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L’antispam e le insidie del numerino dispettoso

Premessa: Tra le altre cose, progetto sistemi informativi. Tra gli altri, ho clienti nel settore pubblico. In un sistema che ho progettato recentemente, nella fase di registrazione ho inserito come antispam la richiesta del risultato di una somma (ah, l’accessibilità!). Per andare avanti nella registrazione, l’utente deve rispondere a questa domanda:



“Per andare avanti nella registrazione, inserisci il risultato della seguente addizione: 1 + 3″


Telefonata di un dirigente comunale che, visto che dirige, salta l’help desk e usa il mio cellulare:



Lui: “Salve, non riesco a registrarmi al sito, perchè quando inserisco il numerino mi dice che è sbagliato! Deve esserci un errore!”
Io: (colto alla sprovvista): “Mi scusi, ma di che numerino parla?”
Lui: (ovviamente con tono infastidito): “Quello che mi chiede quando faccio la registrazione, ho provato almeno tre volte!”
Io: “ahh… ho capito. Ma ha inserito il risultato corretto dell’addizione?”
Lui: “no, sennò me lo scordo per la prossima volta. Ho inserito la mia data di nascita”
Io: “…”


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Considerazioni Sparse

  1. catepol
    8 novembre 2007 a 9:31 | #1

    ma LOL eh…comunque nel mio piccolo (che non son gigicogo)… ti posso confermare questo assunto:
    “La gente non legge le pagine internet, se legge non sempre capisce, salta i passaggi, clicca tanto per cliccare, se legge e capisce parte del contenuto non riesce a collegare l’azione corrispondente a quanto ha capito dalla lettura non di 20 pagine…ma di una istruzione come questa di fare 2+2″

  2. gigicogo
    8 novembre 2007 a 9:38 | #2

    Caro Stefano,
    colgo l’invito :-)
    Diciamo che esistono due mondi che difficilmente si incontrano. Ma la fiducia non manca.

    Il primo è quello della rete, della sua netiquette (devi ammettere che la parola è di difficile digestione per un dipendente pubblico, magari over 50) e di tutte quelle belle attività che …A CASA…anche i dipendenti pubblici fanno atraverso il passaparola, la curiosità i consigli. Imparano, trasferiscono conoscenza e anche si adeguano a restrizioni sui servizi. Non ho mai visto un dipendente pubblico lamentarsi per tutte le restrizioni che il provider, il venditore di softwar, l’erogatore di servizio gli impone per tutelarlo e per farlo lavorare bene.

    Il secondo è quello delal PA. Il contesto interno che si blinda…..hai presente le tre scimmiette?
    es “…..certo dottore, ha ragione,…mi permetto di condividere con Lei una consuetudine già adottata dagli utenti delal rete che permette una maggior tutela dei suoi dati, della sua privacy……..guardi basterebbe fare così e così..” Risposta” BLA BLA BLA BLA, non ho tempo non ho voglia, non sa chi sono io, e quanto sia importante per me che funzioani e basta. Tutto quello che Lei mi dice sono problemi. Punto!”.

    Stefano sono problemi o cultura?

  3. Nicola Mattina
    8 novembre 2007 a 10:10 | #3

    Ogni volta che cerco di progettare qualcosa a prova di cretino, c’è sempre qualcuno che va molto oltre le mie più cupe previsioni ;-)

  4. antonio vergara
    8 novembre 2007 a 10:16 | #4

    molto gustosa questa :-)
    però ragazzi forse standardizzare il sistema antispam non sarebbe male: non puoi trovarti di fronte un blog che ti chiede il numero in lettere, uno in cifre e infine uno che ti chiede la somma. senza contate quelli che ti chiedono il colore :-)

  5. Biagio
    8 novembre 2007 a 10:46 | #5

    Diceva Cicerone: “Caratteristica del fesso è vedere le colpe degli altri – “Deve esserci un errore!” t’ha detto il dirigente – e scordare la propria”.
    E qui mi pare che la citazione ci sta proprio bene. Tutta.

  6. Helenared
    8 novembre 2007 a 10:53 | #6

    LOL
    confermo quanto scritto da Catepol, VERISSIMO!

  7. luigibio
    8 novembre 2007 a 12:40 | #7

    aggiungo la mia perchè la generalizzazione sul dipendente pubblico non mi piace al 100%:
    al pubblico impiego si accede in due modi
    1- sei preparatissimo laureato con il massimo dei voti, brillante e ad alto potenziale;
    2- sei raccomandatissimo, ma non hai mai fatto un tubo nella vita, hai sempre chiesto agli altri che facessero per te e potevi chiedere perchè frequentavi le persone che contano (in questo caso di solito si saltano anche le procedure di concorso).

    Il problema è che una volta assunti, quelli al n.2 hanno tutte le caratteristiche per fare carriera ed essere messi a comandare, 90 su 100 diventano dirigenti lup man figl di putt e vengono messi a comandare quelli al punto 1.
    Quelli al punto 1 quando capiscono che non c’è meritocrazia da un lato si deprimono e smettono di aggiornarsi, dall’altro devono contemporaneamente pararsi il sedere durante l’esecuzione dei compiti affidati loro dai dirigenti, che, di solito, cercano di accontentare l’amico di turno con richieste impossibili dal punto di vista della legittimità (così nascono tutte quelle lettere assurde che dicono tutto e non dicono niente, ma soprattutto rimandano il problema a qualcun altro).

    A mio avviso l’episodio raccontato non nasce a caso: comanda chi potrebbe essere protagonista delle barzellette sui carabinieri!

  8. Filosoffessa
    8 novembre 2007 a 14:15 | #8

    E’ un dirigente pubblico. Hai detto (quasi) tutto…
    :)
    E io ci lavoro, credimi.

  9. Dario Salvelli
    8 novembre 2007 a 14:39 | #9

    Mi metto sempre dal punto di vista “peggiore” cercando di non considerare mai eventuali cretini in giro: non è mica facile conciliare le due cose.
    Per questo niente captcha sul mio blog finora. :D

  10. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:31 | #10

    @Catepol
    non sarai GigiCogo, ma sei pur sempre una blogstar! ;)

  11. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:32 | #11

    @Gigi
    Come al solito le tue osservazioni sono preziose. E’ cultura, eccome è se cultura.

  12. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:33 | #12

    @Nicolamattina
    come dicevo su twitter, sono convinto che gli utenti riescano ad essere stupidi in maniera molto arguta…

  13. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:34 | #13

    @Antonio Vergara
    Hai ragione, standardizzare non sarebbe male.. ma visto che lo standard ancora non c’è.. ci tocca andare per tentativi! :-) e poi, quello dell’addizione, ha il pregio di essere accessibile, colori ed immagini non lo sono! :-(

  14. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:34 | #14

    @Biagio
    come non essere d’accordo con Cicerone? :-)

  15. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:35 | #15

    @Luigibio
    non potrei essere più d’accordo.

  16. Stefano Epifani
    8 novembre 2007 a 19:36 | #16

    @Filosofessa
    a dire il vero anche nel privato ho trovato picchi di idiozia non indifferenti, ma in questo caso…

  17. nexusdue
    8 novembre 2007 a 21:21 | #17

    Aneddoto fantastico! Hai mai provato a spiegare uan cosa con un esempio? :-D

  18. markingegno
    9 novembre 2007 a 8:51 | #18

    Scommetto che avete risolto facendo in modo che la somma richiesta coincidesse sempre con la data di nascita del dirigente.

    Beh, mi sembra la soluzione piu’ semplice piuttosto che spiegargli il senso della vita.
    :)

  19. Stefano Epifani
    9 novembre 2007 a 10:51 | #19

    @Markingegno
    che dire? SOLUZIONE GENIALE! :-)

  20. MFP
    9 novembre 2007 a 14:46 | #20

    Non ti abbattere… purtroppo si andra’ avanti cosi’ fino a che questa generazione di spocchiosi ignoranti non si sara’ tolta dai coglioni. Prima accade, prima si ricomincia a far viaggiare il sistema paese.

  21. Giuseppe Vultaggio
    11 novembre 2007 a 21:33 | #21

    Sembra una barzelletta, ma purtroppo di cose come queste ne vedo tutti i giorni al lavoro…la gente mi chiede dov’è questa o quella uscita di imbraco o dov’è li bagno e proprio sopra la loro testa c’è l’indicazione luminosa -.-’

  22. Stefano Epifani
    12 novembre 2007 a 10:53 | #22

    @MFP
    …si, ma non credo sia tanto facile eliminarli.. se non fisicamente…

  23. PaulTheWineGuy
    12 novembre 2007 a 16:03 | #23

    Giusto per parlare, eh. Il tuo sistema di CAPTCHA è a mio avviso peggiore dei canonici. Quelli usuali richiedono l’uso di un senso (la vista o l’udito) e stop. Migliorabili se i colori fossero meno accesi e più contrastanti, con parole con senso compiuto (auto, mare, sole ecc.) e con meno disturbi.

    Il tuo invece richiede solo la vista e una minima dose di ragionamento. Ora, se tu pensi che 2+2 lo sappiano fare tutti, beh, ti prego di rifletterci nuovamente.

    Partendo dal presupposto che tu lavori per le PA e (e qui torno al mio solito caustico parere) generalmente sono tutti impediti sia con la tastiera sia con l’intelletto, il fatto che qualcuno abbia tentato di scriverci la data di nascita, diciamocelo, c’era d’aspettarselo. Voglio dire.. Conosco webmaster nella pubblica amministrazione che non fanno una beata mazza e chattano in salsa social 2.0, ad esempio. Non aspettarti troppo.

    Abbracci sparsi

  24. Stefano Epifani
    12 novembre 2007 a 16:26 | #24

    @PaulTheWineGuy
    sono d’accordo con te, ma i Captcha canonici non possono essere utilizzati in progetti della PA perchè – ai sensi della legge Stanca – sono di solito considerati NON ACCESSIBILI. Proprio perchè usano due sensi. Il mio – non nel caso di questo blog, ma il concetto è quello – viene letto normalmente da un sistema di sintesi vocale.
    Quanto alla difficoltà di fare 2+2 che dirti… magari è un sistema di selezione (della serie: se non riesci ad iscriverti, meglio che te ne vai!)…

  25. [Fox]
    12 novembre 2007 a 23:39 | #25

    dovevi mettere come cifra da inserire lo stesso codice della sua valigetta
    1234

    (all rights reserved to SPACE BALLS -mel brooks)

  26. PaulTheWineGuy
    13 novembre 2007 a 11:03 | #26

    @stefano, interessante. Quindi per te (o le PA, whatever) è accessibile scrivere in esteso (sei+sette) pretendendo che l’utente normodotato capisca pure l’italiano? Fico. Ah, ma si legge con Jaws, cretino io a pensare che non è accessibile.

  27. Stefano Epifani
    13 novembre 2007 a 12:11 | #27

    @PaultheWineguy
    a volte ho l’impressione che la tua ironia sia un po’ troppo ellittica…

  28. PaulTheWineGuy
    13 novembre 2007 a 13:32 | #28

    @stefano. Probabile che sia ellittica, ma non mi hai risposto. Secondo te il CAPTCHA tipo “Quanto fa: due+due ?” Risposta (in numeri es. 10)” è piu’ accessibile di quelli tradizionali? Una ragazzina tedesca di 10 anni pensi che lo supererebbe o no?

  29. Stefano Epifani
    13 novembre 2007 a 15:48 | #29

    @Paul
    al di là del fatto che dubito che una ragazzina di 10 anni si trovi a commentare il mio blog o un sito del ministero dell’interno, usabilità è una cosa, accessibilità un’altra.

  30. PaulTheWineGuy
    14 novembre 2007 a 9:22 | #30

    ahahah. Dai, visto che a quanto pare non ne so ne di accessibilità ne di usabilità, ti prego, posso sapere come reputi il tuo CAPTCHA SIA sotto il profilo della accessibilità CHE dell’usabilità? E poi spiegami perchè una bimba tetesca di 10 anni non può comunicare con il sito del ministero dell’interno italiano, giusto un pelo discriminante, non trovi? Santo cielo, e magari ti sei anche indignato per Italia.it.

  31. fred
    29 novembre 2007 a 22:55 | #31

    sul blog della mia agenzia di stampa ricevevo centinaia di commenti in spam…alla fine il miglior sistema per aggirare i “robot” dello spamming è il sistema captcha algoritmico.

  32. appallozzincazzato
    21 marzo 2008 a 23:56 | #32

    Ecco perchè il mio commento non veniva pubblicato! Dopo svariate prove ho capito che quattro+due non fa la mia data di nascita, ma quanto mi ci è voluto…Ci voleva un dirigente per illuminarmi. D’altra parte uno mica può diventare dirigente senza avere qualcosa in più rispetto agli altri..a questo dirigente comunale, personalmente, in più darei pala,piccone, carriola e pesantissimi massi da spaccare, diciamo tutti quelli del comune che dirige.
    Queste sono le cose che da semplice appallozzato mi fanno diventare APPALLOZZINCAZZZZZATO!!!!!!!

  33. appallozzincazzato
    22 marzo 2008 a 0:01 | #33

    Questa m’è venuta adesso:

    Questo dirigente comunale andrebbe captchato immediatamente!

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