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	<title>Commenti a: Apocagrati ed Integralittici? Ha ragione Jarabe de Palo&#8230;</title>
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	<description>Internet, Web, Società. Note sconnesse su un mondo interconnesso</description>
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		<title>Di: Luca Sartoni</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6596</link>
		<dc:creator>Luca Sartoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 13:53:58 +0000</pubDate>
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		<description>beh magari in 10 righe perderebbe parte del messaggio e Stefano non sarebbe cos&#236; contento di ospitare tante informazioni utili</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh magari in 10 righe perderebbe parte del messaggio e Stefano non sarebbe cos&#236; contento di ospitare tante informazioni utili</p>
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		<title>Di: MFP</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6595</link>
		<dc:creator>MFP</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 12:34:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ah no no caro mio... io ho tutto il diritto di usare la tua metafora... hai scelto tu la licenza CC-A-SA-NC per il tuo blog! E poi chi l&#039;ha detto che sei tu l&#039;autore o che a quella metafora l&#039;autore ha applicato quella licenza? ihih...
Piuttosto dovresti lamentarti con Stefano Epifani perch&#232; non ha esplicitato la licenza con cui pubblica il suo blog! La tua metafora infatti &#232; ShareAlike...

Scherzi a parte... lo so, e scusa... flow of consciusness... sul web &#232; distruptive. Ma come le dici le stesse cose in 10 righe?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah no no caro mio&#8230; io ho tutto il diritto di usare la tua metafora&#8230; hai scelto tu la licenza CC-A-SA-NC per il tuo blog! E poi chi l&#8217;ha detto che sei tu l&#8217;autore o che a quella metafora l&#8217;autore ha applicato quella licenza? ihih&#8230;<br />
Piuttosto dovresti lamentarti con Stefano Epifani perch&#232; non ha esplicitato la licenza con cui pubblica il suo blog! La tua metafora infatti &#232; ShareAlike&#8230;</p>
<p>Scherzi a parte&#8230; lo so, e scusa&#8230; flow of consciusness&#8230; sul web &#232; distruptive. Ma come le dici le stesse cose in 10 righe?</p>
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		<title>Di: Luca Sartoni</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6594</link>
		<dc:creator>Luca Sartoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 11:51:04 +0000</pubDate>
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		<description>Diffido il signor MFP ad utilizzare nuovamente la metafora del blog/giardino di cui detengo il diritto d&#039;autore per un commento pi&#249;  lungo di 10 righe.

:) :) :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diffido il signor MFP ad utilizzare nuovamente la metafora del blog/giardino di cui detengo il diritto d&#8217;autore per un commento pi&#249;  lungo di 10 righe.</p>
<p> <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: MFP</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6593</link>
		<dc:creator>MFP</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 11:28:26 +0000</pubDate>
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		<description>Siamo in un paesetto dove ognuno ha il suo giardino. Qualche volta tra vicini di casa c&#039;&#232; anche un pizzico di &quot;competizione floreale&quot; (sai, tra vicini... basta una comare Gina o una signora Maria che spettegolano sui fiori degli altri, ad innescare la competizione); niente di malvagio, solo un pizzico fisiologico di orgoglio (ma qualche volta anche ostentazione delle proprie abilit&#224; nel giardinaggio). Ognuno dal proprio giardino riesce a vedere una manciata di altri giardini, bene o male solo quelli della sua via; per lo meno fino a che la via non fa una curva o non si impenna in salita. Per questo molti preferiscono costruire il proprio nelle vie dove ci sono i giardini pi&#249; belli (e dove si &#232; innescata la &quot;competizione floreale&quot; in genere ci sono i pi&#249; belli).
Tu invece sali su un monte vicino al paesetto da dove riesci a vedere tutti i giardini insieme e ti gusti lo spettacolo fantastico e... completamente diverso da quello che avevi fino ad ora osservato passeggiando per le strade. (1: Il macroscopico &#232; diverso dal microscopico)
L&#236; vicino per&#242; c&#039;&#232; un architetto, il quale oltre al gusto estetico ha anche l&#039;occhio clinico (sai com&#039;&#232;, una volta che acquisisci una determinata forma mentis per via dei tuoi studi e poi della tua professione... non puoi farci nulla, vedrai sempre le cose in un modo diverso dagli altri). Vi trovate tutti e due a sorridere e incrociando gli sguardi viene spontaneo commentare ci&#242; che vedete: &quot;ammazza quanto &#232; bello questo paesetto tutto colorato dai fiori di quei giardini&quot; dici tu; &quot;si, bellissimo; tra l&#039;altro tutti hanno orientato i giardini a sud denotando una coscienza distribuita sul fatto che a sud le piante stanno meglio; inoltre i giardini di ogni zona ci sono dei colori predominanti, come se i proprietari si fossero influenzati l&#039;un l&#039;altro e questa influenza diminuisse via via che ci si allontana dal centro della zona dove, presumo, &#232; stato fatto il primo giardino in ordine di tempo&quot;. E via dicendo... (2: nessuno dei vicini si &#232; mai messo d&#039;accordo su come realizzare il proprio giardino, molti proprietari non hanno nemmeno la consapevolezza che a sud le piante stanno meglio o che tutto il quartiere &#232; prevalentemente rosso/blu/verde/etc, eppure esistono sia degli elementi che accomunano tutti i giardini, sia degli elementi in comune tra giardini della stessa zona)
Ad un certo punto l&#039;architetto si intristisce e fa: &quot;sai che l&#236; in quella zona - indicando con il dito - costruiranno un grattacielo da 150 piani?&quot;, e tu &quot;si, se ne &#232; discusso molto in paese, ma non mi tange... mica lo costruiscono sul mio giardino!&quot;; e lui &quot;si, ma far&#224; ombra a 2/3 dei giardini!&quot;; e tu &quot;si ma porter&#224; indotto agli abitanti della zona circostante!&quot;; e lui &quot;si, ma da quass&#249; il panorama sar&#224; ...&quot;. E via dicendo...
(3: a forza di guardare l&#039;uno al microscopico e l&#039;altro al macroscopico, non vi capirete mai)

Capisco la riluttanza a sentirsi parte di un gioco socio-politico per il semplice fatto di realizzare un giardino, amare le piante e quant&#039;altro squisitamente personale e completamente avulso dallo zozzume circostante. Sapessi quanto la comprendo. Ma &quot;l&#039;architettura - ndr.: della rete - &#232; politica&quot; (J.P. Barlow); anche se rifiuti con tutto te stesso quell&#039;architettura (e quella politica), entrando nella rete e ancora di pi&#249; costruendone una porzione (nella &quot;parte abitata&quot; dei blog, o nella &quot;parte tecnica&quot; dei programmatori php, o nella &quot;parte sotterranea&quot; dei sistemisti), ne fai parte e alimenti quella politica. Gi&#224; soltanto clickando sul bottone &quot;Connetti&quot; di &quot;Connessione Remota&quot; (Dial-up Networking, o come diavolo si chiama ora) di Windows; gi&#224; lo fai da anni, e non puoi farne a meno di &quot;entrare in rete&quot;. Sei tu individuo, ma sei anche un tutt&#039;uno con gli altri connessi anche senza mai esservi messi d&#039;accordo e senza mai aver anche lontanamente pensato di fare politica con il tuo blog.

Capisco anche la differenza tra un blog in mano ad un fotografo ProAm come PseudoTecnico (per me &#232; Pro!), un Prof di Sc. delle Comunicazioni come te, un politico come Gentiloni, o una corporation a cui Alessio Jacona lo vuole vendere... un mezzo che assume significati diversi in base all&#039;individuo che lo riempie e i suoi obiettivi... ma tutti sono strumenti individuali che implicitamente creano una coscienza collettiva. E lo vedi solo se sali sul monte.

Guardati il primo video qui: http://www.7thfloor.it/2007/05/17/la-sintesi-della-diretta-video-di-robin-good-dal-world-marketing-innovation-forum-di-milano/

E&#039; un&#039;intervista di Robin a Paco Underhill, un &quot;etologo a servizio del business&quot;; uno che guarda i video registrati dentro a Starbucks (suo cliente)... ti osserva mentre ti avvicini allo scaffale, prendi una scatola in mano, la posi, vai a fare altro, ti guarda fare altro, poi ritorni a prenderla e la metti nel carrello; e da l&#236; capisce come &quot;invitarti meglio&quot; a comprare... Intorno al nono minuto del video parla di &quot;tribal behaviour&quot;, in generale dice che il nocciolo del loro lavoro si &#232; spostato dal comprendere l&#039;individuo (il singolo) al comprendere la trib&#249; (i singoli a rete). Un discorso analogo lo ha fatto anche Neil Rackham, un altro guru (uno scienziato che studiava le relazioni umane, al quale &#232; stato posto un quesito sulle vendite e da allora si occupa di &quot;sales&quot;); non ricordo se lo ha fatto nel video o ne abbiamo parlato passeggiando in una pausa caff&#232;... comunque il video sar&#224; presto on-line su Masternewmedia o 7thfloor.
In sostanza, se prima era possibile manipolare le persone agendo sui singoli (es: paradosso pragmatico, doppio legame e comunicazione paradossale), da quando le persone hanno a disposizione una quantit&#224; enorme di informazione, bisogna agire sul gruppo. E tra i bloggers stessi c&#039;&#232; gi&#224; chi sta usando il blog in questo modo... ed hanno un discreto successo (da quando li ho identificati misuro quotidianamente i loro links e vado a mettere una pezza dove mi appaiono &quot;nasty&quot;)... potrei fare degli esempi, ma non ho le prove e quindi evito di sollevare polveroni inutilmente.
Anche nello spazio reale &#232; cos&#236;: i comportamenti deviati di Jack The Ripper, che decide se il coltello nelle sue mani &#232; un&#039;arma o uno strumento indispensabile per cucinare, sono il risultato della sua esperienza di vita. L&#039;evoluzione stessa &#232; il risultato dell&#039;interazione con l&#039;ambiente.
Rifiutare queste consapevolezze per la paura che la manipolazione evoca in noi, &#232; il miglior modo di essere manipolati (e di generare tanti Jack). Rifiutare una coscienza collettiva ti rende preda della manipolazione del tuo ambiente. Pensare al proprio giardino, solo a quello, e non fare nulla per evitare la costruzione del grattacielo, significa lasciare che qualcun altro agendo sull&#039;ambiente intorno a te determini cosa farai con il tuo giardino... (se il grattacielo ti fa ombra...).
Soluzione? Openness. E&#039; l&#039;unica garanzia assoluta e implicita per tutelare gli uomini a rete in ogni manifestazione dell&#039;umanit&#224; (software, opere, blog, etc) e anche di pi&#249; (es: risorse naturali gestite come &quot;commons&quot;).

Ogni azienda, come anche Cisco, nei mesi a venire cercher&#224; di manipolare la trib&#249;. Anche senza avere questo intento; anche cio&#232; senza aver razionalizzato queste dinamiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo in un paesetto dove ognuno ha il suo giardino. Qualche volta tra vicini di casa c&#8217;&#232; anche un pizzico di &#8220;competizione floreale&#8221; (sai, tra vicini&#8230; basta una comare Gina o una signora Maria che spettegolano sui fiori degli altri, ad innescare la competizione); niente di malvagio, solo un pizzico fisiologico di orgoglio (ma qualche volta anche ostentazione delle proprie abilit&#224; nel giardinaggio). Ognuno dal proprio giardino riesce a vedere una manciata di altri giardini, bene o male solo quelli della sua via; per lo meno fino a che la via non fa una curva o non si impenna in salita. Per questo molti preferiscono costruire il proprio nelle vie dove ci sono i giardini pi&#249; belli (e dove si &#232; innescata la &#8220;competizione floreale&#8221; in genere ci sono i pi&#249; belli).<br />
Tu invece sali su un monte vicino al paesetto da dove riesci a vedere tutti i giardini insieme e ti gusti lo spettacolo fantastico e&#8230; completamente diverso da quello che avevi fino ad ora osservato passeggiando per le strade. (1: Il macroscopico &#232; diverso dal microscopico)<br />
L&#236; vicino per&#242; c&#8217;&#232; un architetto, il quale oltre al gusto estetico ha anche l&#8217;occhio clinico (sai com&#8217;&#232;, una volta che acquisisci una determinata forma mentis per via dei tuoi studi e poi della tua professione&#8230; non puoi farci nulla, vedrai sempre le cose in un modo diverso dagli altri). Vi trovate tutti e due a sorridere e incrociando gli sguardi viene spontaneo commentare ci&#242; che vedete: &#8220;ammazza quanto &#232; bello questo paesetto tutto colorato dai fiori di quei giardini&#8221; dici tu; &#8220;si, bellissimo; tra l&#8217;altro tutti hanno orientato i giardini a sud denotando una coscienza distribuita sul fatto che a sud le piante stanno meglio; inoltre i giardini di ogni zona ci sono dei colori predominanti, come se i proprietari si fossero influenzati l&#8217;un l&#8217;altro e questa influenza diminuisse via via che ci si allontana dal centro della zona dove, presumo, &#232; stato fatto il primo giardino in ordine di tempo&#8221;. E via dicendo&#8230; (2: nessuno dei vicini si &#232; mai messo d&#8217;accordo su come realizzare il proprio giardino, molti proprietari non hanno nemmeno la consapevolezza che a sud le piante stanno meglio o che tutto il quartiere &#232; prevalentemente rosso/blu/verde/etc, eppure esistono sia degli elementi che accomunano tutti i giardini, sia degli elementi in comune tra giardini della stessa zona)<br />
Ad un certo punto l&#8217;architetto si intristisce e fa: &#8220;sai che l&#236; in quella zona &#8211; indicando con il dito &#8211; costruiranno un grattacielo da 150 piani?&#8221;, e tu &#8220;si, se ne &#232; discusso molto in paese, ma non mi tange&#8230; mica lo costruiscono sul mio giardino!&#8221;; e lui &#8220;si, ma far&#224; ombra a 2/3 dei giardini!&#8221;; e tu &#8220;si ma porter&#224; indotto agli abitanti della zona circostante!&#8221;; e lui &#8220;si, ma da quass&#249; il panorama sar&#224; &#8230;&#8221;. E via dicendo&#8230;<br />
(3: a forza di guardare l&#8217;uno al microscopico e l&#8217;altro al macroscopico, non vi capirete mai)</p>
<p>Capisco la riluttanza a sentirsi parte di un gioco socio-politico per il semplice fatto di realizzare un giardino, amare le piante e quant&#8217;altro squisitamente personale e completamente avulso dallo zozzume circostante. Sapessi quanto la comprendo. Ma &#8220;l&#8217;architettura &#8211; ndr.: della rete &#8211; &#232; politica&#8221; (J.P. Barlow); anche se rifiuti con tutto te stesso quell&#8217;architettura (e quella politica), entrando nella rete e ancora di pi&#249; costruendone una porzione (nella &#8220;parte abitata&#8221; dei blog, o nella &#8220;parte tecnica&#8221; dei programmatori php, o nella &#8220;parte sotterranea&#8221; dei sistemisti), ne fai parte e alimenti quella politica. Gi&#224; soltanto clickando sul bottone &#8220;Connetti&#8221; di &#8220;Connessione Remota&#8221; (Dial-up Networking, o come diavolo si chiama ora) di Windows; gi&#224; lo fai da anni, e non puoi farne a meno di &#8220;entrare in rete&#8221;. Sei tu individuo, ma sei anche un tutt&#8217;uno con gli altri connessi anche senza mai esservi messi d&#8217;accordo e senza mai aver anche lontanamente pensato di fare politica con il tuo blog.</p>
<p>Capisco anche la differenza tra un blog in mano ad un fotografo ProAm come PseudoTecnico (per me &#232; Pro!), un Prof di Sc. delle Comunicazioni come te, un politico come Gentiloni, o una corporation a cui Alessio Jacona lo vuole vendere&#8230; un mezzo che assume significati diversi in base all&#8217;individuo che lo riempie e i suoi obiettivi&#8230; ma tutti sono strumenti individuali che implicitamente creano una coscienza collettiva. E lo vedi solo se sali sul monte.</p>
<p>Guardati il primo video qui: <a href="http://www.7thfloor.it/2007/05/17/la-sintesi-della-diretta-video-di-robin-good-dal-world-marketing-innovation-forum-di-milano/" rel="nofollow">http://www.7thfloor.it/2007/05/17/la-sintesi-della-diretta-video-di-robin-good-dal-world-marketing-innovation-forum-di-milano/</a></p>
<p>E&#8217; un&#8217;intervista di Robin a Paco Underhill, un &#8220;etologo a servizio del business&#8221;; uno che guarda i video registrati dentro a Starbucks (suo cliente)&#8230; ti osserva mentre ti avvicini allo scaffale, prendi una scatola in mano, la posi, vai a fare altro, ti guarda fare altro, poi ritorni a prenderla e la metti nel carrello; e da l&#236; capisce come &#8220;invitarti meglio&#8221; a comprare&#8230; Intorno al nono minuto del video parla di &#8220;tribal behaviour&#8221;, in generale dice che il nocciolo del loro lavoro si &#232; spostato dal comprendere l&#8217;individuo (il singolo) al comprendere la trib&#249; (i singoli a rete). Un discorso analogo lo ha fatto anche Neil Rackham, un altro guru (uno scienziato che studiava le relazioni umane, al quale &#232; stato posto un quesito sulle vendite e da allora si occupa di &#8220;sales&#8221;); non ricordo se lo ha fatto nel video o ne abbiamo parlato passeggiando in una pausa caff&#232;&#8230; comunque il video sar&#224; presto on-line su Masternewmedia o 7thfloor.<br />
In sostanza, se prima era possibile manipolare le persone agendo sui singoli (es: paradosso pragmatico, doppio legame e comunicazione paradossale), da quando le persone hanno a disposizione una quantit&#224; enorme di informazione, bisogna agire sul gruppo. E tra i bloggers stessi c&#8217;&#232; gi&#224; chi sta usando il blog in questo modo&#8230; ed hanno un discreto successo (da quando li ho identificati misuro quotidianamente i loro links e vado a mettere una pezza dove mi appaiono &#8220;nasty&#8221;)&#8230; potrei fare degli esempi, ma non ho le prove e quindi evito di sollevare polveroni inutilmente.<br />
Anche nello spazio reale &#232; cos&#236;: i comportamenti deviati di Jack The Ripper, che decide se il coltello nelle sue mani &#232; un&#8217;arma o uno strumento indispensabile per cucinare, sono il risultato della sua esperienza di vita. L&#8217;evoluzione stessa &#232; il risultato dell&#8217;interazione con l&#8217;ambiente.<br />
Rifiutare queste consapevolezze per la paura che la manipolazione evoca in noi, &#232; il miglior modo di essere manipolati (e di generare tanti Jack). Rifiutare una coscienza collettiva ti rende preda della manipolazione del tuo ambiente. Pensare al proprio giardino, solo a quello, e non fare nulla per evitare la costruzione del grattacielo, significa lasciare che qualcun altro agendo sull&#8217;ambiente intorno a te determini cosa farai con il tuo giardino&#8230; (se il grattacielo ti fa ombra&#8230;).<br />
Soluzione? Openness. E&#8217; l&#8217;unica garanzia assoluta e implicita per tutelare gli uomini a rete in ogni manifestazione dell&#8217;umanit&#224; (software, opere, blog, etc) e anche di pi&#249; (es: risorse naturali gestite come &#8220;commons&#8221;).</p>
<p>Ogni azienda, come anche Cisco, nei mesi a venire cercher&#224; di manipolare la trib&#249;. Anche senza avere questo intento; anche cio&#232; senza aver razionalizzato queste dinamiche.</p>
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	<item>
		<title>Di: Maurizio Goetz</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6592</link>
		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 08:28:44 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che qualcuno obietti questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che qualcuno obietti questo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: MarketingPark</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6591</link>
		<dc:creator>MarketingPark</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 08:12:55 +0000</pubDate>
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		<description>La tua riflessione, Stefano, non fa una piega. Mi piacerebbe conoscere la &quot;scintilla&quot; che l&#039;ha scaturita, se ti va.

Cari saluti

TZ</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tua riflessione, Stefano, non fa una piega. Mi piacerebbe conoscere la &#8220;scintilla&#8221; che l&#8217;ha scaturita, se ti va.</p>
<p>Cari saluti</p>
<p>TZ</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: enore savoia</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6590</link>
		<dc:creator>enore savoia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 05:15:47 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano .. si uno strumento ma che poggia su una base tecnologica ... possiamo a priori dire che il cervello umano &#232; il 50% pi&#249; intelligente di un computer ... un computer capisce solamente 1 e 0 , noi al contrario capiamo 1-0 e ne QUI ne LI .. ma guarda caso i pi&#249; si lasciano soggiogare dalla macchina [da che parte ti metti ? macchina o uomo?]... </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano .. si uno strumento ma che poggia su una base tecnologica &#8230; possiamo a priori dire che il cervello umano &#232; il 50% pi&#249; intelligente di un computer &#8230; un computer capisce solamente 1 e 0 , noi al contrario capiamo 1-0 e ne QUI ne LI .. ma guarda caso i pi&#249; si lasciano soggiogare dalla macchina [da che parte ti metti ? macchina o uomo?]&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Sartoni</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/apocagrati-ed-integralittici-ha-ragione-jarabe-de-palo/#comment-6589</link>
		<dc:creator>Luca Sartoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2007 03:22:04 +0000</pubDate>
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		<description>Il blog &#232; uno strumento, che senso ha volergli dare un significato intrinseco?

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog &#232; uno strumento, che senso ha volergli dare un significato intrinseco?</p>
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