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Azienda ed Università: collaborare è possibile…

Chi era su twitter ieri verso le sei di sera a un certo punto è incappato in un mio twit generato da Qik (lo so, lo so… sono fissato). Ero in un Centro Commerciale di Tor Vergata ove, assieme ad un manipolo di studenti, al mio amico Francesco Gallucci di 1to1Lab ed ai suoi fidi tecnici stavamo concludendo un laboratorio che darà luogo ad una ricerca. In breve l’obiettivo della ricerca, della quale Francesco parla sul suo blog, è quello di capire cosa succeda “nella testa” delle persone negli attimi immediatamente precedenti all’acquisto di un prodotto.

La strada scelta da 1to1Lab consiste nel cercare di interpretare i “segnali” del corpo. Per rilevarli sono stati adottati strumenti di rilevazione del biofeedback, come potete vedere nel filmato che ho realizzato ieri con il mio Nokia…

Sono doppiamente soddisfatto del laboratorio che ieri ha concluso la fase sul campo (ora si tratta di analizzare i dati). In primo luogo per l’oggetto della ricerca, particolarmente interessante, ma anche e soprattutto perchè abbiamo dimostrato una volta di più come la strada verso la collaborazione tra Università ed Aziende, in un contesto che consenta ai giovani laureandi di crescere e sperimentare, sia realmente percorribile.

Basta volerla percorrere

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Cronache Universitarie

  1. catepol
    25 maggio 2008 a 8:26 | #1

    manca il dettaglio telefonata a catepolla per consulenza sull’editor di splinder eh ;-)

  2. antoniocontent
    26 maggio 2008 a 7:13 | #2

    ho trovato questo tuo video assolutamente formidabile, per due motivi:

    1) il modo in cui hai usato qik – non premeditato, istintivo, efficace al 100%

    2) il contenuto: ecco, questo è esattamente un contenuto premium e al contempo di nicchia. un video del genere può essere usato come strumento di marcomm, e quindi anche per vendere i risultati della ricerca

    il tutto a costo zero: semplicemente eri lì e hai deciso di condividere l’esperienza premendo un tasto sul cellulare. vorrei che molte agenzie di video produzione vedessero quello che hai fatto, così poi riparliamo di budget.

    :-)

    a

  3. Marco
    26 maggio 2008 a 22:20 | #3

    Una ricerca interessante ed una tematica davvero intrigante. L’averci lavorato mi fa capire un pò meglio i meccanismi interni di queste società e le tante ore passate a reclutare ed analizzare, sono un ottimo volano per ampliare le proprie conoscenze.
    Ho provato gli occhiali in una entusiasmante “spesa a 2″ e l’iniziale tensione scema subito per lasciar spazio al divertimento.
    Ma..non ha inserito il (mio) video della spesa a due?? :D
    Una bella esperienza ed un ottimo lavoro e come scrive, collaborare è possibile..
    Marco

  4. Rita
    27 maggio 2008 a 13:16 | #4

    E’ stata una bella esperienza, ora ci aspetta l’ analisi dei video! Spero che mi capiti quello della mia spesa, tanto per capire cosa passa nella mia testa quando entro in un ipermercato.
    Credo che l’ analisi della spesa a due confermerà perchè sono le donne le resplonsabili degli acquisti…

    Chiedo venia al prof per la diffidenza sull’ editor di splinder! Funziona!
    Grazie Catepolla per la dritta.

  5. Paolo
    28 maggio 2008 a 16:06 | #5

    Notevole, io devo ancora avvicinarmi a Qik

  6. Suzukimaruti
    29 maggio 2008 a 15:04 | #6

    Direi che Qik sta diventando un’applicazione fondamentale. Ma a cosa che mi interessa di piu’ e’ la ricerca on field fatta in modo un po’ piratesco. Una sorta di Vance Packard 2.0. Apprezzo tantissimo! Anzi, mi accodo per avere i risultati della ricerca appena escono.

  7. xy
    3 giugno 2008 a 13:27 | #7

    che tristezza spiare i consumatori!

  8. Mitì
    3 giugno 2008 a 16:27 | #8

    (OT, credo di aver – da tempo – problemi col tuo indirizzo di posta; spedisco e torna indietro. Dove sbaglio? Bacìn)

  9. StakaStagista
    5 giugno 2008 a 12:37 | #9

    Beh caro prof, mi sembra il post adatto per renderle noti i miei ringraziamenti ufficiali, anche se si tratta di un altro laboratorio.

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