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Posts Tagged ‘Censura’

L’avevo detto io: “non c’ero, e se c’ero dormivo”

21 ottobre 2007

Non riesco proprio ad immaginare il clima che si deve respirare in certi Consigli dei Ministri… Chi dorme, chi si mette le dita nel naso, chi pensa all’amato e chi all’amata (vabbè, ‘sti due non c’erano, ma tanto per dire i tipi…), chi legge Topolino, chi non ci va proprio. I nostri Ministri, come dei bambini beccati con le dita nella marmellata, si difendono dalla levata di scudi di ieri sul tema della Intenet Tax. C’è quello che ammette candidamente che aveva firmato senza leggere, l’altro che come a scuola ci dice che non c’era (ma porta la giustificazione: era corso a premiare i gggiovani, poverino), l’altro ancora che tra una visita a Second Life e l’altra precisa che il provvedimento al Consiglio dei Ministri non c’è proprio andato


E così dopo la brutta figura che riguarda il provvedimento in sè, si aggiunge la pessima figura di governanti approssimativi, distratti e improvvisati…


Va bene l’equivoco.. ma un po’ di eleganza… Viene il dubbio che non ci sia mai limite al peggio


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Tranquilli, ci deve essere un equivoco!

20 ottobre 2007

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Vedete questi puntolini sulla destra? sono tutte persone che hanno preso un abbaglio. Le ho chiamate qui per questo, per dire loro che possono stare tranquille, perchè non può che esserci stato uno sbaglio. E’ inutile, quindi, sprecare tempo, bit ed energie per discutere di una cosa che non può che essere frutto di un madornale errore!

Eh si, perchè non può che essere un errore quello riportato su Repubblica.it e Punto Informatico. Deve esserlo. Deve essere un innocuo errore di un Governo distratto da questioni più serie; non può essere l’ennesimo atto di un governo l’ignoranza del quale è inferiore solo alla sua arroganza. Non possiamo essere così maligni da pensare che questa sia la risposta ad una operazione demagogica come il V-Day, non possiamo credere che sia un modo per iniziare ad eliminare alla radice un problema che si chiama democrazia. Non possiamo essere così pessimisti da dover immaginare di essere in un regime autoritario secondo solo alla Cina ed a Cuba.

Sono sicuro che a giorni, a ore, forse a minuti arriverà una tranquillizzante rettifica, nella quale con mille scuse per la paura che ci hanno fatto prendere il nostro Presidente del Consiglio Romano Prodi ed il prode capo del PD, nonchè Sindaco dell’amata Capitale (quale occasione migliore – peraltro – per mostrare a tutti l’armonia che regna tra di Voi?) ci chiariranno l’equivoco.

Eh si, perchè se così non fosse dovremmo aspettarci ancora più tristi novità! Che so, un decreto nel quale vengono vietati gli assembramenti non autorizzati di più di quattro persone, o una legge nella quale si impongono i libri di testo nelle Scuole e nelle Università…

Insomma, potremmo anche temere che a qualcuno vengano in mente forme di censura preventiva di Internet, ma sappiamo che non è possibileo si?

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Come Costruire Un Ordigno Nucleare (e ora censurami il blog, pirla!)

11 settembre 2007

Se questa notizia è vera, questo signore è un imbecille o, nella migliore delle ipotesi, un ignorante.
Soltanto chi non sa di cosa parla, infatti, può pensare di impedire attraverso una procedura automatica l’accesso ad informazioni on-line potenzialmente pericolose ed utilizzabili a scopi terroristici.
Non si tratta, come in altri casi (parimenti inefficaci, peraltro), di inibire l’accesso ad un sito, ma ad una intera categoria di informazioni, in un modo che farebbe impallidire la Cina. Le mie impressioni sull’incapacità degli analisti che si occupano di terrorismo temo debbano spostarsi anche verso i politici che ne parlano.



“I do intend to carry out a clear exploring exercise with the private sector - afferma il pernicioso Frattini - on how it is possible to use technology to prevent people from using or searching dangerous words like bomb, kill, genocide or terrorism”.


Meno male che poi specifica magnanimo che:



“there would be no bar on opinion, analysis or historical information but operational instructions useful to terrorists should be blocked”.


Ma la frase più infida e pericolosa è questa:



“The right balance, in my view, is to give priority to the protection of absolute rights and, first of all, right to life”


E quindi, in ultima analisi, ben venga la vita in uno Stato di Polizia, se questo ci garantisce contro i possibili rischi del terrorismo, che è lo spauracchio di turno per far bere all’opinione pubblica quest’overdose di idiozie.
E quindi è giusto censurare internet, e perchè no magari i giornali, e la TV, se questo serve per garantire quel diritto assoluto che è il diritto alla vita.
E quindi è giusto anche impedire gli assembramenti di più di tre persone, perchè queste potrebbero cospirare pianificando atti di terrorismo.
E quindi…


(Via Aghost)
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…e ancora: Perchè???

12 aprile 2007

miocuggino.jpgSe sei un avvocato i tuoi assistiti si fidano dei tuoi consigli (o cambiano avvocato);
Se sei un medico i tuoi pazienti si affidano alle tue cure (o cambiano medico);
Se sei un commercialista i tuoi clienti si attengono alle tue indicazioni (o cambiano commercialista);

Se sei un consulente IT, uno sviluppatore o un analista (in breve, un informatico), i tuoi clienti avranno sempre un amico/cognato/cuginoesperto” di turno e “che ne capisce” (anche se per lavoro fa il commercialista, l’avvocato, il medico) del quale seguiranno le sovente distruttive indicazioni?


Capisco il valore dell’amicizia e la fiducia che ingenera, ma la domanda è, ancora una volta,


Perchè???


Considerazioni Sparse

Perchè???

5 aprile 2007

crocerossa.jpgSe sei un avvocato e difendi un amico, probabilmente gli farai lo sconto…
Se sei un commercialista, e segui un parente, forse gli dedicherai particolare attenzione…
Se sei un medico, e visiti un conoscente, tenderai a trattarlo meglio di uno sconosciuto…


Se sei un informatico parenti, amici, conoscenti e pure sconosciuti non perderanno occasione per chiederti di tutto, senza considerazione per orari, impegni, tempi, costi…


posso anche capire la tendenza al volontariato, ma la domanda è:


Perchè???


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Considerazioni Sparse

Scommesse in salsa 2.0. E ora aspettiamo la censura…

26 gennaio 2007

logo_aams.pngAlessandro Guerra, il nostro tesista 2.0, mi fa notare che su Excite si parla di Gottabet, sito inglese dedicato alle scommesse in stile 2.0 (e ci mancava!). Com’è noto infatti gli inglesi scommettono su tutto, ma proprio su tutto. E con Gottabet si può scommettere su tutto. Ma proprio su tutto.

Il sito (che ovviamente riporta la dicitura “beta” ormai d’ordinanza affianco al nome) consente a tutti di pubblicare la propria scommessa definendone caratteristiche, quotazione e quant’altro. Non mancano un meccanismo di valutazione della reputazione del giocatore in stile e-bay, il pagamento con carta di credito e paypal, un sistema di tagging delle scommesse ed una strizzata d’occhio alla solidarietà (secondo me un po’ pelosa, ma a caval donato…) con la possibilità di donare in beneficenza parte delle vincite.

Mi chiedo quanto impiegherà la nostra efficientissima Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato ad accorgersi di questo nuovo sito, ed aggiungerlo alla lunga lista di quelli già censurati.
Ah no, scusate, non si può parlare di censura, o di oscurantismo perché – come recita una “velina” del Direttore Generale di AAMS – il provvedimento “Non è oscurantista in quanto tende a non rendere accessibili i siti di quegli operatori che hanno deciso scientemente di “oscurare” – loro sì! – il sistema delle regole che ogni Paese democratico si dà e deve darsi per salvaguardare i consumatori, l’ordine pubblico ed il sistema competitivo”. E d’altro canto “…non è protezionistico in quanto ogni operatore che desidera entrare nel mercato italiano può già farlo con investimenti limitati, acquistando concessioni esistenti in Italia”. Infatti il problema non è evitare che si scommetta, ma farlo pagando la concessione governativa…

Io finché posso (ma tanto bypassare l’IP hijaking sarà abbastanza banale) una scommessa su Gottabet l’ho fatta (in noccioline). Chi partecipa?

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