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	<title>Commenti a: Esiste la &#8220;Comunità dei blogger&#8221;? Qualche differenza tra Comunità e Rete&#8230;</title>
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	<description>Internet, Web, Società. Note sconnesse su un mondo interconnesso</description>
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		<title>Di: A Start (Radio 1), per parlare della crisi di Wikipedia e delle sue motivazioni &#124; Il Blog di Stefano Epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-45500</link>
		<dc:creator>A Start (Radio 1), per parlare della crisi di Wikipedia e delle sue motivazioni &#124; Il Blog di Stefano Epifani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Aug 2011 07:16:50 +0000</pubDate>
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		<description>[...] comunitario. Qualche anno fa mi sono soffermato, sempre su questo blog, nel descrivere la differenza tra il concetto di comunità e quello di rete nella gestione delle relazioni online. Wikipedia, in questi anni, ha sviluppato una forte comunità [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] comunitario. Qualche anno fa mi sono soffermato, sempre su questo blog, nel descrivere la differenza tra il concetto di comunità e quello di rete nella gestione delle relazioni online. Wikipedia, in questi anni, ha sviluppato una forte comunità [...]</p>
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		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4825</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 23:20:29 +0000</pubDate>
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		<description>@Mary
Mi spiace per il tuo commento. Sono d&#039;accordo con te sul tema dei blog e delle comunit&#224;. Quanto al discorso sulla &quot;tassonomia del blog&quot;, tra 10 minuti posto anche io un piccolo post (un post(ino))
Un caro saluto!
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mary<br />
Mi spiace per il tuo commento. Sono d&#8217;accordo con te sul tema dei blog e delle comunit&#224;. Quanto al discorso sulla &#8220;tassonomia del blog&#8221;, tra 10 minuti posto anche io un piccolo post (un post(ino))<br />
Un caro saluto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4824</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 23:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>@Mario
Figurati, &#232; un piacere e vi trovo sempre ottimi spunti!
quanto ai blog come community, devo dire di essere abbastanza vicino - concettualmente - all&#039;opinione di Mary. Ritengo che i legami che possono crearsi on-line siano troppo deboli per lo sviluppo di una vera community. Se l&#039;obiettivo &#232; quello di mettere su una Community, allora esistono strumenti, ma soprattutto modelli, pi&#249; indicati!
Un caro saluto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mario<br />
Figurati, &#232; un piacere e vi trovo sempre ottimi spunti!<br />
quanto ai blog come community, devo dire di essere abbastanza vicino &#8211; concettualmente &#8211; all&#8217;opinione di Mary. Ritengo che i legami che possono crearsi on-line siano troppo deboli per lo sviluppo di una vera community. Se l&#8217;obiettivo &#232; quello di mettere su una Community, allora esistono strumenti, ma soprattutto modelli, pi&#249; indicati!<br />
Un caro saluto!</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: mary</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4823</link>
		<dc:creator>mary</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 20:57:35 +0000</pubDate>
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		<description>Non so che &#232; successo al commento, lo riposto....

Oltre a quello che ho gi&#224; detto nel primo commento a questo post, ho da aggiungere che in questo momento non si parla  (in Francia, o da TechCrunch, da Deeario, etc etc. )che di definizione di blog, o di effetto dei links, o se un blog &#232; un blog se ha o no i commenti. Mi colpisce molto che come una corrente sotterranea certi temi investano una gran parte della blogosfera, e che il BigBlogBang alla fine &#232; stato una deflagrazione, pur non rappresentando che un&#039;infimo pezzetto della blogosfera. Non siamo una comunit&#224;; ma se in alcune zone arriva la stessa corrente, alle volte senza che nemmeno lo sappiamo gli uni rispetto agli altri, qualcosa vuole dire...

Quanto alle &quot;comunit&#224;&quot; intorno a certi blog come leggo qua sopra, nella mia esperienza di lettrice o partecipante alle conversazioni, non ci sono, o sono soltanto temporanee. Una cosa sono i lettori e commentatori, un&#039;altra &#232; &quot;appartenere&quot;, farne proprio, fare comitiva attorno a un blog. Perch&#232;? Forse perch&#233; pi&#249; ne leggiamo, pi&#249; si riempiono i feddreader, pi&#249; abbiamo voglia di conoscere e meno di partecipare. Anche in questo per me si ribatte il concetto di rete vs. community. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so che &#232; successo al commento, lo riposto&#8230;.</p>
<p>Oltre a quello che ho gi&#224; detto nel primo commento a questo post, ho da aggiungere che in questo momento non si parla  (in Francia, o da TechCrunch, da Deeario, etc etc. )che di definizione di blog, o di effetto dei links, o se un blog &#232; un blog se ha o no i commenti. Mi colpisce molto che come una corrente sotterranea certi temi investano una gran parte della blogosfera, e che il BigBlogBang alla fine &#232; stato una deflagrazione, pur non rappresentando che un&#8217;infimo pezzetto della blogosfera. Non siamo una comunit&#224;; ma se in alcune zone arriva la stessa corrente, alle volte senza che nemmeno lo sappiamo gli uni rispetto agli altri, qualcosa vuole dire&#8230;</p>
<p>Quanto alle &#8220;comunit&#224;&#8221; intorno a certi blog come leggo qua sopra, nella mia esperienza di lettrice o partecipante alle conversazioni, non ci sono, o sono soltanto temporanee. Una cosa sono i lettori e commentatori, un&#8217;altra &#232; &#8220;appartenere&#8221;, farne proprio, fare comitiva attorno a un blog. Perch&#232;? Forse perch&#233; pi&#249; ne leggiamo, pi&#249; si riempiono i feddreader, pi&#249; abbiamo voglia di conoscere e meno di partecipare. Anche in questo per me si ribatte il concetto di rete vs. community.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4822</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 11:57:50 +0000</pubDate>
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		<description>Innanzittutto buon inizio di 2007!
Caro Stefano,
ti ringrazio per esserti registrato sul sito e ti vorrei chiedere, in qualit&#224; di esperto nella creazione di web community e fermo restando che la Blogosfera in se&#039; non e&#039; una comunit&#224;, se ritieni possibile  che si possano creare delle community attorno al blog inteso come medium.
Ad esempio, penso alla politica che potrebbe fungere da collante per una comunit&#224; di bloggers &#039;impegnati&#039;, oppure alla ricerca ed all’innovazione che, analogamente, potrebbe raccogliere in un sito pi&#249; blog – individuali ed &#039;aziendali&#039; – attorno a settori specifici, penso poi alla difesa dell’ambiente, al marketing e cos&#236; via.
Del resto, a parte casi sporadici di blog “iper frequentati”, tutto il resto &#232; nella coda lunga e sarebbe un peccato non sfruttare le singole potenzialit&#224;, aggregandole in una community.
Fammi sapere che ne pensi.
Ciao
Mario
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Innanzittutto buon inizio di 2007!<br />
Caro Stefano,<br />
ti ringrazio per esserti registrato sul sito e ti vorrei chiedere, in qualit&#224; di esperto nella creazione di web community e fermo restando che la Blogosfera in se&#8217; non e&#8217; una comunit&#224;, se ritieni possibile  che si possano creare delle community attorno al blog inteso come medium.<br />
Ad esempio, penso alla politica che potrebbe fungere da collante per una comunit&#224; di bloggers &#8216;impegnati&#8217;, oppure alla ricerca ed all’innovazione che, analogamente, potrebbe raccogliere in un sito pi&#249; blog – individuali ed &#8216;aziendali&#8217; – attorno a settori specifici, penso poi alla difesa dell’ambiente, al marketing e cos&#236; via.<br />
Del resto, a parte casi sporadici di blog “iper frequentati”, tutto il resto &#232; nella coda lunga e sarebbe un peccato non sfruttare le singole potenzialit&#224;, aggregandole in una community.<br />
Fammi sapere che ne pensi.<br />
Ciao<br />
Mario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Filippo Biondi</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4821</link>
		<dc:creator>Filippo Biondi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2006 12:17:27 +0000</pubDate>
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		<description>Conserveremo tutti nel cuore l&#039;(orripilante)immagine di un giovane Stefano Epifani che fa zapping nel cuore della notte in cerca di immagini scollacciate...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conserveremo tutti nel cuore l&#8217;(orripilante)immagine di un giovane Stefano Epifani che fa zapping nel cuore della notte in cerca di immagini scollacciate&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4820</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 19:17:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2006/12/28/Esiste+La+Comunit%c3%a0+Dei+Bloggher+Qualche+Differenza+Tra+Comunit%c3%a0+E+Rete.aspx#comment-4820</guid>
		<description>@Giuseppe
Caro Giuseppe,
Il piacere di rivederti (anzi, rileggerti, sono appena stato sul tuo blog) &#232; tutto mio!
Su un punto hai decisamente ragione, il gestore di un blog tende a dover o voler &quot;accogliere&quot; i suoi lettori. Ma non per questo costruisce con loro comunit&#224;. Una comunit&#224; &#232; ben altro rispetto alla realizzazione di una procedura d&#039;accoglienza. Nella tua interessante mappa, parli dei &quot;tuoi&quot; bisogni e delle &quot;tue&quot; realt&#224; rispetto ad Internet, che contemplano la socializzazione come riflesso, e comunque prevalentemente in un&#039;ottica - come tu stesso sottolinei nel tuo commento - one-to-many!
Tutto sta, forse, ad intenderci sul senso del termine comunit&#224;, che sociologicamente parlando &#232; - tutto sommato - ben definito...
Spero di rivederti presto a Lecce! (...tanto per dire: sfruttiamo la rete! :)
PS: posso &quot;rivendermi&quot; il fatto che la blogosfera &#232; una delle reti della rete delle reti! ...cito la fonte, ovviamente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giuseppe<br />
Caro Giuseppe,<br />
Il piacere di rivederti (anzi, rileggerti, sono appena stato sul tuo blog) &#232; tutto mio!<br />
Su un punto hai decisamente ragione, il gestore di un blog tende a dover o voler &#8220;accogliere&#8221; i suoi lettori. Ma non per questo costruisce con loro comunit&#224;. Una comunit&#224; &#232; ben altro rispetto alla realizzazione di una procedura d&#8217;accoglienza. Nella tua interessante mappa, parli dei &#8220;tuoi&#8221; bisogni e delle &#8220;tue&#8221; realt&#224; rispetto ad Internet, che contemplano la socializzazione come riflesso, e comunque prevalentemente in un&#8217;ottica &#8211; come tu stesso sottolinei nel tuo commento &#8211; one-to-many!<br />
Tutto sta, forse, ad intenderci sul senso del termine comunit&#224;, che sociologicamente parlando &#232; &#8211; tutto sommato &#8211; ben definito&#8230;<br />
Spero di rivederti presto a Lecce! (&#8230;tanto per dire: sfruttiamo la rete! <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
PS: posso &#8220;rivendermi&#8221; il fatto che la blogosfera &#232; una delle reti della rete delle reti! &#8230;cito la fonte, ovviamente!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4819</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 19:07:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2006/12/28/Esiste+La+Comunit%c3%a0+Dei+Bloggher+Qualche+Differenza+Tra+Comunit%c3%a0+E+Rete.aspx#comment-4819</guid>
		<description>@Mario 
Caro Mario, 
sono d&#039;accordo su quanto dici. tranne che su un punto. Non credo che i blog siano &lt;b&gt;esattamente&lt;/b&gt; come gli altri media. Nei blog esiste una dimensione partecipativa superiore a quella consentita da altri strumenti, che &#232; quella che - peraltro - rende possibile questa interessante interazione dovuta al tuo commento. Mi trovi assolutamente d&#039;accordo con il fatto che i blog non costruiscono comunit&#224;, ed era proprio il corpo del mio post. Troppe volte ho visto fare confusione tra i termini &quot;comunit&#224;&quot; e &quot;rete&quot;, che non hanno una maggiore o minore nobilt&#224; l&#039;uno rispetto all&#039;altro, ma sono soltanto profondamente diversi! 
Grazie ancora! </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Mario<br />
Caro Mario,<br />
sono d&#8217;accordo su quanto dici. tranne che su un punto. Non credo che i blog siano <b>esattamente</b> come gli altri media. Nei blog esiste una dimensione partecipativa superiore a quella consentita da altri strumenti, che &#232; quella che &#8211; peraltro &#8211; rende possibile questa interessante interazione dovuta al tuo commento. Mi trovi assolutamente d&#8217;accordo con il fatto che i blog non costruiscono comunit&#224;, ed era proprio il corpo del mio post. Troppe volte ho visto fare confusione tra i termini &#8220;comunit&#224;&#8221; e &#8220;rete&#8221;, che non hanno una maggiore o minore nobilt&#224; l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro, ma sono soltanto profondamente diversi!<br />
Grazie ancora!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Vitale</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4818</link>
		<dc:creator>Giuseppe Vitale</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 06:59:44 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Stefano,
ciascun blog rappresenta un nodo che fa parte di una rete di nodi, allo stesso modo in cui ciascuna persona fa parte di una o pi&#249; rete di persone. Vista cos&#236; la blogosfera &#232; una delle reti della rete delle reti: l&#039;internet. Tu qui t&#039;interroghi se la blogosfera &#232; una comunit&#224; o meno, essendo tu un esperto di business community. La pianificazione e lo sviluppo delle politiche sociali comprensibili e accettabili per i membri e l’usabilit&#224; sono i due pilastri di una comunit&#224; di qualsiasi tipo come suggerisce Jenny Preece in Comunit&#224; online (Tecniche nuove). Nei blog sembrerebbe che non ci siano politiche sociali e l&#039;usabilit&#224; lascia spesso a desiderare. E tu dici bene che il modello delle relazioni &#232; uno-a-molti. Per&#242; possiamo immaginare il ruolo del blogger come quello del padrone di casa deve collaborare con l&#039;architetto per la pianta e la struttura della casa (la grafica e l&#039;usabilit&#224;) e con gli amministratori per gli allacciamenti (la piattaforma). E poi deve fare gli onori di casa ai suoi ospiti, invitarli, coccolarli, ospitarli, ecc. Come vogliamo chiamarla questa rete di case? In urbanistica si chiama citt&#224;, nell&#039;internet blogosfera. Ma sempre comunit&#224; &#232; secondo la mia opinione. E con una marcia in pi&#249;: spesso il ruolo del padrone di casa, dell&#039;architetto e, a volte, dell&#039;amministratore coincidono:
http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=3. Non mi sono forse nel mio piccolo comportato da architetto con questa mappa qui di seguito? ;-) http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=4

Mi fa piacere ritrovarti Stefano dopo averti conosciuto al workshop di internet marketing alla Camera di commercio di Lecce nell&#039;Aprile del 2003.
Guseppe 

P.S. Perch&#233; non permetti i tag html? 

</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano,<br />
ciascun blog rappresenta un nodo che fa parte di una rete di nodi, allo stesso modo in cui ciascuna persona fa parte di una o pi&#249; rete di persone. Vista cos&#236; la blogosfera &#232; una delle reti della rete delle reti: l&#8217;internet. Tu qui t&#8217;interroghi se la blogosfera &#232; una comunit&#224; o meno, essendo tu un esperto di business community. La pianificazione e lo sviluppo delle politiche sociali comprensibili e accettabili per i membri e l’usabilit&#224; sono i due pilastri di una comunit&#224; di qualsiasi tipo come suggerisce Jenny Preece in Comunit&#224; online (Tecniche nuove). Nei blog sembrerebbe che non ci siano politiche sociali e l&#8217;usabilit&#224; lascia spesso a desiderare. E tu dici bene che il modello delle relazioni &#232; uno-a-molti. Per&#242; possiamo immaginare il ruolo del blogger come quello del padrone di casa deve collaborare con l&#8217;architetto per la pianta e la struttura della casa (la grafica e l&#8217;usabilit&#224;) e con gli amministratori per gli allacciamenti (la piattaforma). E poi deve fare gli onori di casa ai suoi ospiti, invitarli, coccolarli, ospitarli, ecc. Come vogliamo chiamarla questa rete di case? In urbanistica si chiama citt&#224;, nell&#8217;internet blogosfera. Ma sempre comunit&#224; &#232; secondo la mia opinione. E con una marcia in pi&#249;: spesso il ruolo del padrone di casa, dell&#8217;architetto e, a volte, dell&#8217;amministratore coincidono:<br />
<a href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=3" rel="nofollow">http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=3</a>. Non mi sono forse nel mio piccolo comportato da architetto con questa mappa qui di seguito? <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  <a href="http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=4" rel="nofollow">http://www.giuseppevitale.it/dblog/articolo.asp?articolo=4</a></p>
<p>Mi fa piacere ritrovarti Stefano dopo averti conosciuto al workshop di internet marketing alla Camera di commercio di Lecce nell&#8217;Aprile del 2003.<br />
Guseppe </p>
<p>P.S. Perch&#233; non permetti i tag html?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4817</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 16:37:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2006/12/28/Esiste+La+Comunit%c3%a0+Dei+Bloggher+Qualche+Differenza+Tra+Comunit%c3%a0+E+Rete.aspx#comment-4817</guid>
		<description>Caro Stefano,
ti vengo a trovare nel tuo Blog e l&#039;occasione me la da un post davvero interessante, denso di input.
Il tuo interrogativo sul fatto se esista la &quot;comunit&#224; dei blogger&quot; &#232; molto interessante, ma  permettimi di osservare che &#232; un p&#242; generalista come questione perch&#232; allora dovremmo chiederci se esiste - sul fronte della dommanda - la comunit&#224; dei lettori di Blog.
Evidentemente no, come non esiste una comunit&#224; in quanto tale dei lettori di libri o dei lettori di giornali.
Il Blog a mio avviso &#232; innanzittutto un medium e in quanto tale serve a comunicare idee, emozioni e quant&#039;altro il blogger ritenga di dover comunicare al suo pubblico potenziale o consolidato.
Fino a qui ci siamo.
E&#039; chiaro, inoltre, che la Blogosfera &#232; una Rete e il successo di Technorati (e dei suoi &quot;rank&quot;), di Bloglines e di aggregator come Socialdust &#232; inequivocabilmente favorevole a tale modello interpretativo.
La comunit&#224; &#232; invece pi&#249; simile al concetto di &quot;societ&#224;&quot; e come tutti sappiamo (i sociologi ce lo ricordano) la societ&#224; &#232; in &quot;crisi&quot;.
Qualcuno come Zygmunt Bauman ha scritto un libro dal titolo &quot;Societ&#224; sotto assedio&quot; in cui evidenzia proprio il fatto che la societ&#224; si &#232; ormai &quot;liquefatta&quot; e probabilmente &#232; un concetto, una rappresentazione delle relazioni umane morto quasi del tutto per essere sostituito dal concetto di Rete e di interconnessione.
Vedi Stefano, l&#039;essere connesso &#232; l&#039;approccio esistenziale preferito dell&#039;uomo contemporaneo perch&#232; basta un click e la connessione si interrompe a proprio piacimento, senza particolari problemi.
La societ&#224; e la comunit&#224; sono invece pi&#249; difficili da gestire, ci vuole tempo e ci vuole molto impegno.
Ed il tempo e l&#039;impegno non &#232; quello che noi cittadini immersi nello spazio della velocit&#224; vogliamo (e forse spesso possiamo) dedicare agli altri nostri simili.
Ecco allora che il network diventa la forma relazionale pi&#249; idonea a scandire i rapporti fra le persone e non solo sul Web.
Nel mondo reale, che &#232; fluido, chi di noi pu&#242; dire di avere relazioni stabili e di vivere in una comunit&#224; sociale nel senso sociologico &quot;classico&quot; del termine?
Si lavora ormai a progetti e si ha sucesso se si &#232; inseriti nel network giusto cio&#232; se si hanno i contatti giusti.
I contatti per&#242; non hanno niente a che fare, a mio avviso, con il concetto di comunit&#224;.
Sono delle porte per poter entrare a far parte di un contesto che &#232; proprio quello di una Rete &quot;specialistica&quot;, quella che io in un mio post ho paragonato ad un (sulla falsa riga del concetto di globalizzazione arcipelago dell&#039;economista De Aglio) &quot;arcipelago&quot;.
Le Reti in qualche modo sono funzionali, ma non sono comunit&#224;.
Concludo tornando ai blogger.
A mio parere, chi fa blogging pu&#242; decidere di farlo in chiave &quot;individualistica&quot; (one 2 many) e quindi, come direbbe John Battelle (http://battellemedia.com/), interpretando una parte quasi da &quot;artista&quot; (e quindi necessitando - in caso di successo - magari di un manager), effettuando la promozione necessaria sui vari Technorati e sui metablog oppure pu&#242; farlo tentando di trovare soluzioni comunicative diverse che pur inglobando quanto gi&#224; detto cerchino di puntare alla costruzione di una comunit&#224;.
Il mio suggerimento, pertanto, &#232; quello di centrare l&#039;attenzione non pi&#249; sul mezzo - ovvero il Blog - ma sulle persone che lo usano.
Bisogna ridare pi&#249; importanza alle idee ed ai valori che non agli strumenti, solo cos&#236; il Blog - nello specifico - pu&#242; essere davvero utilizzato in una molteplicit&#224; di funzioni tra le quali vedo anche la comunit&#224; ed in particolare anche l&#039;uso per la tanto decantata democrazia digitale.
In sintesi: per me la blogosfera non &#232; una comunit&#224;, ma i bloggers possono dare vita a molteplici comunit&#224; - anche e soprattutto di peso sociale - se volessero.
Faccio a te ed ai tuoi lettori i miei migliori auguri di Buon Anno!

Mario Esposito
www.brain2brain.net</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano,<br />
ti vengo a trovare nel tuo Blog e l&#8217;occasione me la da un post davvero interessante, denso di input.<br />
Il tuo interrogativo sul fatto se esista la &#8220;comunit&#224; dei blogger&#8221; &#232; molto interessante, ma  permettimi di osservare che &#232; un p&#242; generalista come questione perch&#232; allora dovremmo chiederci se esiste &#8211; sul fronte della dommanda &#8211; la comunit&#224; dei lettori di Blog.<br />
Evidentemente no, come non esiste una comunit&#224; in quanto tale dei lettori di libri o dei lettori di giornali.<br />
Il Blog a mio avviso &#232; innanzittutto un medium e in quanto tale serve a comunicare idee, emozioni e quant&#8217;altro il blogger ritenga di dover comunicare al suo pubblico potenziale o consolidato.<br />
Fino a qui ci siamo.<br />
E&#8217; chiaro, inoltre, che la Blogosfera &#232; una Rete e il successo di Technorati (e dei suoi &#8220;rank&#8221;), di Bloglines e di aggregator come Socialdust &#232; inequivocabilmente favorevole a tale modello interpretativo.<br />
La comunit&#224; &#232; invece pi&#249; simile al concetto di &#8220;societ&#224;&#8221; e come tutti sappiamo (i sociologi ce lo ricordano) la societ&#224; &#232; in &#8220;crisi&#8221;.<br />
Qualcuno come Zygmunt Bauman ha scritto un libro dal titolo &#8220;Societ&#224; sotto assedio&#8221; in cui evidenzia proprio il fatto che la societ&#224; si &#232; ormai &#8220;liquefatta&#8221; e probabilmente &#232; un concetto, una rappresentazione delle relazioni umane morto quasi del tutto per essere sostituito dal concetto di Rete e di interconnessione.<br />
Vedi Stefano, l&#8217;essere connesso &#232; l&#8217;approccio esistenziale preferito dell&#8217;uomo contemporaneo perch&#232; basta un click e la connessione si interrompe a proprio piacimento, senza particolari problemi.<br />
La societ&#224; e la comunit&#224; sono invece pi&#249; difficili da gestire, ci vuole tempo e ci vuole molto impegno.<br />
Ed il tempo e l&#8217;impegno non &#232; quello che noi cittadini immersi nello spazio della velocit&#224; vogliamo (e forse spesso possiamo) dedicare agli altri nostri simili.<br />
Ecco allora che il network diventa la forma relazionale pi&#249; idonea a scandire i rapporti fra le persone e non solo sul Web.<br />
Nel mondo reale, che &#232; fluido, chi di noi pu&#242; dire di avere relazioni stabili e di vivere in una comunit&#224; sociale nel senso sociologico &#8220;classico&#8221; del termine?<br />
Si lavora ormai a progetti e si ha sucesso se si &#232; inseriti nel network giusto cio&#232; se si hanno i contatti giusti.<br />
I contatti per&#242; non hanno niente a che fare, a mio avviso, con il concetto di comunit&#224;.<br />
Sono delle porte per poter entrare a far parte di un contesto che &#232; proprio quello di una Rete &#8220;specialistica&#8221;, quella che io in un mio post ho paragonato ad un (sulla falsa riga del concetto di globalizzazione arcipelago dell&#8217;economista De Aglio) &#8220;arcipelago&#8221;.<br />
Le Reti in qualche modo sono funzionali, ma non sono comunit&#224;.<br />
Concludo tornando ai blogger.<br />
A mio parere, chi fa blogging pu&#242; decidere di farlo in chiave &#8220;individualistica&#8221; (one 2 many) e quindi, come direbbe John Battelle (<a href="http://battellemedia.com/" rel="nofollow">http://battellemedia.com/</a>), interpretando una parte quasi da &#8220;artista&#8221; (e quindi necessitando &#8211; in caso di successo &#8211; magari di un manager), effettuando la promozione necessaria sui vari Technorati e sui metablog oppure pu&#242; farlo tentando di trovare soluzioni comunicative diverse che pur inglobando quanto gi&#224; detto cerchino di puntare alla costruzione di una comunit&#224;.<br />
Il mio suggerimento, pertanto, &#232; quello di centrare l&#8217;attenzione non pi&#249; sul mezzo &#8211; ovvero il Blog &#8211; ma sulle persone che lo usano.<br />
Bisogna ridare pi&#249; importanza alle idee ed ai valori che non agli strumenti, solo cos&#236; il Blog &#8211; nello specifico &#8211; pu&#242; essere davvero utilizzato in una molteplicit&#224; di funzioni tra le quali vedo anche la comunit&#224; ed in particolare anche l&#8217;uso per la tanto decantata democrazia digitale.<br />
In sintesi: per me la blogosfera non &#232; una comunit&#224;, ma i bloggers possono dare vita a molteplici comunit&#224; &#8211; anche e soprattutto di peso sociale &#8211; se volessero.<br />
Faccio a te ed ai tuoi lettori i miei migliori auguri di Buon Anno!</p>
<p>Mario Esposito<br />
<a href="http://www.brain2brain.net" rel="nofollow">http://www.brain2brain.net</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefano epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4816</link>
		<dc:creator>stefano epifani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 10:29:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2006/12/28/Esiste+La+Comunit%c3%a0+Dei+Bloggher+Qualche+Differenza+Tra+Comunit%c3%a0+E+Rete.aspx#comment-4816</guid>
		<description>@mary: ad un post lungo non pu&#242; che seguire un commento lungo :-). L&#039;esempio dei capillari mi sembra particolarmente calzante, e non a caso insisto sul fatto che si tratta di una &quot;rete&quot; e non di una &quot;comunit&#224;&quot;! ;-)
Quanto al fatto che il bloggher &#232; costretto a visitare e commentare per sopravvivere, su questo ho qualche dubbio. Dipende dal &quot;tipo&quot; di blog. Ma non eslcudo a prirori la possibilit&#224; di sopravvivere di blog i cui estensori non attivano connessioni con altri (divertendosi di meno, peraltro!).
Grazie, e a presto!
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mary: ad un post lungo non pu&#242; che seguire un commento lungo <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . L&#8217;esempio dei capillari mi sembra particolarmente calzante, e non a caso insisto sul fatto che si tratta di una &#8220;rete&#8221; e non di una &#8220;comunit&#224;&#8221;! <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /><br />
Quanto al fatto che il bloggher &#232; costretto a visitare e commentare per sopravvivere, su questo ho qualche dubbio. Dipende dal &#8220;tipo&#8221; di blog. Ma non eslcudo a prirori la possibilit&#224; di sopravvivere di blog i cui estensori non attivano connessioni con altri (divertendosi di meno, peraltro!).<br />
Grazie, e a presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mary</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/esiste-la-comunita-dei-bloggher-qualche-differenza-tra-comunita-e-rete/#comment-4815</link>
		<dc:creator>mary</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 10:18:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2006/12/28/Esiste+La+Comunit%c3%a0+Dei+Bloggher+Qualche+Differenza+Tra+Comunit%c3%a0+E+Rete.aspx#comment-4815</guid>
		<description>Per me i blogger non sono una comunit&#224; in senso stretto: in una comunit&#224; c&#039;&#232; non soltanto un &quot;tema&quot; comune, ma anche condivisione di conoscenze e insegnamento esperienziale a partire dalle stesse, continuo e lineare. Una comunit&#224; cos&#236;, per me, possono essere i medici senza frontiere, esempio que specchia i punti definitori di comunit&#224; &quot;virtuale&quot; ma non &quot;sociale&quot;, nel post. I blogger invece sarebbero delle microaggregazioni che spaziano dalla &quot;comitiva&quot; virtuale (basata sulle persone, il loro quotidiano, desideri id emozioni) agli &quot;smanettoni&quot; (accezione positiva del termine hacker) pi&#249; tecnici, agli opinionisti di un colore o di un&#039;altro, ai semplici curiosi di tecnologia o di telefonini, agli amanti della pesca con la mosca, ai gourmet, ai dj e cos&#236; via. All&#039;interno di queste microaggregazioni ci pu&#242; essere anche una comunicazione many-to-many, sia nel caso dei blog autoreferenziali, le blogstar o -  per non dare ingiuste connotazioni - i blog autorevoli, dove i commentatori e l&#039;estensore mantengono spesso una conversazione &quot;chiusa&quot; (io commento a te, poi tu mi rispondi, poi tutti e due si commenta e si risponde da tizio, etc, sviluppando un solo tema) che in quelli pi&#249; tecnici, per affinit&#224; di obiettivi. La comunicazione one-to-many invece non pu&#242; resistere a lungo perch&#233; il blogger deve per forza creare legami per mantenere le sue conversazioni attive (&#232; questa l&#039;anima del blog), e dunque andr&#224; a commentare o a visitare coloro che iniziano una conversazione nel suo blog. Altrimenti non sopravvive. Dov&#039;&#232; invece la rete, per me? E&#039; laddove un singolo progetto viene adottato dai blogger e sviluppato insieme all&#039;estensore: le opinioni/critiche su un libro che un blogger sta scrivendo, messo &quot;in rete&quot;, esposto al pubblico, e che permettono all&#039;estensore di arricchirlo; un fotografo ed uno scrittore che lavorano insieme integrandosi, piccoli blog nati e sviluppati attorno ad un tema comune. Dov&#039;&#232; il &quot;sociale&quot; di questa rete? Nel fatto che l&#039;aggregazione &#232; spontanea. Ma questa rete non &#232; fissa, non &#232; immutabile. A me ricorda le capacit&#224; della rete dei capillari del corpo umano: laddove trova uno spazio, cresce; dove trova un&#039;ostacolo, si ricrea aggirandolo. L&#039;importante &#232; trasmettere l&#039;ossigeno. Spero tutta questa pappardella (da non-esperta...) possa servire all&#039;avvio della discussione...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me i blogger non sono una comunit&#224; in senso stretto: in una comunit&#224; c&#8217;&#232; non soltanto un &#8220;tema&#8221; comune, ma anche condivisione di conoscenze e insegnamento esperienziale a partire dalle stesse, continuo e lineare. Una comunit&#224; cos&#236;, per me, possono essere i medici senza frontiere, esempio que specchia i punti definitori di comunit&#224; &#8220;virtuale&#8221; ma non &#8220;sociale&#8221;, nel post. I blogger invece sarebbero delle microaggregazioni che spaziano dalla &#8220;comitiva&#8221; virtuale (basata sulle persone, il loro quotidiano, desideri id emozioni) agli &#8220;smanettoni&#8221; (accezione positiva del termine hacker) pi&#249; tecnici, agli opinionisti di un colore o di un&#8217;altro, ai semplici curiosi di tecnologia o di telefonini, agli amanti della pesca con la mosca, ai gourmet, ai dj e cos&#236; via. All&#8217;interno di queste microaggregazioni ci pu&#242; essere anche una comunicazione many-to-many, sia nel caso dei blog autoreferenziali, le blogstar o &#8211;  per non dare ingiuste connotazioni &#8211; i blog autorevoli, dove i commentatori e l&#8217;estensore mantengono spesso una conversazione &#8220;chiusa&#8221; (io commento a te, poi tu mi rispondi, poi tutti e due si commenta e si risponde da tizio, etc, sviluppando un solo tema) che in quelli pi&#249; tecnici, per affinit&#224; di obiettivi. La comunicazione one-to-many invece non pu&#242; resistere a lungo perch&#233; il blogger deve per forza creare legami per mantenere le sue conversazioni attive (&#232; questa l&#8217;anima del blog), e dunque andr&#224; a commentare o a visitare coloro che iniziano una conversazione nel suo blog. Altrimenti non sopravvive. Dov&#8217;&#232; invece la rete, per me? E&#8217; laddove un singolo progetto viene adottato dai blogger e sviluppato insieme all&#8217;estensore: le opinioni/critiche su un libro che un blogger sta scrivendo, messo &#8220;in rete&#8221;, esposto al pubblico, e che permettono all&#8217;estensore di arricchirlo; un fotografo ed uno scrittore che lavorano insieme integrandosi, piccoli blog nati e sviluppati attorno ad un tema comune. Dov&#8217;&#232; il &#8220;sociale&#8221; di questa rete? Nel fatto che l&#8217;aggregazione &#232; spontanea. Ma questa rete non &#232; fissa, non &#232; immutabile. A me ricorda le capacit&#224; della rete dei capillari del corpo umano: laddove trova uno spazio, cresce; dove trova un&#8217;ostacolo, si ricrea aggirandolo. L&#8217;importante &#232; trasmettere l&#8217;ossigeno. Spero tutta questa pappardella (da non-esperta&#8230;) possa servire all&#8217;avvio della discussione&#8230;</p>
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