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Archivio per la categoria ‘Incontri’

A primavera, fioriscono i BarCamp…

27 aprile 2010

Alla faccia di chi sostiene che si tratti ormai di un format morto, con l’arrivo del bel tempo sono in arrivo anche diversi BarCamp interessanti. Ne voglio citare due in particolare:

  • Il primo è il PMICamp, organizzato dalla vulcanica Federika Sani di PromoSiena con l’aiuto di alcune vecchie conoscenze. Si terrà l’11 Giugno a Siena. Ho conosciuto Federika qualche mese fa, in occasione di un convegno sulle reti d’impresa al quale ho partecipato. Devo dire che rare volte ho incontrato, in contesti simili, persone così determinate e piene di voglia di fare. Il suo obiettivo è quello di far incontrare blogger e piccole aziende del senese, in una cornice organizzativa che per una volta non viene dalla rete, ma dalle aziende. Sarà una buona occasione per confrontarsi con realtà spesso molto lontane dalle logiche alle quali siamo abituati e che – erroneamente – riteniamo facciano ormai parte del sentire comune. E sarà una buona occasione anche per scoprire, al contrario, piccole aziende che il Web lo usano davvero. In quest’occasione, avrò il piacere di aprire i lavori nella sessione della mattina…
  • Il secondo è il Social Innovation Camp, al quale mi ha invitato Matteo, che si terrà a Roma il prossimo 11 Maggio. Il BarCamp è promosso da IdeaTRE60 ed è gemello di un analogo appuntamento previsto per il 6 maggio a Milano. L’obiettivo, tra le altre cose, è quello di presentare un concorso di idee sull’educazione alimentare che si intitola  “Alimentarsi bene, vivere meglio”  ed è realizzato in partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano. Il concorso prevede un premio in denaro per il vincitore, che potrà poi realizzare la sua idea con il supporto di IdeaTRE60, ed è aperto a tutti. Il tema mi pare particolarmente interessante, le idee non mancheranno.  Mi rivolgo quindi, in particolare, agli studenti con i quali tante volte abbiamo parlato di tecnologie mobili e delle loro possibili applicazioni: non sarà il caso di spremersi le meningi e partorire qualcosa di interessante?

Ci vediamo!

Incontri , , , , , ,

Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale: un’altra occasione mancata

10 aprile 2010

L’Italia brilla per la presenza di leggi discusse, emanate e poi completamente inapplicate, ma quanto al Codice dell’Amministrazione Digitale probabilmente è riuscita a superare sé stessa.

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD, per gli amici), nasce nell’ormai lontano 2005, sancendo alcuni importanti principi inerenti il processo di digitalizzazione della PA. Ma la latitanza dei regolamenti attuativi, l’assenza di reale interesse da parte della PA e mille altri motivi ne hanno fatto nella sostanza lettera morta. Questo sino a che il Ministro Brunetta, in concomitanza delle elezioni Regionali (!), non ha pensato bene (e in tutta fretta) di rilanciarlo, varando il “Nuovo CAD“. Meraviglia delle meraviglie, questo “nuovo” strumento  – usando le parole del Ministro – dovrebbe segnare il passaggio “dall’amministrazione novecentesca, fatta di carta e timbri, all’amministrazione del XXI secolo, digitalizzata e sburocratizzata“.

Meno male che è arrivato il Nuovo CAD, si potrebbe pensare. Ma il condizionale della precedente affermazione è tutt’altro che casuale.

Sono molte le considerazioni di merito che andrebbero fatte…

  • …certo, “un velo di perplessità” non può non emergere leggendo di copie informatiche di documenti informatici
  • …”il vago sospetto” che quattro tipi di firma digitale non vadano proprio incontro all’esigenza di semplificazione espressa dalla delega che ha portato al “nuovo” CAD emerge (ok, ci sono le Normative Europee, ma eravamo ancora in tempo per sfoltire , piuttosto che aggiungere)…
  • …il voler spacciare per “diritto del cittadino” il poter interloquire con la Pubblica Amministrazione tramite la Rete, quando ciò si trasforma nella possibilità per la Pubblica Amministrazione di notificargli atti esclusivamente tramite internet “un po di dubbi” li genera…

ma già autorevoli amici hanno commentato il tema in diverse occasioni.

In generale, l’amara impressione è che invece di digitalizzare la PA si stia tentando di analogizzare l’IT. Ossia, che molte delle norme introdotte tendano a riprodurre – attraverso i supporti informatici – le dinamiche proprie della carta (non sia mai che si re ingegnerizzino i processi piuttosto che automatizzarli).

Quella che invece vorrei fare adesso è una considerazione di metodo.

La versione originale del CAD (non voglio parlare di “vecchio” CAD perchè questo non è un “nuovo” CAD ma un insieme di modifiche al vecchio testo) fu il risultato di una concertazione tra le diverse parti ed i numerosi attori coinvolti. Fu, nel bene e nel male, l’esito di un lavoro complesso e – in buona parte – partecipato. Quello attuale è invece un documento che – persino nella sua stessa forma – contraddice sè stesso.

Al suo interno si parla di trasparenza della PA, quando anche solo trovare il testo passato dal Consiglio dei Ministri è un’opera titanica, visto che sui siti istituzionali è presente soltanto una laconica ed autocelebrativa presentazione in powerpoint. Alla faccia della trasparenza, nessuno si è preoccupato di distribuire il testo in rete, figuriamoci chiedere anche solo un parere ai diversi attori che – a costo zero e per puro spirito di collaborazione – avrebbero potuto fornirlo. Un testo partorito nelle “segrete stanze” di Palazzo Vidoni, alla faccia dell’open government o delle balle del government 2.0, dei quali tanto si parla (e si parla soltanto) nei convegni internazionali.  Convegni buoni, sospetto, esclusivamente per far fare belle visite turistiche alle nutrite delegazioni dei diversi paesi coinvolti. Al suo interno di parla di diritti digitali riducendoli a quattro chiacchiere e senza approfittare dell’occasione – dell’ennesima occasione perduta – per sviluppare davvero un discorso serio sul tema fondamentale dei diritti digitali (quali sono? In che misura sono diritti reali e non si limitano ad essere delle affermazioni di principio? Come possono essere garantiti, o difesi?).

Il nuovo CAD mette una serie di pezze (in alcuni casi peggiori dei buchi che vanno a coprire) al vecchio testo. Senza preoccuparsi minimamente di cogliere l’occasione per definire i principi culturali delle tematiche che affronta. Senza cogliere l’occasione per affrontare i problemi reali che sono sottesi alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione . Proponendo una riforma a costo zero e spacciandola per innovazione rivoluzionaria. Quando già Shumpeter - oltre cinquant’anni fa – ci ha insegnato che non può esistere innovazione a costo zero e che qualsiasi innovazione, inizialmente, richiede un investimento.

Quella di un nuovo CAD, insomma, avrebbe potuto essere una occasione per riflettere davvero sul ruolo e sugli impatti dell’Information & Communication Technlogy sulla Pubblica Amministrazione, tanto dal punto di vista dei processi quanto, soprattutto, dal punto di vista dell’impatto culturale e sociale che la rete ha sulla PA.

Il rischio, ora, è quello che – nella discussione che si spera si sviluppi – non si riesca comunque che a modificare marginalmente i contenuti di un impianto già dato. Insomma, come mettere delle pezze alle pezze. Ottenendo il vestito di un Arlecchino che farà tutt’altro che ridere i cittadini italiani.

Considerazioni Sparse, Incontri , , , , , , ,

Qualche segnalazione…

22 maggio 2009

…relativa a cose scritte e fatte (ma anche da fare) in questi giorni.

  • Ieri ho pubblicato su SpinDoc la prima parte dei risultati della ricerca sulla comunicazione politica, della quale ho già parlato da queste parti una decina di giorni fa. L’articolo è stato scritto a sei mani: le mie, quelle di Antonio e quelle di Mauro Gallinaro, “giovane e promettente” ricercatore che ha avuto l’ingrato compito di coordinare il gruppo che si è occupato della rilevazione dei dati. Ne seguiranno altri, che affronteranno nei dettagli i diversi aspetti che abbiamo analizzato nel corso della nostra attività. Qualche giorno fa, invece, Antonio mi ha intervistato per Quinta di Copertina.
    Sono naturalmente ansioso di conoscere le vostre opinioni sull’argomento della ricerca…
  • Martedì prossimo, il 26 maggio, dalle 14.00 alle 17.00 sarò ospitato dagli studenti del corso specialistico di Comunicazione della Conoscenza per le Imprese e le Organizzazioni, nella classe del caro amico Bruno Mazzara. Parleremo di come blog e social network contribuiscono alla costruzione collettiva della conoscenza (questo spiega il mio primo tentativo di sistematizzazione della scorsa settimana). Gli studenti saranno molto pochi, quindi sarà una buona occasione per discutere della tematica. Chi passasse da Via Salaria in quell’orario mi mandi una mail e sarà il benvenuto.
  • Giovedì prossimo, il 28 maggio, sarò invece con gli amici di ZeroUno a discutere di business intelligence con SyBase. Anche in questo caso ho ancora un paio di inviti (l’intervento è nella mattinata e si conclude a pranzo, dopo una tavola rotonda) quindi se l’argomento vi interessa inviatemi pure una mail…

Che altro dire? Ci si vede, ci si sente, ci si legge…

Detto in giro, Incontri , , , , , ,

Un saluto “al” MateraCamp

2 maggio 2009

Il potere di una preposizione. L’anno scorso avrei titolato un saluto “dal” MateraCamp. Quest’anno, causa matrimonio (NON mio), sono costretto a cambiare il titolo di questo post. Eppure non posso fare a meno di essere – con la testa e con il cuore – tra gli amici di Matera. Amici che vedo magari una sola volta l’anno, è vero, ma ai quali sono legato da interessi comuni e da una comune passione per quello che non posso che il “nostro” mondo. Un mondo fatto di relazioni fragili, ultimamente un po’ sovraffollato, ma che la malinconia che mi assale in questo momento rivela tutt’altro che virtuale. Un mondo che a Matera più che in qualsiasi altro posto ogni anno si materializza (o materalizza?) per un attimo, grazie all’impegno di Caterina, Clarita e tanti altri.

Un abbraccio a tutti, amici…

Incontri , , , ,

Da Fnac, per parlare di Citizen Journalism

18 ottobre 2008

Interrompo questo mio periodo di sostanziale atarassia blogghesca per dirvi che oggi, dalle 18.30 in poi, sarò da Fnac. No, l’obiettivo non è (solo) quello di fare acquisti, ma di partecipare all’incontro sul Citizen Journalism organizzato da Antonio Pavolini e Marco Traferri nel contesto di un ciclo di seminari dal titolo “mutazioni digitali“.

Quanti avessero deciso di passare il sabato sera dalle parti del centro commerciale Porte di Roma, quindi, ci troveranno lì, intenti a discutere di come la disintermediazione della
cultura, dell’informazione e dell’intrattenimento stiano cambiando la natura stessa dei contenuti, come sostengono Marco ed Antonio nella presentazione del ciclo di seminari…

Incontri ,

Enterprise 2.0

12 maggio 2008

La rivista ZeroUno – testata storia dell’ICT nostrano – mi ha invitato ad un seminario che si terrà domani tra poche ore a Roma.

Il tema è quello dell’Enterprise 2.0 e la platea è costituita da un gruppo di Responsabili IT di aziende e pubbliche amministrazioni. Se possibile, dalle 18.00 alle 19.00 trasmetterò l’evento tramite l’ormai inseparabile Qik.

Di seguito le slide della mia presentazione, che servirà come introduzione per la Tavola Rotonda moderata da Stefano Uberti Foppa, Direttore di ZeroUno.

Naturalmente, i commenti sono sempre benvenuti…

Incontri

Materacamp 2008. L’unica grande differenza…

5 maggio 2008

…tra il Barcamp di Matera e gli altri, consiste nel fatto che l’incontro materano – prima di tutto – è un’esperienza emozionale.

E’ un’esperienza che va al di là della qualità degli interventi, dei temi, della blogosfera, dei social network, di tutto ciò che sta intorno alle relazioni. E’ un’esperienza che le relazioni le crea, le salda, le valorizza.
E’ il prima e il dopo, è il mentre che non è il durante, è il come.

Altro – per ora – secondo me non c’è da dire…

Incontri ,

Proviamo Qik in viaggio per Matera…

2 maggio 2008

Ricordate quando Robin girava per Barcamp armato di portatile a spalla e telecamera? Per la gioia del suo chiropratico, ora è sufficiente un Nokia N95 (o altro telefono compatibile) ed un componente software che si chiama Qik per realizzare dirette …direttamente dal telefonino, senza computer, cavi e compagnia cantante.

Lo ho provato ieri e – malgrado sia un’alpha version – sembra funzionare a dovere. Peraltro si collega anche con diversi Instant Messenger (tra i quali Twitter) per avvisare i propri contatti dell’avvio di una diretta…

Me lo porto a Matera, quindi – se doveste ricevere un twit di avviso – sappiate che ci sarà un live streaming in corso, magari dal “carcamp” con Antonio e Diego

Incontri ,

Matera, cuore e…

1 maggio 2008

Domani si parte per Matera.


Si parte per partecipare alla seconda edizione di quello che secondo me è stato uno dei migliori Barcamp visti in Italia. Il compito di Clara, Alfredo, Caterina, Giovanni (grande assente) e gli altri è arduo. Ma non dubito che sapranno superarsi e superare ciò che di grande è già stato fatto l’anno scorso.


Non grazie all’organizzazione, non per merito della location, nemmeno grazie all’impegno profuso (che non è poco). Ma grazie al cuore. Al cuore che hanno messo e stanno mettendo in qualcosa che va ben al di là di una giornata di incontro tra blogger.


Cuore, ensusiasmo, passione. E’ di questo, ancor prima di metter piede a Matera, che vi ringrazio.


Incontri

Bloglab: Incontri Romani…

13 aprile 2008

Bloglab è finalmente in partenza! Questo mercoledì, alla Sapienza, incontreremo gli studenti romani (ma l’invito è naturalmente aperto a tutti) e la settimana successiva, sempre a Roma, si terrà il primo incontro plenario, con la partecipazione degli altri amici che quest’anno ci affiancano nell’iniziativa.

Forse è proprio l’allargamento alle altre Università, possibile grazie alla collaborazione di Vittorio, Andrea, Fabio e Roberta – che si aggiungono al gruppo iniziale formato da me ed Antonio – una delle prospettive più interessanti di questa nuova edizione del Laboratorio.

Mercoledì raccoglieremo le idee per i blog che saranno proposti dagli studenti della Sapienza e nei giorni immediatamente successivi, come non mancheremo di comunicare sul blog del laboratorio, la stessa cosa avverrà per gli studenti delle altre Università. In breve quindi si partirà con la fase operativa del laboratorio, che speriamo davvero vada bene come quella dell’anno scorso. Saranno presenti alcuni dei partecipanti alla scorsa edizione, in qualità di fellow e per raccontare la loro esperienza.

Il fatto che una buona parte dei blog nati nel laboratorio sia ancora vivo e vegeto è per noi motivo di grande soddifazione. Il fatto poi che molti dei partecipanti abbiano avviato stage che si son conclusi felicemente non fa che confermarci che l’idea di mettere insieme Università, aziende e blogger sia una idea vincente.

Per quanti volessero farsi un’idea dei “risultati” del nostro laboratorio, penso che il modo migliore sia quello di farsi un giro in alcuni tra i più interessanti blog nati nella prima edizione, che riporto qui di seguito e che – in molti casi – meritano davvero di essere aggiunti all’aggregatore…

Cronache Universitarie, Incontri ,