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P&G: 3 a 1 palla al centro!

17 marzo 2007

peg.jpgQualche giorno fa ho raccontato su queste pagine della brutta esperienza avuta con Procter & Gamble relativa ad una loro dipendente non proprio …disponibile. Bhè, a pochissimi giorni di distanza dalla pubblicazione del post sono stato contattato dalla responsabile del settore recruiting. Persona gentile e cordiale con la quale abbiamo avuto modo di chiarire la cosa.


Dal chiarimento sono emerse alcune cose che mi sembra corretto – avendolo già fatto in precedenza – riportare qui:


dati oggettivi:



  • la tipa contattata dalla mia studentessa non è più la responsabile del recruiting ed ora si occupa di altro; il che non toglie che si sia comportata in modo non esattamente esemplare;
  • il responsabile del personale citato nel post non è il responsabile del personale nazionale, ma territoriale; il che non toglie che sia sembrata una persona estremamente competente ed entusiasta del suo lavoro, come già detto;

mie valutazioni:



  • la nuova responsabile del recruiting è – a differenza della precedente – una persona estremamente disponibile e cordiale, che non mancherò in futuro di importunare con i miei tesisti;
  • la Procter & Gamble sta molto attenta ai blog. E questo mi sembra un dato estremamente interessante. Il fatto che sia stato contattato dopo appena un paio di giorni dalla pubblicazione del post incriminato vuol dire che non solo in P&G c’è qualcuno che costantemente effettua un monitoraggio della blogosfera per verificare chi parla dell’azienda e come ne parli, ma anche che questo qualcuno si prende regolarmente la briga di instradare le informazioni che acquisisce verso i canali più appropriati. E vuol dire anche che i personaggi in tal modo raggiunti si prendono realmente la briga di verificare situazioni e contesti, con l’obiettivo di tutelare l’immagine dell’azienda e di risolvere gli eventuali problemi.

Perchè tre a uno? semplice: dei tre punti due sono per il responsabile del personale e la responsabile recruiting, l’altro per l’attenzione ai blog…


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Comments (3) Add yours ↓
  1. Maurizio Goetz

    P&G ha imparato che la reputazione è fluida, ogni esperienza negativa può diventare positiva. I giudizi si possono cambiare.
    P&G rimane sempre per chi si occupa di marketing l’azienda per eccellenza.

    18 marzo 2007
  2. Stefano Epifani

    @Maurizio
    infatti, per questo motivo ero rimasto così “gelato” dalla prima risposta… ma come dici anche tu, al di là dei singoli malcapitati individui, sono un’azienda sveglia, oltre che seria…

    19 marzo 2007
  3. Debora P.

    ERRATA CORRIGE P&G: 3 a 2 palla al centro!
    La multinazionale tanto attiva verso il “recruiting” sta lasciando a casa figure professionali altamente valide al fine di ridurre i costi ed essere + competitivi sul mercato. Stiamo parlando di ben 113 persone con vincoli familiari che dovranno dire addio al proprio lavoro tanto amato. Ma vi sembra giusto??? Altro che recruiting, poi dicono di essere vicini alle mamme ai papà…..ma a loro interessa solo fare soldi fregandosene del valore professionale delle personale. Quindi siamo 3 a 2 palla al centro!!!!!
    link: http://gazzettadimantova.gelocal.it/cronaca/2012/11/14/news/wella-trasloca-a-roma-addio-a-113-posti-1.6026468

    29 novembre 2012

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