparenza, nessuno si è preoccupato di distribuire il testo in rete, figuriamoci chiedere anche solo un parere ai diversi attori che – a costo zero e per puro spirito di collaborazione – avrebbero potuto fornirlo. Un testo partorito nelle “segrete stanze” di Palazzo Vidoni, alla faccia dell’open government o delle balle del government 2.0, dei quali tanto si parla (e si parla soltanto) nei convegni internazionali.  Convegni buoni, sospetto, esclusivamente per far fare belle visite turistiche alle nutrite delegazioni dei diversi paesi coinvolti. Al suo interno di parla di diritti digitali riducendoli a quattro chiacchiere e senza approfittare dell’occasione – dell’ennesima occasione perduta – per sviluppare davvero un discorso serio sul tema fondamentale dei diritti digitali (quali sono? In che misura sono diritti reali e non si limitano ad essere delle affermazioni di principio? Come possono essere garantiti, o difesi?).

    Il nuovo CAD mette una serie di pezze (in alcuni casi peggiori dei buchi che vanno a coprire) al vecchio testo. Senza preoccuparsi minimamente di cogliere l’occasione per definire i principi culturali delle tematiche che affronta. Senza cogliere l’occasione per affrontare i problemi reali che sono sottesi alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione . Proponendo una riforma a costo zero e spacciandola per innovazione rivoluzionaria. Quando già Shumpeter - oltre cinquant’anni fa – ci ha insegnato che non può esistere innovazione a costo zero e che qualsiasi innovazione, inizialmente, richiede un investimento.

    Quella di un nuovo CAD, insomma, avrebbe potuto essere una occasione per riflettere davvero sul ruolo e sugli impatti dell’Information & Communication Technlogy sulla Pubblica Amministrazione, tanto dal punto di vista dei processi quanto, soprattutto, dal punto di vista dell’impatto culturale e sociale che la rete ha sulla PA.

    Il rischio, ora, è quello che – nella discussione che si spera si sviluppi – non si riesca comunque che a modificare marginalmente i contenuti di un impianto già dato. Insomma, come mettere delle pezze alle pezze. Ottenendo il vestito di un Arlecchino che farà tutt’altro che ridere i cittadini italiani.

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    Qualche segnalazione…

    22 maggio 2009

    …relativa a cose scritte e fatte (ma anche da fare) in questi giorni.

    • Ieri ho pubblicato su SpinDoc la prima parte dei risultati della ricerca sulla comunicazione politica, della quale ho già parlato da queste parti una decina di giorni fa. L’articolo è stato scritto a sei mani: le mie, quelle di Antonio e quelle di Mauro Gallinaro, “giovane e promettente” ricercatore che ha avuto l’ingrato compito di coordinare il gruppo che si è occupato della rilevazione dei dati. Ne seguiranno altri, che affronteranno nei dettagli i diversi aspetti che abbiamo analizzato nel corso della nostra attività. Qualche giorno fa, invece, Antonio mi ha intervistato per Quinta di Copertina.
      Sono naturalmente ansioso di conoscere le vostre opinioni sull’argomento della ricerca…
    • Martedì prossimo, il 26 maggio, dalle 14.00 alle 17.00 sarò ospitato dagli studenti del corso specialistico di Comunicazione della Conoscenza per le Imprese e le Organizzazioni, nella classe del caro amico Bruno Mazzara. Parleremo di come blog e social network contribuiscono alla costruzione collettiva della conoscenza (questo spiega il mio primo tentativo di sistematizzazione della scorsa settimana). Gli studenti saranno molto pochi, quindi sarà una buona occasione per discutere della tematica. Chi passasse da Via Salaria in quell’orario mi mandi una mail e sarà il benvenuto.
    • Giovedì prossimo, il 28 maggio, sarò invece con gli amici di ZeroUno a discutere di business intelligence con SyBase. Anche in questo caso ho ancora un paio di inviti (l’intervento è nella mattinata e si conclude a pranzo, dopo una tavola rotonda) quindi se l’argomento vi interessa inviatemi pure una mail…

    Che altro dire? Ci si vede, ci si sente, ci si legge…

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    Un saluto “al” MateraCamp

    2 maggio 2009

    Il potere di una preposizione. L’anno scorso avrei titolato un saluto “dal” MateraCamp. Quest’anno, causa matrimonio (NON mio), sono costretto a cambiare il titolo di questo post. Eppure non posso fare a meno di essere – con la testa e con il cuore – tra gli amici di Matera. Amici che vedo magari una sola volta l’anno, è vero, ma ai quali sono legato da interessi comuni e da una comune passione per quello che non posso che il “nostro” mondo. Un mondo fatto di relazioni fragili, ultimamente un po’ sovraffollato, ma che la malinconia che mi assale in questo momento rivela tutt’altro che virtuale. Un mondo che a Matera più che in qualsiasi altro posto ogni anno si materializza (o materalizza?) per un attimo, grazie all’impegno di Caterina, Clarita e tanti altri.

    Un abbraccio a tutti, amici…

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    Da Fnac, per parlare di Citizen Journalism

    18 ottobre 2008

    Interrompo questo mio periodo di sostanziale atarassia blogghesca per dirvi che oggi, dalle 18.30 in poi, sarò da Fnac. No, l’obiettivo non è (solo) quello di fare acquisti, ma di partecipare all’incontro sul Citizen Journalism organizzato da Antonio Pavolini e Marco Traferri nel contesto di un ciclo di seminari dal titolo “mutazioni digitali“.

    Quanti avessero deciso di passare il sabato sera dalle parti del centro commerciale Porte di Roma, quindi, ci troveranno lì, intenti a discutere di come la disintermediazione della
    cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento stiano cambiando la natura stessa dei contenuti, come sostengono Marco ed Antonio nella presentazione del ciclo di seminari…

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    Enterprise 2.0

    12 maggio 2008

    La rivista ZeroUno – testata storia dell’ICT nostrano – mi ha invitato ad un seminario che si terrà domani tra poche ore a Roma.

    Il tema è quello dell’Enterprise 2.0 e la platea è costituita da un gruppo di Responsabili IT di aziende e pubbliche amministrazioni. Se possibile, dalle 18.00 alle 19.00 trasmetterò l’evento tramite l’ormai inseparabile Qik.

    Di seguito le slide della mia presentazione, che servirà come introduzione per la Tavola Rotonda moderata da Stefano Uberti Foppa, Direttore di ZeroUno.

    Naturalmente, i commenti sono sempre benvenuti…

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