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Posts Tagged ‘EPolis’

Tra Di Pietro e Capezzone, la politica è on-line…

15 luglio 2007

Sempre più spesso la politica va on-line. La scorsa settimana, sia Di Pietro che Capezzone hanno fatto parlare delle loro iniziative “virtuali”. E questo è il tema del mio intervento su ePolis di oggi, che riporto in allegato e di seguito…


Never Land. Giovedì scorso un avatar dalle sembianze del Ministro Antonio Di Pietro ha parlato, in uno scenario virtuale, ad alcune centinaia di avatar dalle sembianze di giornalisti, in quella che aveva le sembianze di una conferenza stampa. Siamo su Second Life, Never Land è l’“isola” dell’Italia dei Valori e dietro gli avatar c’erano davvero Di Pietro, giornalisti e blogger. È stata la prima conferenza stampa “virtuale” di un Ministro della Repubblica. In questo caso di un Ministro che oltre ad occuparsi di infrastrutture reali gioca anche con quelle virtuali di Second Life. I contenuti della conferenza stampa si sono persi, negli articoli di giornale e nei post dei blog, dietro la descrizione delle modalità di svolgimento dell’evento. Diceva McLuhan che il mezzo è il messaggio: in questo caso del messaggio è rimasto ben poco, ma d’altro canto la vera notizia – evidentemente – era nel mezzo usato.
Un mezzo che se da una parte serve a fare notizia, dall’altra – usato in maniera appropriata – permette di fare politica in modo innovativo e realmente interattivo.
Ne sa qualcosa Daniele Capezzone, che nei giorni scorsi ha lanciato la sua iniziativa on-line: decidere.net. Un programma politico in 13 punti e la possibilità per i cittadini di interagire attraverso una vasta serie di strumenti di comunicazione sono la ricetta per sperimentare nuove modalità di coinvolgimento diretto dei cittadini nelle azioni della politica. Tramite il sito, un blog, la possibilità di interagire con MMS ed SMS Daniele Capezzone intende creare un vero e proprio network – non soltanto telematico – in cui la rete non è fatta di cavi, ma di relazioni tra persone. Comunicazione e coinvolgimento sono infatti i pilastri dell’iniziativa secondo Mauro Lupi, che oltre ad essere colui il quale si è occupato della realizzazione del progetto è un nome molto noto nella blogosfera italiana.
Anche in Italia, la Rete è entrata ormai a pieno titolo nella politica. A volte per fare notizia, altre come reale strumento di contatto con i cittadini, internet rappresenta una grande opportunità: l’opportunità di attuare processi democratici che vedano un coinvolgimento reale ed attivo della società civile. Ora, sta alla politica il non sprecare l’opportunità che la rete le offre.


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Boy Love Day: non spegnete il Colosseo…

25 giugno 2007

2.400 caratteri, per esprimere tutto il mio sdegno per il Boy Love Day (la giornata dell’orgoglio pedofilo), stavolta sono proprio pochi. Tuttavia è questo l’argomento del mio ultimo intervento su ePolis, che riporto qui di seguito oltre che – come di consueto – in formato pdf


Sei minuti. Questo è stato il tempo necessario per aggirare il blocco verso il raccapricciante sito elogiante la giornata dell’orgoglio pedofilo che si è svolta “virtualmente” ieri. Giornata contro la quale si sono scagliati in molti proprio a partire dai giornali del gruppo ePolis, che hanno promosso una petizione che ha portato all’oscuramento del sito dell’evento.


Ma l’oscuramento del sito dell’International Boy Love Day può dirsi un successo? Due sono gli argomenti da affrontare prima di poter esprimere un giudizio: la liceità dell’azione e la sua efficacia.


Per quanto riguarda la liceità dell’azione, sarebbe forse troppo facile asserire che si sia trattato di un doveroso atto di censura anche quando, almeno ad opinione dello scrivente (sottoscrittore della petizione, sia chiaro), tale censura doverosa lo è stata davvero. Visitando l’irresponsabile sito, che si presenta con tanto di marchio registrato, non si trovano né immagini illegali né istigazioni a delinquere, rendendo comunque legittimo il “sequestro preventivo del traffico proveniente dall’Italia” in funzione dell’apologia di reato implicita nel messaggio stesso del sito.


Per quanto riguarda l’efficacia dell’azione, come sottolineato all’inizio, è sufficiente passare attraverso uno dei tanti anonymizer presenti in rete per aggirare il blocco e visitarlo. Certo, non tutti sanno cos’è un anonymizer, ma il dubbio che proprio chi non dovrebbe saperlo lo sappia invece molto bene, purtroppo, è forte. È evidente quindi come il problema sia lungi dal potersi dire risolto. Non è (solo) con un’opinabile censura che si affrontano questo tipo di problemi in rete. Una rete che fa proprio della possibilità di accedere all’informazione il suo principale punto di forza, anche quando il contenuto di tale informazione rischia di essere aberrante.


Se da una parte – quella di un mezzo di comunicazione di massa – una raccolta di firme è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad un tema scottante, dall’altra – quella delle istituzioni – pensare di aver risolto il problema con un fallace atto censorio sarebbe ingenuo ed utopistico. Non sarà una mera soluzione tecnologica a contrastare la crisi dei valori che affligge la cosiddetta società civile. La speranza è che il Colosseo non resti illuminato solo per un giorno.


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Realtà: virtuale o aumentata?

11 giugno 2007

Questa volta nelle pagine romane di ePolis, approfittando del fatto che l’ATAC ha lanciato i servizi mobili e Microsoft il suo Surface, e del fatto che mi sono un po’ rotto le scatole di Second Life come del resto di quasi tutte le cose per le quali il fattore “moda” supera quello “funzione” (blog – per il momento – a parte), parlo di Realtà Aumentata. I caratteri son sempre pochi, ma il gioco è divertente. Per semplicità di lettura, oltre al PDF riporto il testo dell’articolo qui di seguito…


Atac nelle scorse settimane ha lanciato il servizio Atac Mobile, grazie al quale pianificare itinerari, conoscere in tempo reale lo stato di congestione delle strade, leggere le previsioni dei tempi di attesa degli autobus, osservare in tempo reale le immagini dei principali snodi di traffico della città. Il tutto utilizzando un telefono cellulare collegato ad Internet.
Microsoft nei giorni scorsi la lanciato Surface: più che un computer da tavolo un tavolo-computer la cui superficie è un vero e proprio schermo sensibile al tocco che ricorda molto da vicino il (non più) fantascientifico display con cui interasce il Tom Cruise di Minority Report.
Cos’hanno in comune l’ultima creatura del colosso di Redmond e la nuova linea di servizi dell’Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma? Apparentemente ben poco, ma entrambe fanno parte di un trend i cui sviluppi sono destinati a cambiare il volto dell’Information & Communication Technology. Troppo spesso l’attenzione dei media è focalizzata sugli aspetti più “scenografici” dell’informatica, così che tutti oggi si trovano a parlare di Second Life e di come centinaia di migliaia di persone – ma anche aziende e persino istituzioni – si dedichino ad una seconda vita in un edulcorato mondo virtuale.
È bene invece soffermarsi e riflettere su come le tecnologie dell’informazione possano contribuire a cambiare le modalità con le quali siamo abituati ad interagire non con il mondo virtuale di second life, ma con quello reale, di tutti i giorni. Non più – o non solo – realtà virtuale, ma anche e soprattutto quella che si definisce “realtà aumentata”. Una realtà che grazie all’ausilio delle tecnologie si arricchisce di informazioni che arrivano all’utente attraverso l’ecosistema sempre più fitto di strumenti che lo circondano. È l’informatica che esce dai computer ed entra nelle cose, consentendo alle cose di interagire tra di loro e con le persone. È l’informatica che non si riconosce più nei PC presenti negli uffici, ma che segue l’utente annidata negli oggetti, e che tramite tecnologie sempre più semplici ed economiche, e quindi più diffuse, li rende interattivi. È l’informatica che – diventando trasparente all’utente – diverrà finalmente parte integrante della vita di tutti, e non soltanto degli esperti. E se la rivoluzione a Roma prende l’autobus bhè, una volta tanto buon per noi…


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La PA alla Fiera dei Tarocchi

27 maggio 2007

C’è stata a Roma, la scorsa settimana, la diciottesima edizione del ForumPA, occasione annuale per parlare di innovazione nella Pubblica Amministrazione. Il tema dell’articolo per la mia rubrica su EPolis, quindi, non poteva che essere questo.
La sintesi del pezzo, che come di consueto riporto qui? In quest’occasione come in altre la PA dovrebbe mostrare i muscoli, ma scopre dei muscoli flaccidi, che non riescono a risollevare il suo corpo appesantito.


Come al solito, i vostri commenti sono più che benvenuti!


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Su ePolis: Quando gli eventi vanno on-line…

15 maggio 2007

Nella mia rubrica, su ePolis di questa settimana, approfitto degli Internazionali di Tennis per riflettere su come cambiano gli “eventi” con l’avvento di Internet e della Rete. Nello spazio della rubrica c’è giusto il tempo di porre il tema, che però ritengo sarebbe utile approfondire. Cosa succede quando la tecnologia consente di “delocalizzare” gli eventi che radunano grandi masse? Cambiano i modelli di partecipazione? Cambiano le possibilità? La “Internet delle cose”, come è stata definita, come interagisce con lo spazio reale?


L’articolo, come ormai di consueto, è qui in formato PDF


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Ripensare il Copyright

8 maggio 2007

Ripensare il Copyright. E’ questo il tema della mia riflessione di oggi, pubblicata nelle pagine della cultura dei quotidiani del gruppo e-Polis.
In sintesi, mi chiedo come può un sistema concepito per controllare la stampa inglese del XVI secolo funzionare per tutelare gli interessi degli autori del XXI secolo…

Qui il file PDF con l’articolo. Che ne pensate?

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Su EPolis parlo di Wireless…

1 maggio 2007

Su ePolis di domenica (è uscito mentre tutti eravamo di ritorno da Zena!) ho parlato di Wifi e di WiMax. Il tema è sempre lo stesso, contestualizzare la tematica globale in un contesto locale (Roma, nel mio caso), il tutto cercando di far capire la cosa a chi – potenzialmente – di queste tematiche non ne capisce un acca. E, ovviamente, provando a mantenere anche l’interesse di chi ne capisce!

Ci sono riuscito?

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Su EPolis parlo di Web 2.0…

16 aprile 2007

Da questa settimana il Diario di Navigazione diventa quindicinale.
Dalla scorsa domenica, infatti, ho iniziato una rubrica che verrà pubblicata sui quotidiani del gruppo Gruppo EPolis, dedicata alle tematiche connesse ad Internet ed alla Globalizzazione. La rubrica si alternerà, nei miei sabato pomeriggio, alla redazione del Diario.

Il titolo della rubrica è “Glocal” (originale, eh?), che non è una pillola contro il mal di testa ma un termine coniato alla fine del secolo scorso e nato dalla fusione di “Global” e “Local” (qualcuno ricorderà il motto “Think Global, Act Local“, nato dalla constatazione che nei fatti le strategie globali delle aziende non possono che declinarsi localmente per avere successo).

La scommessa è quella di analizzare gli impatti locali (appunto) delle nuove tecnologie, diffuse su scala globale.

Non potevo che iniziare parlando di Informazione e Web 2.0. La cosa divertente è che ci si deve rivolgere ad un pubblico tendenzialmente a digiuno della materia, e passare concetti comprensibili ed interessanti in 2.400 battute.

Che dite, questa volta ci sono riuscito? Naturalmente, mi piacerebbe avere da parte vostra spunti, suggerimenti e consigli sugli argomenti da trattare quindicinalmente sulla rubrica, i cui articoli saranno poi riportati qui il lunedì!

Scarica PDF: L’Informazione nell’era del Web 2.0

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