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	<title>Commenti a: Professional blogging, tra adsense e masochismo&#8230;</title>
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	<description>Internet, Web, Società. Note sconnesse su un mondo interconnesso</description>
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		<title>Di: dvdb</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4585</link>
		<dc:creator>dvdb</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 16:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sono sempre chiesto se in Italia oggi qualcuno guadagna veramnete con il blog non solo come pubblicit&#224; ma come articoli che scrive</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono sempre chiesto se in Italia oggi qualcuno guadagna veramnete con il blog non solo come pubblicit&#224; ma come articoli che scrive</p>
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		<title>Di: roberto venturini</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4584</link>
		<dc:creator>roberto venturini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 19:35:31 +0000</pubDate>
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		<description>Chiamato in causa, con calma, arrivo anch&#039;io.

Con Adsense non ho un buon rapporto, a livello personale. In un blog come il mio... non so, mi sembrava stonasse - non mi sembrava ponesse annunci interessanti e non mi ha mai portato grandi risultati (non che me li aspettassi).

Cosi&#039; ho deciso di farne a meno e ho aderito volentieri al network di metafora, in cui la pubblicita&#039; ce la scegliamo e promuoviamo solo prodotto che ci convincono...

buon blogging, ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chiamato in causa, con calma, arrivo anch&#8217;io.</p>
<p>Con Adsense non ho un buon rapporto, a livello personale. In un blog come il mio&#8230; non so, mi sembrava stonasse &#8211; non mi sembrava ponesse annunci interessanti e non mi ha mai portato grandi risultati (non che me li aspettassi).</p>
<p>Cosi&#8217; ho deciso di farne a meno e ho aderito volentieri al network di metafora, in cui la pubblicita&#8217; ce la scegliamo e promuoviamo solo prodotto che ci convincono&#8230;</p>
<p>buon blogging, ciao</p>
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		<title>Di: Alessandro Venturi</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4583</link>
		<dc:creator>Alessandro Venturi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Mar 2007 15:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>A Dada non si fanno tante domande...
http://it.friends.dada.net/friends/people.php</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Dada non si fanno tante domande&#8230;<br />
<a href="http://it.friends.dada.net/friends/people.php" rel="nofollow">http://it.friends.dada.net/friends/people.php</a></p>
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		<title>Di: Fabio Masetti</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4582</link>
		<dc:creator>Fabio Masetti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 22:47:29 +0000</pubDate>
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		<description>Mi dispiace Stefano ma secondo me sei aprtito da ipotesi errate. 
se l&#039;iperlink fosse un sistema per mandare via gli utenti non esisterebbe il web. 
Secondo me Alessandro Banchelli che se ne intende ha centrato il punto. C&#039;&#232; una confusione nominalistica di fondo e poggiare i ragionamenti su termini la cui definizione non &#232; affatto assodata porta ad equivoci (simone morgagni docet). Blog o non blog con adsense e la pubblicit&#224; on line ci si pu&#242; guadagnare e come il problema &#232; che bisogna lavorare ad un prodotto editoriale vero e proprio ne pi&#249; ne meno di altre forme di editoria. Certo aclune regole cambiano la distribuzione ed i suoi costi invece che essere un freno sono quando fatte bene on line il motore della crescita. E&#039; questa la differenza che hanno fatto i blog ed il web 2.0 risetto a prima. Con la strategia giusta e la qualit&#224; editoriale, nella nicchia giusta far scattare i network effect &#232; pi&#249; &quot;semplice&quot; rispetto all&#039;era del web 1.0 se mi passate il termene. Ci&#242; non toglie che il &quot;patto con il lettore&quot; vada rispettato come per ogni testata tradizionale. 
Si possono, anzi di devono integrare risorse esterne di qualit&#224; e si deve favore l&#039;ipertesutalit&#224; e quindi l&#039;abbandono l&#039;importante &#232; saper creare un &quot;ambiente confortevole&quot; per il lettore e parlare con una &quot;voce&quot; gradevole. Viviamo in un paese dove in un km quadrato ci sono almento 10 pizzerie. Scegliamo quella dove si mangia bene, l&#039;ambiente &#232; confortevole, il servizio cortese e solerte, e ogni tanto cambiamo locale per curiost&#224;. I blog ed il web io li vedo cos&#236; un po come le pizzerie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi dispiace Stefano ma secondo me sei aprtito da ipotesi errate.<br />
se l&#8217;iperlink fosse un sistema per mandare via gli utenti non esisterebbe il web.<br />
Secondo me Alessandro Banchelli che se ne intende ha centrato il punto. C&#8217;&#232; una confusione nominalistica di fondo e poggiare i ragionamenti su termini la cui definizione non &#232; affatto assodata porta ad equivoci (simone morgagni docet). Blog o non blog con adsense e la pubblicit&#224; on line ci si pu&#242; guadagnare e come il problema &#232; che bisogna lavorare ad un prodotto editoriale vero e proprio ne pi&#249; ne meno di altre forme di editoria. Certo aclune regole cambiano la distribuzione ed i suoi costi invece che essere un freno sono quando fatte bene on line il motore della crescita. E&#8217; questa la differenza che hanno fatto i blog ed il web 2.0 risetto a prima. Con la strategia giusta e la qualit&#224; editoriale, nella nicchia giusta far scattare i network effect &#232; pi&#249; &#8220;semplice&#8221; rispetto all&#8217;era del web 1.0 se mi passate il termene. Ci&#242; non toglie che il &#8220;patto con il lettore&#8221; vada rispettato come per ogni testata tradizionale.<br />
Si possono, anzi di devono integrare risorse esterne di qualit&#224; e si deve favore l&#8217;ipertesutalit&#224; e quindi l&#8217;abbandono l&#8217;importante &#232; saper creare un &#8220;ambiente confortevole&#8221; per il lettore e parlare con una &#8220;voce&#8221; gradevole. Viviamo in un paese dove in un km quadrato ci sono almento 10 pizzerie. Scegliamo quella dove si mangia bene, l&#8217;ambiente &#232; confortevole, il servizio cortese e solerte, e ogni tanto cambiamo locale per curiost&#224;. I blog ed il web io li vedo cos&#236; un po come le pizzerie</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Vit</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4581</link>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Mar 2007 22:38:10 +0000</pubDate>
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		<description>Questo tipo di problema &#232; evidenziato soprattutto nel caso in cui il sito dove si inseriscono gli annunci contestuali sia di tipo commerciale.

Mi &#232; capitato proprio quest&#039;oggi un caso, come dice Epifani, &lt;b /&gt;paradossale: una&lt;a href=&quot;http://viaggeria.lycos.it/offerte/travel/frame.asp?url=http://viaggeria.easymarketcrs.it/dettagli_offerta.asp?id=1325889&quot;&gt; pagina Web con offerte di viaggi&lt;/a&gt; di un portale dedicato con gli AdSense a lato.

Monetizzare il proprio traffico facendo migrare gli utenti verso un sito concorrente non mi sembra l&#039;idea migliore, specialmente se l&#039;utente che sta navigando in quel momento nel sito rappresenta un guadagno potenziale superiore per il portale stesso.

Altro motivo paradossale &#232; che i proventi ottenuti con questo tipo di strumento pubblicitario non sono per niente consistenti al momento e non sono da considerarsi ancora una fonte vera e propria di &quot;reddito&quot;.

...forse &quot;&lt;i&gt;monetizzare&lt;/i&gt;&quot; un caff&#232; barattondola con la perdita di qualche cliente non &#232; proprio il massimo della stretegia...
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo tipo di problema &#232; evidenziato soprattutto nel caso in cui il sito dove si inseriscono gli annunci contestuali sia di tipo commerciale.</p>
<p>Mi &#232; capitato proprio quest&#8217;oggi un caso, come dice Epifani, <b />paradossale: una<a href="http://viaggeria.lycos.it/offerte/travel/frame.asp?url=http://viaggeria.easymarketcrs.it/dettagli_offerta.asp?id=1325889"> pagina Web con offerte di viaggi</a> di un portale dedicato con gli AdSense a lato.</p>
<p>Monetizzare il proprio traffico facendo migrare gli utenti verso un sito concorrente non mi sembra l&#8217;idea migliore, specialmente se l&#8217;utente che sta navigando in quel momento nel sito rappresenta un guadagno potenziale superiore per il portale stesso.</p>
<p>Altro motivo paradossale &#232; che i proventi ottenuti con questo tipo di strumento pubblicitario non sono per niente consistenti al momento e non sono da considerarsi ancora una fonte vera e propria di &#8220;reddito&#8221;.</p>
<p>&#8230;forse &#8220;<i>monetizzare</i>&#8221; un caff&#232; barattondola con la perdita di qualche cliente non &#232; proprio il massimo della stretegia&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandrog</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4580</link>
		<dc:creator>Alessandrog</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 15:15:29 +0000</pubDate>
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		<description>Ammetto di essere rimasto sbalordito dal leggere che una pubblicit&#224; allontani dal contenitore. Come se durante una partita di calcio in TV, durante la pubblicit&#224;, non ci interessassimo pi&#249; del risultato. 
 


</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto di essere rimasto sbalordito dal leggere che una pubblicit&#224; allontani dal contenitore. Come se durante una partita di calcio in TV, durante la pubblicit&#224;, non ci interessassimo pi&#249; del risultato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Banchelli</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4579</link>
		<dc:creator>Alessandro Banchelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2007 19:51:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con cura tutti i vostri commenti, compreso quello di Robin Good e dal momento che sono il responsabile dell&#039;edizione italiana di MasterNewMedia vorrei dire la mia.

La prima cosa che ho notato e che tutti parlate del rapporto tra pubblicit&#224; e lettore, ma nessuno ha preso in considerazione il terzo fattore, l&#039;inserzionista. 

Vi assicuro, che non &#232; fuori contesto. Lavorando nel settore del Web ADV e pianificando il budget per varie aziende, il fattore che mi interessa di pi&#249; &#232; il fattore conversione, quanto cio&#232; sono in grado di convertire un messaggio pubblicitario in un acquisto online, una prenotazione, una compilazione di un form, un&#039;iscrizione di una newsletter etc.

Quello che vi dico &#232; che maggiore &#232; la contestualizzazione del messaggio, maggiore &#232; la conversione.

Lavorando su entrambi i fronti, i contenuti/adsense, gli inserzioni/adwords, ho avuto la possibilit&#224; di fare numerosi test e di capire quanto un sito o un blog possa convertire in varie nicchie di mercato. Beh, quello che vi dico &#232; che i siti migliori, hanno i pi&#249; alti tassi di conversione e che inserire la pubblicit&#224; nei punti dove &#232; pi&#249; visibile &#232; un bene sia per l&#039;editore che per l&#039;inserzionista e l&#039;utente finale, perch&#232; l&#039;utente motivato clicca di pi&#249; e converte di pi&#249;.

Lo stesso Google spinge l&#039;inserzionista a pianificare dove c&#039;&#232; un pi&#249; alto tasso di conversione e percentuale di click.

Con tutta onest&#224; penso che i giudizi negativi che date siano basati semplicemente sull&#039;inesperienza.

MasterNewMedia funziona perch&#232; &#232; un prodotto editoriale studiato  da persone che hanno competenza nel campo della comunicazione online, del web adv, nel campo SEO e in quello della distribuzione dei contenuti online in tutti i formati e piattaforme.

Io non considero MasterNewMedia Italia un blog (tra l&#039;altro vi prego di chiamarlo MasterNewMedia e non Robin Good, perch&#232; nonostante il bene che voglio a Robin, la persona che mi ha formato, e che mi forma costantemente, MasterNewMedia non &#232; solo Robin), lo considero un prodotto editoriale.

Considerare le strip pubblicitarie adsense sotto il titolo una mancanza di rispetto per il lettore, non solo &#232; un giudizio negativo ma &#232; un giudizio errato, totalmente errato.

E&#039; questo lo pu&#242; sapere solo chi lavora nel settore del Web Adv e che si trova a gestire investimenti online su Google, Yahoo, Miva etc, e su formati testuali o video. Ma &#232; proprio qui il punto. 

Chi lavora nel settore editoriale e chi vuole guadagnare con i blog, deve svegliarsi e considerare le proprie pagine Web un prodotto da vendere, il miglior prodotto possibile adoperandosi affinch&#232; lo sia giorno per giorno sia per l&#039;utente che per l&#039;inserzionista. 

C&#039;&#232; chi sceglie di vendere impressions, chi click, chi conversioni. Dovete saper scegliere il vostro modello di business e guardare ai vostri lettori ed ai vostri inserzionisti.

Secondo me &#232; il momento di smetterla di vedere la pubblicit&#224; come un male, svegliatevi. Gli inserzionisti sono sempre pi&#249; aziende che scelgono Internet perch&#232; garantisce loro un pubblico pi&#249; motivato, di nicchia, pi&#249; propenso all&#039;acquisto. 

Internet &#232; il mezzo pi&#249; analizzabile e quello che permette un ROI superiore, estremamente superiore agli altri media. 

Pensare davvero che i click su MasterNewMedia siano eseguiti per sbaglio &#232; il frutto solo dell&#039;inesperienza.

Ogni click che non si traduce in conversione non dipende affatto dalla posizione in cui &#232; stato inserito; dipende dalla configurazione dell&#039;annuncio, dalla scelte delle keyword e dei siti sui quali chi ha pianificato ha deciso di far passare l&#039;annuncio contestuale, e dal grado di interesse e motivazione del lettore.

Tutto il resto sono supposizioni, e l&#039;idea secondo cui chi naviga su Internet sia lo stesso utente che guarda lo spot televisivo. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con cura tutti i vostri commenti, compreso quello di Robin Good e dal momento che sono il responsabile dell&#8217;edizione italiana di MasterNewMedia vorrei dire la mia.</p>
<p>La prima cosa che ho notato e che tutti parlate del rapporto tra pubblicit&#224; e lettore, ma nessuno ha preso in considerazione il terzo fattore, l&#8217;inserzionista. </p>
<p>Vi assicuro, che non &#232; fuori contesto. Lavorando nel settore del Web ADV e pianificando il budget per varie aziende, il fattore che mi interessa di pi&#249; &#232; il fattore conversione, quanto cio&#232; sono in grado di convertire un messaggio pubblicitario in un acquisto online, una prenotazione, una compilazione di un form, un&#8217;iscrizione di una newsletter etc.</p>
<p>Quello che vi dico &#232; che maggiore &#232; la contestualizzazione del messaggio, maggiore &#232; la conversione.</p>
<p>Lavorando su entrambi i fronti, i contenuti/adsense, gli inserzioni/adwords, ho avuto la possibilit&#224; di fare numerosi test e di capire quanto un sito o un blog possa convertire in varie nicchie di mercato. Beh, quello che vi dico &#232; che i siti migliori, hanno i pi&#249; alti tassi di conversione e che inserire la pubblicit&#224; nei punti dove &#232; pi&#249; visibile &#232; un bene sia per l&#8217;editore che per l&#8217;inserzionista e l&#8217;utente finale, perch&#232; l&#8217;utente motivato clicca di pi&#249; e converte di pi&#249;.</p>
<p>Lo stesso Google spinge l&#8217;inserzionista a pianificare dove c&#8217;&#232; un pi&#249; alto tasso di conversione e percentuale di click.</p>
<p>Con tutta onest&#224; penso che i giudizi negativi che date siano basati semplicemente sull&#8217;inesperienza.</p>
<p>MasterNewMedia funziona perch&#232; &#232; un prodotto editoriale studiato  da persone che hanno competenza nel campo della comunicazione online, del web adv, nel campo SEO e in quello della distribuzione dei contenuti online in tutti i formati e piattaforme.</p>
<p>Io non considero MasterNewMedia Italia un blog (tra l&#8217;altro vi prego di chiamarlo MasterNewMedia e non Robin Good, perch&#232; nonostante il bene che voglio a Robin, la persona che mi ha formato, e che mi forma costantemente, MasterNewMedia non &#232; solo Robin), lo considero un prodotto editoriale.</p>
<p>Considerare le strip pubblicitarie adsense sotto il titolo una mancanza di rispetto per il lettore, non solo &#232; un giudizio negativo ma &#232; un giudizio errato, totalmente errato.</p>
<p>E&#8217; questo lo pu&#242; sapere solo chi lavora nel settore del Web Adv e che si trova a gestire investimenti online su Google, Yahoo, Miva etc, e su formati testuali o video. Ma &#232; proprio qui il punto. </p>
<p>Chi lavora nel settore editoriale e chi vuole guadagnare con i blog, deve svegliarsi e considerare le proprie pagine Web un prodotto da vendere, il miglior prodotto possibile adoperandosi affinch&#232; lo sia giorno per giorno sia per l&#8217;utente che per l&#8217;inserzionista. </p>
<p>C&#8217;&#232; chi sceglie di vendere impressions, chi click, chi conversioni. Dovete saper scegliere il vostro modello di business e guardare ai vostri lettori ed ai vostri inserzionisti.</p>
<p>Secondo me &#232; il momento di smetterla di vedere la pubblicit&#224; come un male, svegliatevi. Gli inserzionisti sono sempre pi&#249; aziende che scelgono Internet perch&#232; garantisce loro un pubblico pi&#249; motivato, di nicchia, pi&#249; propenso all&#8217;acquisto. </p>
<p>Internet &#232; il mezzo pi&#249; analizzabile e quello che permette un ROI superiore, estremamente superiore agli altri media. </p>
<p>Pensare davvero che i click su MasterNewMedia siano eseguiti per sbaglio &#232; il frutto solo dell&#8217;inesperienza.</p>
<p>Ogni click che non si traduce in conversione non dipende affatto dalla posizione in cui &#232; stato inserito; dipende dalla configurazione dell&#8217;annuncio, dalla scelte delle keyword e dei siti sui quali chi ha pianificato ha deciso di far passare l&#8217;annuncio contestuale, e dal grado di interesse e motivazione del lettore.</p>
<p>Tutto il resto sono supposizioni, e l&#8217;idea secondo cui chi naviga su Internet sia lo stesso utente che guarda lo spot televisivo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jack Ventura (BDB)</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4578</link>
		<dc:creator>Jack Ventura (BDB)</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 11:18:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4578</guid>
		<description>Prima di tutto complimenti per il tema stimolante, il trhead che ne &#232; nato dimostra quanto i blogger siano sensibili all&#039;argomento. :-)
Vorrei per&#242; far notare che esistono due tipi di blog: quello stile &#039;diario&#039; oppure opinionista, e quello che presenta soprattutto notizie, anteprime e informazioni su un particolare settore (di nicchia o meno). Nel primo caso la pubblicit&#224; pu&#242; risultare sicuramente pi&#249; fastidiosa che nel secondo, ovviamente.
Personalmente, da qualche anno sto tenendo due blog che rispecchiano proprio le due tendenze appena descritte, e dopo un po&#039; ho deciso di inserire la pubblciit&#224; AdSense un po&#039; come esperimento, un po&#039; per vedere se alla fine oltre al caff&#232; riuscivo magari a pagarmi i costi di hosting e annessi.
Nel farlo, per&#242;, ho voluto rispettare due principi che ritengo importanti per il rispetto dei lettori e per l&#039;etica del blogging:
1) tenere uno spazio pubblicitario ridotto al minimo nella pagina principale, collocandolo solo sulla barra laterale
2) posizionare pi&#249; annunci solo nella visualizzazione dell&#039;articolo per intero, e soltanto alla fine dello stesso, in modo che potessero da una parte consentire la lettura senza interruzioni, dall&#039;altra raccogliere meglio le &#039;keyword&#039; fornendo link attinenti ed eventualmente utili o almeno interessanti per il lettore del post
Anch&#039;io apprezzo molto i contenuti del blog di Robin, ma i link pubblicitari inframezzati al testo sono una cosa che odio e che non metterei nemmeno su un mio blog destinato alla pura &#039;monetizzazione&#039;. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto complimenti per il tema stimolante, il trhead che ne &#232; nato dimostra quanto i blogger siano sensibili all&#8217;argomento. <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Vorrei per&#242; far notare che esistono due tipi di blog: quello stile &#8216;diario&#8217; oppure opinionista, e quello che presenta soprattutto notizie, anteprime e informazioni su un particolare settore (di nicchia o meno). Nel primo caso la pubblicit&#224; pu&#242; risultare sicuramente pi&#249; fastidiosa che nel secondo, ovviamente.<br />
Personalmente, da qualche anno sto tenendo due blog che rispecchiano proprio le due tendenze appena descritte, e dopo un po&#8217; ho deciso di inserire la pubblciit&#224; AdSense un po&#8217; come esperimento, un po&#8217; per vedere se alla fine oltre al caff&#232; riuscivo magari a pagarmi i costi di hosting e annessi.<br />
Nel farlo, per&#242;, ho voluto rispettare due principi che ritengo importanti per il rispetto dei lettori e per l&#8217;etica del blogging:<br />
1) tenere uno spazio pubblicitario ridotto al minimo nella pagina principale, collocandolo solo sulla barra laterale<br />
2) posizionare pi&#249; annunci solo nella visualizzazione dell&#8217;articolo per intero, e soltanto alla fine dello stesso, in modo che potessero da una parte consentire la lettura senza interruzioni, dall&#8217;altra raccogliere meglio le &#8216;keyword&#8217; fornendo link attinenti ed eventualmente utili o almeno interessanti per il lettore del post<br />
Anch&#8217;io apprezzo molto i contenuti del blog di Robin, ma i link pubblicitari inframezzati al testo sono una cosa che odio e che non metterei nemmeno su un mio blog destinato alla pura &#8216;monetizzazione&#8217;. <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio LdF</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4577</link>
		<dc:creator>Antonio LdF</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 13:02:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4577</guid>
		<description>Cadi a fagiuolo!

Proprio ieri notte ho deciso di iniziare un progetto con cui, esercitarmi e monetizzare in qualche maniera.

Il Blog &#232; presente, senza ad, ma solo come strumento, non come mezzo vero e proprio.

Ovviamente questa &#232; un&#039;avvisaglia di risposta..
;-)

E&#039; sempre un piacere leggerti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cadi a fagiuolo!</p>
<p>Proprio ieri notte ho deciso di iniziare un progetto con cui, esercitarmi e monetizzare in qualche maniera.</p>
<p>Il Blog &#232; presente, senza ad, ma solo come strumento, non come mezzo vero e proprio.</p>
<p>Ovviamente questa &#232; un&#8217;avvisaglia di risposta..<br />
 <img src='http://blog.stefanoepifani.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; sempre un piacere leggerti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MatUD</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4576</link>
		<dc:creator>MatUD</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 09:31:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4576</guid>
		<description>Ricordate le gif animate che facevano da banner pubblicitari su gran parte dei siti, dei portali e delle pagine personali? Ricordate LinkExchange?
Bisogna ammettere che Google Adsense consente di mettere a punto annunci minimamente invasivi; sta al blogger il compito di armonizzarli con la grafica e i contenuti del proprio blog.

D&#039;altra parte credo che il click trought sia un sistema di contabilizzazione che non premi gli autori che concentrano i loro sforzi sulla qualit&#224; dei contenuti quanto coloro che puntano tutto sulla visibilit&#224; del loro blog. Tenendo conto, inoltre, che la visibilit&#224; di qualsiasi risorsa condivisa via web dipende in gran parete dal suo indice Google Pagerank, concludo che Google premia i contenuti in base alla loro pagerankabilit&#224; e poi li sovvenziona affich&#233; siano sempre pi&#249; PageRank compatibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate le gif animate che facevano da banner pubblicitari su gran parte dei siti, dei portali e delle pagine personali? Ricordate LinkExchange?<br />
Bisogna ammettere che Google Adsense consente di mettere a punto annunci minimamente invasivi; sta al blogger il compito di armonizzarli con la grafica e i contenuti del proprio blog.</p>
<p>D&#8217;altra parte credo che il click trought sia un sistema di contabilizzazione che non premi gli autori che concentrano i loro sforzi sulla qualit&#224; dei contenuti quanto coloro che puntano tutto sulla visibilit&#224; del loro blog. Tenendo conto, inoltre, che la visibilit&#224; di qualsiasi risorsa condivisa via web dipende in gran parete dal suo indice Google Pagerank, concludo che Google premia i contenuti in base alla loro pagerankabilit&#224; e poi li sovvenziona affich&#233; siano sempre pi&#249; PageRank compatibili.</p>
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	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4575</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 17:05:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4575</guid>
		<description>sono daccordo sul monopolio di Google....credo che si diventi BLIND anche agli annunci inseriti ALLA ROBIN GOOD (sta succedendo a me, omai SCROLLO e continuo sul contenuto...complimenti Robin). Sono curioso di veder come tutto si trasformer&#224; con il PAY PER ACTION. Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono daccordo sul monopolio di Google&#8230;.credo che si diventi BLIND anche agli annunci inseriti ALLA ROBIN GOOD (sta succedendo a me, omai SCROLLO e continuo sul contenuto&#8230;complimenti Robin). Sono curioso di veder come tutto si trasformer&#224; con il PAY PER ACTION. Un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Gianninoni</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4574</link>
		<dc:creator>Riccardo Gianninoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Feb 2007 11:32:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4574</guid>
		<description>La discussione sui contenuti di un blog e&#039; molto interessante.
Credo che se un lettore si intrattiene sul nostro blog
debba comunque poter distinguere i contenuti dagli annunci
pubblicitari, senza che questi ultimi lo inducano
a cliccare in modo ingannevole.
D&#039;altra parte quella di passare da una pagina all&#039;altra
e&#039; un&#039;attivita&#039; del tutto coerente con la filosofia ipertestuale
del Web, per cui non la vedrei come una &quot;perdita d&#039;attenzione&quot;.
Inoltre guadagnare, passivamente, qualche euro al giorno
non mi sembra una cosa riprovevole: si possono sempre
dovolvere a Medici Senza Frontiere, a Green Peace o ad Amnesty International.

Ciao
Riccardo Gianninoni
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La discussione sui contenuti di un blog e&#8217; molto interessante.<br />
Credo che se un lettore si intrattiene sul nostro blog<br />
debba comunque poter distinguere i contenuti dagli annunci<br />
pubblicitari, senza che questi ultimi lo inducano<br />
a cliccare in modo ingannevole.<br />
D&#8217;altra parte quella di passare da una pagina all&#8217;altra<br />
e&#8217; un&#8217;attivita&#8217; del tutto coerente con la filosofia ipertestuale<br />
del Web, per cui non la vedrei come una &#8220;perdita d&#8217;attenzione&#8221;.<br />
Inoltre guadagnare, passivamente, qualche euro al giorno<br />
non mi sembra una cosa riprovevole: si possono sempre<br />
dovolvere a Medici Senza Frontiere, a Green Peace o ad Amnesty International.</p>
<p>Ciao<br />
Riccardo Gianninoni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4573</link>
		<dc:creator>Mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 20:16:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4573</guid>
		<description>Ciao Stefano,

mi fa piacere che concordi con me sul monopolio &quot;googleiano&quot; e sulla sua &quot;invadenza&quot;. Che &#232;, a mio avviso, il problema principale. 
Diciamo che Google &#232; un p&#242; &quot;la mucca (cash cow...) da mungere del momento&quot; (purtroppo).

Il discorso del LINK pubblicitario te lo ho &quot;buttato l&#236;&quot; per vedere come reagivi. OVVIO  che non &#232; proprio la stessa cosa del link ad un altro Blog! 
Per&#242;, ad esempio, io ho recentemente comprato un libro di Barry Buzan intitolato &quot;Il gioco delle potenze - La politica mondiale del XXI secolo&quot; grazie ad ADSENSE (questo per dirti della serendipit&#224;...che, come la Provvidenza, non ha limiti, eh eh).

Per&#242; penso che occorra considerare il fatto che NON ESISTE un format specifico e &quot;generalmente condiviso&quot; per un Blog. Ad esempio io e i miei amici-soci abbiamo un sito, come tu sai, all&#039;interno del quale c&#039;&#232; il mio blog che non sar&#224; in futuro l&#039;unico content, come al momento sembrerebbe, per cui &#232; chiaro che pur essendo &quot;no-profit&quot; come spirito occorre comunque finanziarsi un p&#242; ed incentivare, anzi, le entrate per poter fare un discorso sempre + professionale.

In quanto all&#039;uso fuorviante di Adsense, concordo!
 
La scelta di inserire gli annunci nel bel mezzo dei post (cio&#232; senza soluzione di continuit&#224;) &#232; decisamente &quot;poco gradevole&quot; e questo lo dico a Robin Good, il cui sito invece mi piace molto a parte questo aspetto un p&#242; &quot;subliminale&quot;.

In ogni caso, come dicevo &#232; questione di preferenze individuali e non mi sento di &quot;dogmatizzare&quot; le mie idee e stigmatizzare negativamente le scelte di autori come Robin.

Fate il vostro Blog, signori e signore!

E se ci piace lo linkeremo, almeno si spera.

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Stefano,</p>
<p>mi fa piacere che concordi con me sul monopolio &#8220;googleiano&#8221; e sulla sua &#8220;invadenza&#8221;. Che &#232;, a mio avviso, il problema principale.<br />
Diciamo che Google &#232; un p&#242; &#8220;la mucca (cash cow&#8230;) da mungere del momento&#8221; (purtroppo).</p>
<p>Il discorso del LINK pubblicitario te lo ho &#8220;buttato l&#236;&#8221; per vedere come reagivi. OVVIO  che non &#232; proprio la stessa cosa del link ad un altro Blog!<br />
Per&#242;, ad esempio, io ho recentemente comprato un libro di Barry Buzan intitolato &#8220;Il gioco delle potenze &#8211; La politica mondiale del XXI secolo&#8221; grazie ad ADSENSE (questo per dirti della serendipit&#224;&#8230;che, come la Provvidenza, non ha limiti, eh eh).</p>
<p>Per&#242; penso che occorra considerare il fatto che NON ESISTE un format specifico e &#8220;generalmente condiviso&#8221; per un Blog. Ad esempio io e i miei amici-soci abbiamo un sito, come tu sai, all&#8217;interno del quale c&#8217;&#232; il mio blog che non sar&#224; in futuro l&#8217;unico content, come al momento sembrerebbe, per cui &#232; chiaro che pur essendo &#8220;no-profit&#8221; come spirito occorre comunque finanziarsi un p&#242; ed incentivare, anzi, le entrate per poter fare un discorso sempre + professionale.</p>
<p>In quanto all&#8217;uso fuorviante di Adsense, concordo!</p>
<p>La scelta di inserire gli annunci nel bel mezzo dei post (cio&#232; senza soluzione di continuit&#224;) &#232; decisamente &#8220;poco gradevole&#8221; e questo lo dico a Robin Good, il cui sito invece mi piace molto a parte questo aspetto un p&#242; &#8220;subliminale&#8221;.</p>
<p>In ogni caso, come dicevo &#232; questione di preferenze individuali e non mi sento di &#8220;dogmatizzare&#8221; le mie idee e stigmatizzare negativamente le scelte di autori come Robin.</p>
<p>Fate il vostro Blog, signori e signore!</p>
<p>E se ci piace lo linkeremo, almeno si spera.</p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mauro Lupi</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4572</link>
		<dc:creator>Mauro Lupi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 19:22:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4572</guid>
		<description>Io continuo a ritenere che la monetizzazione di un blog ha senso principalmente per gli effetti indotti (generazione lead, notoriet&#224;, ecc.). Sulla pubblicit&#224; nei blog continuo a ritenere che solo &quot;uno su mille ce la fa&quot;. Ne scrissi un anno fa circa su N&#242;va/IlSOle24Ore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io continuo a ritenere che la monetizzazione di un blog ha senso principalmente per gli effetti indotti (generazione lead, notoriet&#224;, ecc.). Sulla pubblicit&#224; nei blog continuo a ritenere che solo &#8220;uno su mille ce la fa&#8221;. Ne scrissi un anno fa circa su N&#242;va/IlSOle24Ore.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Epifani</title>
		<link>http://blog.stefanoepifani.it/considerazioni-sparse/professional-blogging-tra-adsense-e-masochismo/#comment-4571</link>
		<dc:creator>Stefano Epifani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 19:00:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.stefanoepifani.it/2007/02/09/Professional+Blogging+Tra+Adsense+E+Masochismo.aspx#comment-4571</guid>
		<description>@Davide
idem.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Davide<br />
idem.</p>
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	</item>
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