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Grazie

Mio padre è morto. L’ho detto. L’ho scritto. Eppure mi sembrano parole vuote, irreali.
In effetti mi rendo conto di come non ci siano molte cose da dire in proposito. Quasi tutti dedicherete a questo dato di fatto pochi secondi, per poi tornare alla vostra vita. Ed è naturale, è giusto che sia così. Solo chi ha perso un padre – e per di più un padre come il mio – potrà comprendere davvero. Solo chi aveva con lui un rapporto come il nostro potrà capire l’entità del vuoto che mi porto dentro. Ma la realtà è che siamo soli nella profondità del nostro dolore. Anche lui aveva un blog che ogni tanto aggiornava. Lo avevo convinto ad aprirlo sperando che vi si appassionasse. La vita e le cose lo hanno portato altrove.


Sto vivendo questo momento come posso, come meglio riesco a farlo. Le cose che prima mi appassionavano – e che attendo tornino a farlo – ora nella migliore delle ipotesi mi lasciano quasi indifferente; nella peggiore sollecitano fitte di dolore. Dolore che nasce dal fatto che so che non potrò più confrontarmi con lui.


Voglio ringraziarvi. Voglio ringraziarvi perché neanche immaginate quanto mi sia stata d’aiuto la vostra presenza in questi giorni. La presenza di coloro che hanno lasciato un commento al mio post precedente. La vicinanza di quanti (colleghi, amici, studenti) – letto il post – mi hanno chiamato, hanno inviato SMS, mail, messaggi per sapere cosa stesse accadendo. La disponibilità di coloro i quali mi hanno offerto il loro aiuto, o che hanno avuto la pazienza di ascoltarmi quando ne avevo bisogno. L’amicizia di quanti hanno letteralmente lasciato tutto, per venire da me nei giorni più duri.


Non ho impiegato molto per rendermi conto di come in alcuni preziosi casi la conoscenza nata qui si sia trasformata discretamente, silenziosamente, in amicizia. È vero, siamo soli nel nostro dolore. Ma avere voi vicino mi ha aiutato ad affrontarlo. Grazie amici.


PS: Tornerò a scrivere qui delle cose di sempre, ma ancora non riesco, ancora i miei pensieri sono altrove. Ma vi leggo sempre, tutti. Nel frattempo, senza di me la blogosfera va benissimo avanti da sola…

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Fuori dai denti

  1. Napolux
    18 febbraio 2008 a 13:55 | #1

    Stefano è un po’ che non passavo di qua. Mi sarebbe piaciuto leggere altre notizie, ma purtroppo così va la vita, mi dispiace tanto.

    Un abbraccio

  2. camomillAle
    18 febbraio 2008 a 13:55 | #2

  3. clarita
    18 febbraio 2008 a 13:56 | #3

    mi dispiace tanto…

  4. stefigno
    18 febbraio 2008 a 13:56 | #4

    Mi unisco al tuo dolore..dandoti un grande abbraccio è stato bello rileggerti in questo post…ti aspetterò prof, il mio numero ce l’hai…
    un caro saluto,
    stefano.

  5. Enzo Santagata
    18 febbraio 2008 a 13:57 | #5

    Stefano, mi dispiace tantissimo per quello che stai passando.
    Per ora posso dirti di tornare presto nella blogosfera che conta. ;-)

  6. Elena
    18 febbraio 2008 a 14:03 | #6

    Abbraccio

  7. terronista
    18 febbraio 2008 a 14:04 | #7

    Sentite condoglianze.

    A presto

  8. Tambu
    18 febbraio 2008 a 14:05 | #8

    mi dispiace. Per quel poco che può contare, perché come giustamente dici nessuno può capire ESATTAMENTE quel che provi, ti ho pensato spesso in questo periodo di assenza. Ti sono vicino, virtualmente o meno spero importi poco.

  9. Tommaso
    18 febbraio 2008 a 14:06 | #9

    Non serviamo solo a popolare i *camp. Ci siamo sempre.
    Un abbraccio.

  10. robie06
    18 febbraio 2008 a 14:07 | #10

    Stefano mi dispiace molto, non credo ci sia molto altro da aggiungere

    un abbraccione.

  11. studentefreelance
    18 febbraio 2008 a 14:08 | #11

    Grande stefano,
    prenditi i tuoi tempi, è giusto che sia così…
    Il corso della vita ha bisogno di “spazi” di riflessione, necessari, inevitabili…

    Aspettiamo in ogni caso il tuo ritorno nella blogosfera.

  12. Giovy
    18 febbraio 2008 a 14:13 | #12

    Un abbraccio grande, Stefano.

  13. Dario Salvelli
    18 febbraio 2008 a 14:14 | #13

    Tranquillo prenditi il tempo che vuoi: nel mentre ti aspetto per continuare a discutere con te qui sul tuo blog ed online. Ti sono vicino Stefano, un abbraccio grande.

  14. gigicogo
    18 febbraio 2008 a 14:20 | #14

    Un affettuoso e sincero abbraccio.
    E’ un grande piacere rileggere una delle menti più lucide e più sincere della blogosfera.

  15. Maxime
    18 febbraio 2008 a 14:20 | #15

    Un abbraccio forte.

  16. Fabrizio
    18 febbraio 2008 a 14:30 | #16

    Un abbraccio

  17. Feba
    18 febbraio 2008 a 14:33 | #17

    Ti abbraccio anch’io.

  18. Sonny&Me
    18 febbraio 2008 a 14:40 | #18

    Grazie, Stefano mio.

  19. Marco Camisani Calzolari
    18 febbraio 2008 a 14:43 | #19

    Sentite condoglianze e un forte abbraccio.

  20. manfrys
    18 febbraio 2008 a 14:47 | #20

    Un forte abbraccio. Non ho parole per queste cose.

  21. Stefano Mainardi
    18 febbraio 2008 a 14:54 | #21

    Le mie più sentite condoglianze Stefano, un abbraccio.

  22. Giorgio Zarrelli
    18 febbraio 2008 a 15:23 | #22

    Mi dispiace Stefano, per una perdita così grande da essere incolmabile. Ti stringo in un abbraccio.

  23. Federico Bo
    18 febbraio 2008 a 15:27 | #23

    Mi dispiace. Ho perso mio padre a 16 anni. Ed adesso sto aiutando mio fratello a combattere un’altra battaglia. Ti comprendo. un abbraccio.

  24. Sir Drake
    18 febbraio 2008 a 16:27 | #24

    Siamo qui che ti aspettiamo, dai.
    Un abbraccio forte.

  25. Nemo
    18 febbraio 2008 a 16:44 | #25

    Ci siamo incrociati tempo fa per qualche ora e ho avuto il piacere di apprezzare una personalità vulcanica ed eccezionale. E’ per questo motivo che adesso sono sinceramente dispiaciuto per la tua perdita. Un abbraccio.

  26. iMod
    18 febbraio 2008 a 16:52 | #26

    forza, Stefano!
    (un abbraccio)

  27. Biagio
    18 febbraio 2008 a 16:54 | #27

    Un abbraccio. È l’unica cosa che riesco a dirti.
    B.

  28. gluca
    18 febbraio 2008 a 17:21 | #28

    mi spiace molto.
    un abbraccio.
    gluca

  29. Fran
    18 febbraio 2008 a 17:46 | #29

    Coraggio. Un abbraccio anche da parte mia.

  30. toleno
    18 febbraio 2008 a 19:26 | #30

    …Caro prof.
    solo ora apprendo il dolore che vivete, mi dispiace e vi faccio le mie più sentite condolianze.
    Sicuramente sono la persona meno opportuna da cui ricevere conforto. Ma come ricorderete qualche anno fà, anche io ho avuto un dolore tutto insieme, di mio padre e mio fratello. Quindi capisco quello che provate. Capisco che il dolore dovete viverlo da soli, un pò di conforto rende più lieve il momento, ma il pensiero è lì che non và via e non volete mandarlo via. I bei ricorid aiutano, le foto aiutano.
    Vi sono vicino
    Alessandro

  31. Catriona Potts
    18 febbraio 2008 a 19:34 | #31

    Non ti conosco, ma conosco quel dolore. Un abbraccio.

  32. Boh/Orientalia4All
    18 febbraio 2008 a 20:11 | #32

    Mi spiace molto per te e ti sono vicina. So bene cosa voglia dire perdere un padre molto in gamba e molto amato.

    Però tutto passa, anche il dolore forte, e rimane chiaro e limpido l’esempio, l’insegnamento e l’amore profondo che ci ha lasciato.

    Enrica

  33. …Lord Zarcon
    18 febbraio 2008 a 20:12 | #33

    un abbraccio, alessandro.

  34. Hamlet
    18 febbraio 2008 a 20:35 | #34

    Ti faccio le mie condoglianze

  35. Vito Antonio Bonardi
    18 febbraio 2008 a 20:44 | #35

    Qualsiasi parola non allieverà mai il tuo dolore, ma sappi che ti siamo vicini. A presto

  36. lucetta
    18 febbraio 2008 a 20:46 | #36

    tuo papà ti manca fisicamente, ma sarà sempre con te. per me è stato così, durante la sua unica e ultima malattia mi ha insegnato tante cose, tipo sorridere anche alle disgrazie,cose che ho nel cuore, negli occhi nella mente. ti abbraccio
    lucetta
    mamma di eio

  37. lucetta
    18 febbraio 2008 a 20:46 | #37

    tuo papà ti manca fisicamente, ma sarà sempre con te. per me è stato così, durante la sua unica e ultima malattia mi ha insegnato tante cose, tipo sorridere anche alle disgrazie,cose che ho nel cuore, negli occhi nella mente. ti abbraccio
    lucetta
    mamma di eio

  38. Manuela
    18 febbraio 2008 a 21:02 | #38

    le mie più sentite condoglianze, Prof.
    Manuela

  39. MarioEs
    18 febbraio 2008 a 21:52 | #39

    Bentornato fra noi, Stefano
    Mario

  40. surreale
    18 febbraio 2008 a 22:17 | #40

    Caro Stefano,
    purtroppo so per esperienza che perdere un genitore é una prova alla quale é impossibile giungere preparati. Piú di tante parole, che non saprei in che ordine mettere e che forse ti parrebbero senza senso, ti mando un abbracccio fortissimo e tutto il mio affetto.

  41. Maurizio Goetz
    18 febbraio 2008 a 22:32 | #41

    Caro Stefano,
    prenditi tutto il tempo che ti serve, il dolore deve fluire naturalmente, quando sarà il momento di riprendere lo saprai. Non ha importanza quanto lungo sarà questo periodo, perchè hai la certezza che i tuoi amici sono qui ad aspettarti.
    Un forte abbraccio.
    Maurizio

  42. Elisa
    19 febbraio 2008 a 8:09 | #42

    Un abbraccio prof.
    Elisa

  43. Maria Grazia
    19 febbraio 2008 a 8:11 | #43

    Lo so com’è. Niente ha lo stesso sapore, lo stesso odore, lo stesso interesse… Poi passa, un poco. La prima volta che ho avuto il coraggio di scrivere della morte di mia madre, è stato proprio sul blog. Ci sono voluti più di due anni. Resisti. Troverai nuovi equilibri. Ci vuole tempo ma ci riuscirai anche tu. La vita ci fornisce di impensabili risorse anche per questo. Un abbraccio. MG

  44. Stefano F.
    19 febbraio 2008 a 9:37 | #44

    Lo sapevo già da un po’, ma ho aspettato che ne volessi parlare.
    Per quanto sia un evento inevitabile e naturale, ci prende sempre alla sprovvista.
    Capisco il tuo spaesamento, e ti sono vicino.
    Ma passerà. Ci vorrà un po’ di tempo, ma è certo che i tuoi interessi, curiosità e desideri torneranno a darti entusiasmo.
    un abbraccio,
    Stefano

  45. Daniele
    19 febbraio 2008 a 9:44 | #45

    Sono arrivato qua da Anobii, incuriosito dalla tua libreria. E mi ritrovo questo post. Non ti conosco ma mi sono letto tutti i commenti e soprattutto ho letto il tuo post, così degno, onesto e pieno di dolore. Mi unisco alle condoglianze non avendo altre parole per un accadimento tanto triste.

  46. valentina
    19 febbraio 2008 a 10:28 | #46

    Mi dispiace davvero tanto, anche se non ci conosciamo, ma il tuo post è così disarmante…
    v

  47. Mariangela
    19 febbraio 2008 a 11:15 | #47

    Nella blogosfera non si muore mai..Caro prof, suo padre continuerà a vivere nei suoi ricordi, nei ricordi di chi lo ha conosciuto e nei ricordi di chi ha letto il blog.
    Ancora sentite condoglianze.

  48. alessandro
    19 febbraio 2008 a 14:45 | #48

    Un forte abbraccio Prof.

    Si prenda tutto il tempo di cui ha bisogno, la blogosfera aspetterà pazientemente il suo ritorno. :)

  49. giovanna
    19 febbraio 2008 a 15:13 | #49

    Da qualche tempo ho sottoscritto il feed a questo blog e ti leggo con interesse dal mio reader…
    Voglio unirmi agli altri per esprimerti le mie condoglianze. Ho perso mio padre, molto anziano, poco più di 3 anni fa e mi manca…

  50. Albamarina
    19 febbraio 2008 a 22:06 | #50

    Solo chi ha perso un padre – e per di più un padre come il mio – potrà comprendere davvero.

    Ho letto questo post, arrivata da Phonkmeister, con le lacrime agli occhi. Perchè comprendo.

  51. Webmast
    19 febbraio 2008 a 22:08 | #51

    Mi dispiace tanto. Un grosso abbraccio

  52. c.f.
    19 febbraio 2008 a 22:30 | #52

    Le mie condoglianze più sincere,
    da studente dovrei fermarmi qui..ma non lo farò:
    Sono anni che seguo i suoi corsi ed ogni anno le sue lezioni si rivelano veri e propri momenti di confronto e di crescita grazie alla passione che ci mette(non ci privi di questo).
    Sia forte, le siamo tutti vicino!!!

  53. Lucylu
    19 febbraio 2008 a 23:53 | #53

    In questo momento così difficile, ogni parola potrebbe esser troppo..o niente!
    Un sincero abbraccio, le sono vicina prof.

  54. markettara
    20 febbraio 2008 a 10:41 | #54

    In questi momenti si cerca di razionalizzare, ma è impossibile. Allora tanto vale tenersi occupati per non lasciare che i pensieri vadano alla deriva. E lasciare che a fare il resto sia il tempo… Tornare a scrivere al più presto ti aiuterà.
    Ti sono tutti vicini, questo ti darà la forza.
    Un abbraccio.

  55. S.B.
    20 febbraio 2008 a 10:56 | #55

    Un abbraccio :-(

  56. Sara
    20 febbraio 2008 a 19:00 | #56

    Le faccio le mie più sentite condoglianze prof, spero torni presto a fare ciò che ha sempre fatto con passione, la stessa passione che le ha trasmesso suo padre e che lei ha trasmesso a noi studenti.
    Un abbraccio

  57. markingegno
    21 febbraio 2008 a 8:56 | #57

    Ti abbraccio, e spero che tu riesca a trovare la forza per tornare a scrivere e andare avanti. Non sara’ piu’ come prima, non deve e non puo’ essere come prima, ma piano piano bisogna affrontare e sconfiggere il dolore. Coraggio.

  58. kindlerya
    21 febbraio 2008 a 12:04 | #58

    ..ti abbraccio forte forte..

  59. Federica
    21 febbraio 2008 a 12:25 | #59

    Un abbraccio..

  60. Valentino
    21 febbraio 2008 a 15:55 | #60

    Sentite condoglianze…

  61. Marina Bellini
    21 febbraio 2008 a 16:48 | #61

    Stefano caro, stavo montando uno dei filmati dove ci sei tu e son venuta a cercare l’indirizzo del tuo blog per i titoli. Letta la triste notizia mi sono fermata un attimo a riflettere come la vita frenetica spesso ci offuschi la vista e la conoscenza degli eventi delle altrui vite, che in qualche modo sono legate alla nostra.
    Un abbraccio virtuale forse non basta, ma nel mio cuore ti sono vicina in questo percorso che purtroppo ho già conosciuto.

  62. Sergio Ferialdi
    21 febbraio 2008 a 22:57 | #62

    Caro Prof., le mie più sentite condoglianze.
    Spero di rivederla presto tra noi al Master. Un abbraccio

  63. MFP
    22 febbraio 2008 a 15:31 | #63

    Certo che in certe pochissime situazioni scrivere rasenta l’inutilità… io poi che ancora non riesco ad accettare la morte… che ho paura ogni volta che un anziano, un pater, anche all’altro capo del mondo ci lascia soli… dico solo: forza e coraggio, se lì dentro siamo sempre soli, qui fuori no. Forza e coraggio. Prima o poi per fortuna passa il vuoto, rimangono i ricordi tra i quali addirittura si scoprono nuovi insegnamenti che prima non si era notato, e si trova la forza di andare avanti anche senza la persona scomparsa. Forza e coraggio. Io mi dico sempre così. Spero conforti.

  64. daniela
    22 febbraio 2008 a 16:01 | #64

    Cosa dire caro Prof.? In queste occasioni qualsiasi cosa sembra banale.Ma voglio dirLe che comprendo il Suo dolore e Le sono vicina. La Sua lettera mi ha commosso profondamente, spero che torni al più presto tra noi con quell’allegria e quella carica che l’ha sempre contraddistinta.Intanto La abbraccio. D.

  65. Rosalba
    23 febbraio 2008 a 0:18 | #65

    Perdere una persona amata è perdere anche una parte di noi. Penso di comprendere il senso di vuoto incolmabile, di solitudine e di smarrimento che provi in questo momento. Quelli che ci sono già passati dicono che il senso della vita, col tempo, prenderà di nuovo, prepotentemente, il sopravvento. Ti auguro di trovare presto nuovi equilibri. Sono sicura che la tua intelligenza e la tua sensibilità riusciranno a dare un senso al tuo dolore. Nel frattempo, per quel poco che può servire, ti abbraccio forte. Rosalba

  66. Silvia
    24 febbraio 2008 a 15:10 | #66

    So quanto in questi casi ogni parola possa sembrare banale…ma magari far sentire la propria vicinanza può servire a qualcosa! Mi dispiace prof., spero ke possa recuperare presto la sua travolgente allegria…Con affetto,
    Silvia (tesi S.Camillo)

  67. Agati
    24 febbraio 2008 a 20:15 | #67

    E subito riprende
    Il viaggio
    Come
    Dopo il naufragio
    Un superstite
    Lupo di mare.

    ALLEGRIA DI NAUFRAGI
    Versa il 14 febbraio 1917

    Buona vita.

  68. Giovanni
    24 febbraio 2008 a 23:46 | #68

    Tirati su, prenditi tutto il tempo che ti serve. Noi siamo qui e ti siamo vicino, ma ora la vita deve continuare.

  69. acirne
    25 febbraio 2008 a 10:50 | #69

    Professore,
    è vero che nessuno potrà capire profondamente quello che prova (o che ancora non riesce a provare) e personalmente la conosco poco per poter intendere il rapporto che la lega a suo padre (benchè qualcosa abbia intuito leggendo i Ringraziamenti di Business Community).
    Credo che però lei abbia la possibilità di confrontarsi con tutto uqello che le sta intorno e che sempre le parlerà di lui. Da questo momento sentirà dentro di se suo padre, i suoi consigli, le sue considerazioni circa gli eventi che le capiteranno e avrà ancora la possibilità di crescere discutendo con le sue idee, che ormai fanno parte di lei.
    Questa è la cosa più bella che un padre possa fare, in questo modo lui ha fatto sì che non potrà essere il suo riposo a farlo morire.
    Già so che lei avrà fatto queste considerazioni, gli interessi quotidiani e la sua (vostra con suo padre) curiosità la risveglieranno da quest’anestesia. Le auguro il meglio.
    Un abbraccio

  70. LORENZO
    25 febbraio 2008 a 11:28 | #70

    QUALCUNO DICE CHE è GIà TUTTO SCRITTO MA A ME PIACE VEDERLA IN UN ALTRO MODO:

    Non c’è tempo per noi, Non c’è spazio per noi
    Cos’è che costruisce i nostri sogni, eppure ora scorre via
    Chi vuol vivere per sempre, Chi vuol vivere per sempre?

    Non abbiamo scelta, Il nostro destino è già stato deciso
    Questo mondo ha un solo dolce momento messo da parte per noi
    Chi vuol vivere per sempre, Chi vuol vivere per sempre?
    Chi desidera amare per sempre?…Quando l’amore deve morire

    Ma tocca le mie lacrime con le tue labbra, Tocca il mio mondo con la punta delle tue dita

    !! E potremo avere per sempre, E potremo amare per sempre !!
    !! L’ eternità è il nostro presente !!

    Chi vuol vivere per sempre, Chi vuol vivere per sempre?
    L’ eternità è il nostro presente…Ma chi aspetta in eterno?

    Who Wants To Live Forever
    QUEEN.

  71. Silvia
    26 febbraio 2008 a 20:40 | #71

    Caro Stefano, vorrei poter dire di non capire “quel” dolore e invece lo conosco profondamente e, mio malgrado, ho imparato a conviverci giorno dopo giorno, anno dopo anno.
    Non mi rassegno ancora: insieme a mio padre ho perso l’equilibrio. Letteralmente.
    Ma la vita prende il sopravvento e ti coinvolge anche quando non vorresti. Il dolore si trasforma e ti trasforma.
    Lento.
    Io, per esempio, sono diventata avida di vita: mi piace pensare che mio padre possa continuare a vedere il mondo attraverso i miei occhi.

    ti abbraccio

  72. Fabio
    26 febbraio 2008 a 22:49 | #72

    Tempo fa’ questa ‘preghiera’, poesìa, o quel che sia, mi è stata molto di aiuto.
    http://www.janiattini.it/filetesto/laprima%202.htm
    A presto

  73. Mec2.k
    27 febbraio 2008 a 17:03 | #73

    Grande Stefano, per quante cose posso dirti, non c’è nulla che tu già non sappia.
    Come figlio di un grande Padre posso immaginare come stai, è uno dei momenti che mai vorresti succedesse e poi eccoti li, incredulo e sofferente a chiederti Perchè?
    Mi unisco al tuo senso di vuoto per dirti che ti sono vicino.. un abbraccio .. fatti forza Grande Stefano!!!

  74. Giorgio
    27 febbraio 2008 a 19:04 | #74

    Salve. Stiamo cercando i migliori bloggers per arricchire il nostro sito e per dare loro maggiore visibilità. Il suo Blog è molto interessante. Saremmo lieti se postasse i suoi articoli anche sul nostro sito: http://www.tincontro.it

  75. Carmen
    28 febbraio 2008 a 22:05 | #75

    Professore…con le lacrime agli occhi ho appena finito di leggere il suo ultimo intervento…
    Mi dispiace tanto…le siamo tutti vicino…
    Un abbraccio!
    Carmen

  76. esse.comesono
    29 febbraio 2008 a 23:17 | #76

    E’ quel che sempre accade quando qualcuno, particolarmente caro, ci lascia; la solidarietà è importante ma il dolore resta come resta l’eredità di affetti e di speranza che ci è stata trasmessa. Le auguro di trattenere i segni del Suo passaggio quaggiù e di trarne insegnamento per la vita.

  77. Stefano F.
    3 marzo 2008 a 10:40 | #77

    Vista la grande sensibilità dimostrata, direi che quelli di http://www.tincontro.it si meritano un bel redirect a http://www.etievito.com

    Complimenti ancora.

  78. Matteo Brunati
    5 marzo 2008 a 22:54 | #78

    Ho visto adesso, caro Stefano.
    Posso dire che ti sono vicino, e null’altro credo serva.

    Le parole sono pur sempre parole, ma le persone dietro le parole sono quelle che contano.

    Certe cose sono difficili da trasmettere, io posso dire che la perdita che anch’io ho avuto di mio padre, fa capire quanto abbiamo tutti i giorni, tutti i momenti, e quanto sia facile perderlo di vista.

    In un batter di ciglia.
    Ma fa capire cos’e’ la vita, e fa apprezzarla ancora di piu’, nelle piccole cose.
    Nel ritrovarsi.

    Un saluto di cuore

  79. Miti
    8 marzo 2008 a 17:11 | #79

    Ogni tanto passo, per vedere se sei tornato…Ciao tesoro, bacio.

  80. georgia
    13 marzo 2008 a 13:33 | #80

    mi dispiace molto, pensavo tu ti fossi solo stancato della rete.
    Spero di poterti rileggere presto
    georgia

  81. stella86
    15 marzo 2008 a 21:02 | #81

    leggo solo ora…mi dispiace.
    serve solo tempo,tanto tempo.
    un abbraccio

  82. Miti
    19 marzo 2008 a 14:11 | #82

    Solito giretto di saluto…:-*

  83. Maria
    20 marzo 2008 a 11:40 | #83

    In occasione delle prossime festività, voglio augurare a tutti gli autori e lettori di tutti i blog che visito, una Felice Pasqua. Ciao da Maria

  84. giorgio aliprandi
    1 febbraio 2010 a 18:34 | #84

    Ciao Stefano , leggo solo ora anche se ti seguo su Twitter , hai ragione il tuo racconto anche se toccante ci impegna poco tempo e forse come dici tu è giusto così…
    Ognuno ha il suo bagaglio di ricordi che lo costringe a continuare e meno male che ci sono , io senza quelli nn potri andare avanti e come te e tanti altri credo resisto e devo dire che sono contento di farlo perchè altrimenti nn avrei potuto leggere le tue parole.
    Quindi sono io che ti ringrazio perchè per il resto del tempo ci accompagni la giornata :) un abbraccio , Giorgio .

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