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Archivio per la categoria ‘Incontri’

Materacamp 2008. L’unica grande differenza…

5 maggio 2008

…tra il Barcamp di Matera e gli altri, consiste nel fatto che l’incontro materano – prima di tutto – è un’esperienza emozionale.

E’ un’esperienza che va al di là della qualità degli interventi, dei temi, della blogosfera, dei social network, di tutto ciò che sta intorno alle relazioni. E’ un’esperienza che le relazioni le crea, le salda, le valorizza.
E’ il prima e il dopo, è il mentre che non è il durante, è il come.

Altro – per ora – secondo me non c’è da dire…

Incontri ,

Proviamo Qik in viaggio per Matera…

2 maggio 2008

Ricordate quando Robin girava per Barcamp armato di portatile a spalla e telecamera? Per la gioia del suo chiropratico, ora è sufficiente un Nokia N95 (o altro telefono compatibile) ed un componente software che si chiama Qik per realizzare dirette …direttamente dal telefonino, senza computer, cavi e compagnia cantante.

Lo ho provato ieri e – malgrado sia un’alpha version – sembra funzionare a dovere. Peraltro si collega anche con diversi Instant Messenger (tra i quali Twitter) per avvisare i propri contatti dell’avvio di una diretta…

Me lo porto a Matera, quindi – se doveste ricevere un twit di avviso – sappiate che ci sarà un live streaming in corso, magari dal “carcamp” con Antonio e Diego

Incontri ,

Matera, cuore e…

1 maggio 2008

Domani si parte per Matera.


Si parte per partecipare alla seconda edizione di quello che secondo me è stato uno dei migliori Barcamp visti in Italia. Il compito di Clara, Alfredo, Caterina, Giovanni (grande assente) e gli altri è arduo. Ma non dubito che sapranno superarsi e superare ciò che di grande è già stato fatto l’anno scorso.


Non grazie all’organizzazione, non per merito della location, nemmeno grazie all’impegno profuso (che non è poco). Ma grazie al cuore. Al cuore che hanno messo e stanno mettendo in qualcosa che va ben al di là di una giornata di incontro tra blogger.


Cuore, ensusiasmo, passione. E’ di questo, ancor prima di metter piede a Matera, che vi ringrazio.


Incontri

Bloglab: Incontri Romani…

13 aprile 2008

Bloglab è finalmente in partenza! Questo mercoledì, alla Sapienza, incontreremo gli studenti romani (ma l’invito è naturalmente aperto a tutti) e la settimana successiva, sempre a Roma, si terrà il primo incontro plenario, con la partecipazione degli altri amici che quest’anno ci affiancano nell’iniziativa.

Forse è proprio l’allargamento alle altre Università, possibile grazie alla collaborazione di Vittorio, Andrea, Fabio e Roberta – che si aggiungono al gruppo iniziale formato da me ed Antonio – una delle prospettive più interessanti di questa nuova edizione del Laboratorio.

Mercoledì raccoglieremo le idee per i blog che saranno proposti dagli studenti della Sapienza e nei giorni immediatamente successivi, come non mancheremo di comunicare sul blog del laboratorio, la stessa cosa avverrà per gli studenti delle altre Università. In breve quindi si partirà con la fase operativa del laboratorio, che speriamo davvero vada bene come quella dell’anno scorso. Saranno presenti alcuni dei partecipanti alla scorsa edizione, in qualità di fellow e per raccontare la loro esperienza.

Il fatto che una buona parte dei blog nati nel laboratorio sia ancora vivo e vegeto è per noi motivo di grande soddifazione. Il fatto poi che molti dei partecipanti abbiano avviato stage che si son conclusi felicemente non fa che confermarci che l’idea di mettere insieme Università, aziende e blogger sia una idea vincente.

Per quanti volessero farsi un’idea dei “risultati” del nostro laboratorio, penso che il modo migliore sia quello di farsi un giro in alcuni tra i più interessanti blog nati nella prima edizione, che riporto qui di seguito e che – in molti casi – meritano davvero di essere aggiunti all’aggregatore…

Cronache Universitarie, Incontri ,

Management delle conoscenze in Impresa: presentazione dei risultati

3 aprile 2008

Sono stato invitato alla Tavola Rotonda conclusiva del convegno di disseminazione dei risultati del corso di formazione professionale “Management delle Conoscenze in Impresa“, che si terrà l’11 Aprile presso l’Aula Wolf della sede di Via Salaria 113 del Dipartimento di Sociologia e Comunicazione a partire dalle ore 15.00.


Sarà un’occasione per parlare di quali siano (e/o quali dovrebbero essere) le competenze del “knowledge manager” e per capire come è stato affrontato tale tema dal punto di vista didattico e formativo.


Naturalmente l’invito è aperto ai blogger romani che – l’11 Aprile – avessero voglia di fare un salto dalle parti di Via Salaria. Dopo il convegno, potremmo bere qualcosa assieme! Visto che i posti sono limitati (la sala non è grandissima) coloro i quali decidessero di venire, sono pregati di comunicarmelo via e-mail, grazie!


Per maggiori informazioni:


Incontri

PiùBlogCamp: l’ultimo Barcamp …dell’anno

10 dicembre 2007

Le mie impressioni sull’evento PiùBlog che si è concluso oggi le ho già espresse ieri. A quelle ne aggiungo due:



  • ho l’impressione che l’evento, più che aver avuto il merito di portare lettori di libri a conoscere i blog, abbia fatto si che molti blogger visitassero la Fiera della Piccola Editoria.

  • ho avuto inoltre la sensazione che l’intero evento sia stato condizionato un po’ troppo dalla necessità di adeguarsi ai tempi dettati dalle telecamere che registravano il tutto ed un po’ troppo poco a quelli del pubblico presente (luci, interruzioni per cambio cassetta, paura di impallare la telecamera e compagnia cantando…)

A parte questi appunti, le tre giornate di convegno son state ben strutturate, piacevoli e penso anche interessanti per i visitatori…


Ancora a caldo, però, vorrei fare qualche considerazione sul quarto giorno, l’appena concluso PiùBlogCamp e, più in generale, sulla formula “Barcampesca” ed il suo significato.


Parto dal PiùBlogCamp. Dai primi commenti che popolano la blogosfera appare unanime una certa delusione per un Barcamp un po’ troppo improvvisato, senza spazio, senza internet, senza badge, senza tutte quelle cose che siamo ormai abituati a vedere e che “fanno tanto barcamp“. Ma soprattutto appare evidente che è mancata la conversazione. Quella conversazione che andrebbe favorita e che – invece – è stata addirittura messa in secondo piano da esigenze organizzative. Forse la carenza di spazi e di strutture logistiche o forse un’impostazione troppo “convegnistica” ed ingessata hanno fatto si che le parti più interessanti, ossia le conversazioni, si svolgessero letteralmente in corridoio, o come è successo nel nostro caso, al ristorante. Un vero peccato.


Ma, più in generale, quello che mi sembra di percepire è un lento ma inesorabile cambiamento di paradigma nei BarCamp. Tali incontri hanno avuto un ruolo centrale e determinante nel consolidamento di una parte della blogosfera italiana. In altri termini, al di là dei contenuti veicolati negli interventi, sono serviti per farci conoscere di persona. Ma ormai ci conosciamo, ed è evidente che ci fa più piacere venire ai BarCamp per incontrarci che non per presentare qualcosa o ascoltare le presentazioni degli altri. I contenuti, infatti, li trasferiamo già egregiamente tramite i nostri blog e per mezzo delle conversazioni non strutturate che comunque avvengono nei BarCamp.


A volte ho l’impressione che le presentazioni siano una scusa per incontrarsi salvaguardando i punti moglie (come dire: “cara, non sto mica andando a trovare gli amici, vado ad aggiornarmi, io!“). Ovviamente è una esasperazione del concetto, ma la sostanza è quella… i Barcamp generalisti sono ormai i contesti per raduni tra amici ai quali la virtualità consentita dai blog non basta più. E personalmente questa cosa la ritengo assolutamente positiva. Diverso è forse il discorso per i Barcamp tematici, ma di quelli, dalle nostre parti, ne ho visti ancora pochi.


Qualcuno sostiene che i Barcamp debbano essere delle occasioni di apertura verso l’esterno. Su questo punto sono particolarmente scettico per dei motivi molto precisi che riguardano la struttura stessa della tipolgia di evento. Mi spiego: per definizione, i barcamp sono concepiti come delle “non conferenze” alle quali “tutti devono partecipare“. Ora, è evidente che se devo partecipare devo anche avere qualcosa da dire; ed è altrettanto evidente che se devo ancora essere alfabetizzato non avrò molto da dire. In altri termini, i barcamp – sulla falsa riga dei circoli di qualità degli anni ’80 e delle comunità di pratica come le intende Wenger (non ci inventiamo mai nulla) – sono degli incontri per persone più o meno esperte che si confrontano tra di loro e tramite questo confronto costruttivo sviluppano un sistema di conoscenze condivise. Nei sistemi così strutturati, il Sapere Tacito che si sviluppa e si tende a dare per scontato nel tempo è notevole, rendendo la soglia di ingresso per i nuovi utenti non particolarmente semplice da abbattere. Ciò non vuol certo dire che si crei un sistema settario, ma in qualsiasi comunità così strutturata l’ingresso dei nuovi membri non può essere massivo, ma deve procedere per gradi. Questo implica che in un Barcamp possono senz’altro essere presenti persone non esperte o neofiti totali, ma il loro numero non potrà essere sufficientemente alto da poter utilizzare tale format come strumento di diffusione, evengelizzazione o apertura verso l’esterno.


Tempo fa (proprio in occasione di un Barcamp) dissi che per diffondere la rete saremmo dovuti uscire dalla rete. Questo vale anche nel caso dei Barcamp. Per diffondere la rete non possiamo portare dentro la nostra rete le persone che ne sono al di fuori, ma siamo noi – prima – a dover andare loro incontro, in contesti diversi da quelli specialistici, con modalità precise, con intenti chiari e strategie strutturate.


Oggi tante persone infilavano la testa nell’atrio della nostra sala, ma quasi nessuno entrava. Noi eravamo dentro. Se avessimo voluto evangelizzare, saremmo dovuti uscire.


Mi si scusi per il post un po’ troppo “serioso” scritto alle due di notte, ma devo anche riabilitarmi per non sembrare – dopo la cena di ieri sera – completamente matto! :-)


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Incontri

TapparellaCamp

9 dicembre 2007

Sui bicchieri di plastica non c’è scritto il mio nome
Non si può fare pallonetto, palloforte
Il gioco della scopa no, un gioco della bottiglia no
E arrivando non ho visto neanche l’ampio parcheggio all’ ingresso!


(Da “Tapparella“, di Elio e le Storie Tese)


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Incontri

Il mio PiùBlog: primi appunti…

8 dicembre 2007

Se il successo di una manifestazione dipende dal numero di spunti ai quali da vita, allora non vi sono dubbi nel dire che PiùBlog è stato un successo. Il numero di visitatori “debloggizzati” (privi di blog) ad occhio non è stato altissimo, ma i “soliti noti” hanno comunque lanciato un mucchio di idee interessanti, sulle quali vorrei tornare nei prossimi giorni ma che riporto qui per sommi capi, tanto per non dimenticare nulla…


Ho partecipato ad un dibattito sul “Blog 3.0″ (si ignora il responsabile del titolo, al quale potrebbe essere attribuita la colpa di aver coniato un nuovo, inquietante termine). Il dibattito è stato condotto dall’amico Antonio Sofi, che nel ruolo di moderatore è a dir poco eccezionale e che – usando le parole di Marina Bellini – “buca il video“. Oltre a me hanno partecipato Diego (bellissima la figlia!), Tony, Massimo (manteliiiini :-) ), Tommaso, Sergio e Stefano. Oggetto del contendere: cosa ne sarà del blog? Con un tema simile non c’è da meravigliarsi poi tanto del fatto che serpeggiasse il terrore tra le fila dei relatori alle domande di Antonio, ad ogni modo – “futurabilia” a parte – sono emersi spunti di grande respiro e sicuro interesse:



  • Qual’è il limite del diritto di cronaca, quando questo lede la privacy del normale cittadino? Il tutto condito in salsa di copyright. In altri termini: è corretto che i media prendano contenuti da blog ed affini e se ne approprino? E che succede quando questi contenuti sono prodotti dai protagonisti di fatti di cronaca?
  • Che rapporto c’è tra i blog ed i social network? In che relazioni entrano la rete sociale propria della blogosfera, basata sui contenuti, e le reti sociali come Facebook? L’incontro si trasforma in confronto?
  • Oltre il blog: quale futuro per il microblogging e quali saranno gli strumenti che prenderanno piede nei prossimi anni? Ed in tale contesto, che ruolo avrà il blog?

Subito a seguire, nell’incontro sul tema “blog e azienda” ho visto in azione tra gli altri, in un panel moderato dall’impeccabile Alberto: Alessio, Mafe, Leonardo ed Antonio. Anche in questo caso la discussione è stata interessante (e – nota personale – devo riconoscere al dolorante Alessio di essere un vero animale da poltrona televisiva). La discussione ovviamente è stata orientata sulle opportunità e le minacce che si pongono di fronte alle aziende che scelgono di aprire un blog. Alberto ha aperto la discussione chiedendo se un’azienda possa essere social. Dopo che tutti hanno dato la loro risposta, pierineggiando dal pubblico ho provato a chiedere ai relatori se ritenessero che oggi un’azienda possa non esserlo e sopravvivere. In altri termini: aprire un blog è un scelta che l’azienda fa in funzione di molti fattori endogeni ed esogeni. Può essere una scelta positiva o meno. Ciò che invece l’azienda non può scegliere è che i suoi utenti parlino di lei (bene o male che sia), indipendentemente dal fatto che lei lo voglia. Quindi, nella sostanza, le aziende hanno oggi l’obbligo di rendersi conto del fatto che il mercato è e sarà sempre di più de facto social. Se interagirvi attivamente è una scelta, ascoltarlo è un obbligo. Parlare di blog ed aziende, quindi, non vuol dire soltanto parlare di blog aziendali, ma anche e soprattutto di come le aziende debbano relazionarsi con la blogosfera.


Sabato mattina, infine, sono stato invitato in un panel gestito dalla comunità legata al progetto ibridamenti, sul tema dei blog e la scrittura. Ho avuto l’impressione di essere incappato in una vera e propria blogosfera parallela, una community estremamente coesa fatta da ricercatori che stanno portando avanti un interessante progetto del quale tornerò a parlare…


Domani, probabilmente, farò un salto al PiuBlogCamp


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Incontri ,

Blogosfere parallele alla Splindernight

11 novembre 2007

La Splindernight della scorsa settimana è stata una simpatica occasione per rivedere i soliti cari amici presenti per l’evento ed incontrare ex-bloglabber accompagnate da strani tipi, ma anche e soprattutto un’utile conferma del fatto che non esiste “la” blogosfera, ma decine di blogosfere parallele che a volte si intersecano.


Eh si… è stata una soddisfazione vedere che al di fuori del nostro c’è un mondo di blogger che non sanno cosa sia Blogbabel (che – per inciso – ormai è definitivamente diventata la classifica dei blog più linkati dai blog iscritti a blogbabel, perdendo a mio giudizio buona parte del suo valore). Persone che si incontrano e passano una serata ballando, senza parlare di conigli ed altre tecnoamenità.


Forse non conocono i nostri Massimo, Luca, Andrea ed il resto della Top10, eppure vivono felici


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Considerazioni Sparse, Incontri

Di nuovo su Bloglab…

29 ottobre 2007

Mercoledì, come scrive anche Antonio, si conclude la prima edizione di Bloglab. E’ da un po’ di tempo che io ed Antonio non ne parliamo sui nostri blog. E non a caso. Da una parte parnarne senza citare alcuni blog nati in seno al progetto sarebbe stato ingeneroso, ma scorretto nei confronti dei “non citati”. Dall’altra volevamo che il terreno di coltura del laboratorio fosse sempre meno fitto, sino a potersi diradare al punto da consentire ai “bloglabber” di svincolarsi dal laboratorio e poter divenire – semplicemente – “blogger“.

Questo, in molti casi, è successo. Abbiamo la certezza che diversi blog nati in seno al laboratorio non cesseranno le pubblicazioni, e l’evidenza che alcuni di essi sono cresciuti nel tempo sino a divenire prodotti di grande qualità. Un successo che – andando oltre le nostre più rosee aspettative – è merito dell’entusiasmo dimostrato dai partecipanti, dai fellow che ci hanno supportato e dalle aziende che ospiteranno i ragazzi.
Un ottimo esempio, a nostro giudizio, dell’applicazione pratica di quel concetto di intelligenza collettiva del quale spesso si parla.

In attesa di un post conclusivo, di quelli da scrivere con la lacrimuccia e tanto di ringraziamenti più meno solenni, l’appuntamento è per mercoledì prossimo. Siateci!

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Cronache Universitarie, Incontri