Archivio

Posts Tagged ‘Politica’

Sui commenti, la grammatica, i ministri analfabeti…

9 agosto 2007

Il bello dei blog è che sono conversazioni. Ed il bello delle conversazioni è che a volte qualcuno dice più o meno quello che – proprio in quel momento – tu stavi pensando. E nello specifico questa volta lo stavo pure scrivendo….


Mi riferisco all’osservazione di Paolo rispetto al post di Aghost, nel quale si parla dei commenti presenti sul blog di Gentiloni, lievitati a seguito dell’ennesima campagna del solito Grillo (s)parlante (no, lui non lo linko, per principio).

Sono d’accordo con Paolo, i commenti sono solo il sistema “meno peggio” che si usa per garantire interattività ai blog, ma non sono certo la soluzione ideale. Non lo sono perchè dopo i primi si parla d’altro rispetto al tema del post, non lo sono perchè non consentono efficaci sistemi di collegamento reciproco, non lo sono per miriadi di motivi. Paolo suggerisce al Ministro di chiudere i commenti ed avviare delle conversazioni (cioè linkare altri blog). Posso solo immaginare le reazioni della blogosfera alla chiusura dei commenti sul sito di Gentiloni. Forse sarebbe addirittura controproducente. Magari è una soluzione. Magari no. Persolamente penso di no, perchè sarebbe un modo di vedere la blogosfera in maniera troppo settaria ed elitaria, in u8n contesto in cui solo chi ha un blog ha diritto di replica nei confronti di chi scrive su un blog (e riguardo alle conversazioni: su questo mi piacerebbe il tuo parere, Paolo).


Ma il vero problema, a mio giudizio, è un altro.


Il problema consiste nel fatto che per avviare una conversazione è necessario saper parlare. Bisogna conoscere un po’ di grammatica, padroneggiare un buon vocabolario, comprendere davvero il contesto nel quale si sta parlando. E questo non sempre è facile.


Chiarisco con un esempio, riferito proprio al blog di Gentiloni. In un suo post dello scorso 31 Marzo scrive una lettera aperta ad un suo collega ed amico blogger (per la cronaca: Roberto Giachetti). Ecco: in questo post Gentiloni fa capire perfettamente quanto sia culturalmente lontano dalla logica della conversazione che propone Paolo. Come? Semplice: parla di Giachetti, accenna al suo blog, ma non lo linka mai. E questo non perchè non volesse promuovere il blog dell’amico, non perchè è distratto, ma perchè non conosce la grammatica dello strumento che usa. La conoscenza delle regole e delle modalità di comunicazione non è un problema della sola blogosfera, ma di tutto il nostro ecosistema mediale, che muta rapidamente e con forza.


Conoscere i linguaggi dei nuovi mezzi di comunicazione non è scontato o automatico. Non basta avere un blog per sapere cos’è la blogosfera. Non basta avere un sito per comprendere come cambino le logiche della comunicazione con Internet.


Ma d’altro canto, non sempre i politici sanno di cosa parlano… quindi nulla di nuovo sotto il sole…


Technorati technorati tags: , , , , ,

Considerazioni Sparse

Il blogger scende in campo!

20 luglio 2007

Roma. Indiscrezioni riferiscono della possibile nascita di un nuovo movimento politico, formato esclusivamente da blogger. La notizia è trapelata dai corridoi di second life, ove sembra che si riuniscano i principali protagonisti del movimento, nomi molto noti nella blogosfera nazionale. Con una spregiudicata mossa politica, i blogger sembra che vogliano anticipare i tempi, proponendo già agli elettori – mentre altre formazioni politiche sono ancora prese dalle primarie – una possibile configurazione della squadra di governo che presenteranno in caso di vittoria.
Il riserbo sulla composizione della squadra di Governo è totale, tuttavia alcuni nomi sono trapelati. Alla Cultura – ministero senza portafoglio – si è fatto il nome di Diego Bianchi, mente critica della blogosfera. Antonio Sofi ai Rapporti con il Parlamento. Alle attività sportive sembra ottimamente posizionata Elena Franco, mentre per la corsa ai Ministeri principali sembra che verrà utilizzato – come criterio di scelta – la classifica di BlogBabel. Verrà creato un nuovo dicastero, dedicato all’Informazione, che sembra che possa essere assegnato ad Alessio Jacona. Alle telecomunicazioni sembra scontato il nome di Stefano Quintarelli.
Inutile dire che si tratta di un Governo Tecnico. Secco il giudizio di Enrico Sola, interpellato in proposito: “è la volta buona in cui mettersi a fare gli extraparlamentari!”.


Technorati technorati tags: , , , , , , ,

Senza categoria

iMille, i999, i998 e il blog. Il conto alla rovescia della cattiva politica…

19 luglio 2007

Dario Salvelli, in un suo post nel quale parla del pasticciaccio brutto che riguarda iMille che diventano i999 e poi magari scendono ancora, e ancora, e si frazionano in mille rivoletti da iUno persone, dice:


Se la politica entra anche nei blog allora siamo alla frutta


Non sono d’accordo. Non sono d’accordo perchè, schezi a parte, ritengo che il blog – anzi, la Rete (con la maiuscola) – rappresenti una grande opportunità. Un’opportunità, come ebbi a dire in tempi non sospetti, che ci permette di tornare a pensare alla reale possibilità di fare davvero Politica (anche in questo caso, con la maiuscola). E non saranno le conferenze stampa fatte su second life a cambiare il modo di fare politica, ma le nuove modalità di comunicazione che la rete mette a disposizione. Le nuove possibilità di partecipazione, le nuove e grandi aperture che essa intrinsecamente offre saranno il vero elemento differenziante tra il vecchio ed il nuovo.


Sono d’accordo, completamente d’accordo con Giuseppe, quando dice di non credere nel “candidato dei blogger“. Non è (tentare di) strumentalizzare il blog che farà dei blog uno strumento politico. Non è ergersi a voce della blogosfera che farà di un “blogger” un uomo politico valido. Non è usando il blog che un politicante riuscirà a farsi apprezzare dal “popolo della rete” (ammesso che ne esista uno). In passato, già più volte si son visti partiti di internet, di provider, di webmaster, di nani e di ballerine. I blog sono un fenomeno di moda, e qualcuno proverà a metterci il cappello. Ma il cambiamento va ben oltre i semplici blog…


Finchè i blog rimarranno dei giocattoli per chiacchierare tra appassionati il gioco sarà anche divertente, ma poco produttivo. Solo quando le nuove forme di comunicazione (e le loro logiche) entreranno realmente nella società, allora saranno davvero in grado di influenzarla, in maniera sana e corretta. E sarà – vivaddio – un’operazione politica. Con la P maiuscola.


Technorati technorati tags: , , , , , , , ,

Senza categoria

Tra Di Pietro e Capezzone, la politica è on-line…

15 luglio 2007

Sempre più spesso la politica va on-line. La scorsa settimana, sia Di Pietro che Capezzone hanno fatto parlare delle loro iniziative “virtuali”. E questo è il tema del mio intervento su ePolis di oggi, che riporto in allegato e di seguito…


Never Land. Giovedì scorso un avatar dalle sembianze del Ministro Antonio Di Pietro ha parlato, in uno scenario virtuale, ad alcune centinaia di avatar dalle sembianze di giornalisti, in quella che aveva le sembianze di una conferenza stampa. Siamo su Second Life, Never Land è l’“isola” dell’Italia dei Valori e dietro gli avatar c’erano davvero Di Pietro, giornalisti e blogger. È stata la prima conferenza stampa “virtuale” di un Ministro della Repubblica. In questo caso di un Ministro che oltre ad occuparsi di infrastrutture reali gioca anche con quelle virtuali di Second Life. I contenuti della conferenza stampa si sono persi, negli articoli di giornale e nei post dei blog, dietro la descrizione delle modalità di svolgimento dell’evento. Diceva McLuhan che il mezzo è il messaggio: in questo caso del messaggio è rimasto ben poco, ma d’altro canto la vera notizia – evidentemente – era nel mezzo usato.
Un mezzo che se da una parte serve a fare notizia, dall’altra – usato in maniera appropriata – permette di fare politica in modo innovativo e realmente interattivo.
Ne sa qualcosa Daniele Capezzone, che nei giorni scorsi ha lanciato la sua iniziativa on-line: decidere.net. Un programma politico in 13 punti e la possibilità per i cittadini di interagire attraverso una vasta serie di strumenti di comunicazione sono la ricetta per sperimentare nuove modalità di coinvolgimento diretto dei cittadini nelle azioni della politica. Tramite il sito, un blog, la possibilità di interagire con MMS ed SMS Daniele Capezzone intende creare un vero e proprio network – non soltanto telematico – in cui la rete non è fatta di cavi, ma di relazioni tra persone. Comunicazione e coinvolgimento sono infatti i pilastri dell’iniziativa secondo Mauro Lupi, che oltre ad essere colui il quale si è occupato della realizzazione del progetto è un nome molto noto nella blogosfera italiana.
Anche in Italia, la Rete è entrata ormai a pieno titolo nella politica. A volte per fare notizia, altre come reale strumento di contatto con i cittadini, internet rappresenta una grande opportunità: l’opportunità di attuare processi democratici che vedano un coinvolgimento reale ed attivo della società civile. Ora, sta alla politica il non sprecare l’opportunità che la rete le offre.


Technorati technorati tags: , , , ,

Senza categoria , ,

Con Di Pietro il mezzo è il messaggio; ma il messaggio?

12 luglio 2007

Penso sia significativo il fatto che di tutti i post che ho letto sinora sul tema della conferenza “virtuale” del nostro Ministro, nessuno fa cenno ai temi affrontati.


Molto si è detto sul come, sulle procedure di accreditamento, sull’efficienza dell’infrastruttura, sui (prevedibili) probemi tecnici collegati al carico, ma nessuno ha commentato le parole del ministro.


Credo sia un elemento da prendere in considerazione. Prevedibile, forse. ma comunque da valutare…


Technorati technorati tags: ,

Senza categoria ,

Di Pietro, Ministro virtuale, in conferenza su Second Life

9 luglio 2007

Il Ministro Di Pietro non è nuovo all’uso delle nuove tecnologie, e questa volta ha organizzato una Conferenza Stampa su Second Life, con tanto di invito ed istruzioni per l’accreditamento:


GIOVEDI 12 LUGLIO ALLE ORE 17 su NEVER LAND,
L’ISOLA DI ITALIA DEI VALORI SU SECOND LIFE

CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO DI PIETRO
MINISTRO PER LE INFRASTRUTTURE E PRESIDENTE DI ITALIA DEI VALORI
SUL TEMA: LA RETE TUTELA LA DEMOCRAZIA

La prima conferenza stampa di un politico italiano su Second Life, si discuterà della Rete come strumento di democrazia dal basso, di nuove tecnologie e del diritto all’informazione, di integrazione tra realtà virtuale e realtà reale, di obiettivi e modalità di relazione di Italia dei Valori attraverso Second Life. Per poter partecipare è necessario accreditarsi, fornendo il proprio nome e cognome, la testata, e il nome e cognome dell’Avatar utilizzato. Una volta accreditati saranno fornite le informazioni necessarie per collegarsi e raggiungere l’isola.

Che dire? Al di là del fatto che mi sono interrogato sul cosa ci faccia un Ministro della Repubblica Italiana su Second Life (non gli bastano gli impegni della First Life?) mi sono detto che se ‘sta cosa fosse nata oltreoceano avremmo detto “guarda là come sono avanti i loro politici, invece i nostri…“. Quindi ho sospeso il giudizio ed ho osservato che non siamo mai contenti…

Mi gioco il mio cent sul fatto che vedremo commenti all’iniziativa che spaziano da cose del tipo:
è l’ennesima trovata del Ministro Di Pietro per farsi pubblicità e far parlare di sè sfruttando l’ultima moda tecnologica” a letture come “un importante passo avanti dei nostri politici nel comprendere i fenomeni che li circondano e modernizzare la comunicazione con il cittadino”.

Io per il momento, in attesa di più illustri reazioni, mi chiedo solo se, visto che siamo su Second Life, non bastava l’indicazione del nome dell’Avatar (vedi parte in rosso del comunicato). ;-)


Technorati technorati tags: , ,

Senza categoria , ,

Amici miei, tutto questo è Politica, con la P maiuscola…

19 maggio 2007

Diego (questa volta non il suo Zoro) con l’acume che lo contraddistingue ha centrato il problema riguardo al Barcamp di Matera.
Ne abbiamo parlato molto anche di ritorno verso Roma, ma l’argomento si è poi diluito nei post (nel mio in particolare, mea culpa), nella voglia di ricordare una bella giornata.

Il BarCamp di Matera è stato diverso da tutti gli altri.
Lo è stato perchè – a differenza di tutti gli altri – è stato un BarCamp politico.

E questo non perchè a Matera vi siano le elezioni e vi partecipino una torva di candidati. Non è certo quella la politica alla quale mi riferisco, la politica strillata dai cartelloni elettorali. Mi riferisco alla politica vera, quella bella, quella che abbiamo quasi tutti dimenticato. Mi riferisco a quella politica che scalda gli animi, che smuove le coscenze, che cambia le cose. Perchè è di quella politica – anzi, di quella Politica – che c’è bisogno a Matera come in tutto il Sud, ed in tutta Italia.

Perchè al primo BarCamp del Sud Italia, una volta tanto, non si è parlato soltanto di reti, di social network “da cazzeggio” (Svaroschi, mi perdonerà la citazione!) e di amenità techno-geek. Si è cercato di parlare di problemi concreti. Si è parlato di problemi veri. Si è parlato di problemi che cambiano la vita delle persone e che disegnano il territorio.
Si è cercato di capire come le reti ed i socialnetwork possano davvero impattare sul tessuto di una regione, di una zona, di un paese. E questo, vivaddio, è fare politica. Di quella vera. Di quella che non si fa più ma che forse è necessario – e possibile proprio grazie alle reti – ricominciare a fare. Pochi lo hanno capito davvero, e con la loro presenza hanno voluto portare una preziosissima testimonianza politica, anche rispetto a chi non c’era.

Perchè il ruolo di iniziative come il Barcamp di Matera va ben oltre il Barcamp di Matera. Perchè l’iniziativa nata a Matera e che si sta sviluppando qui è prima di tutto un’iniziativa politica. Perchè se andrà avanti il suo successo non si misurerà in funzione della validazione XML delle pagine che costituiranno l’aggregatore, ma dell’impatto politico che avrà sul territorio. Il successo si misurerà in funzione di quanto riuscirà a smuovere le coscienze, a far riflettere la gente, a cambiare le cose.

A Matera ho detto che per creare la Rete bisogna uscire dalla rete. Uscire dalla rete, è fare politica. Di quella buona.

Technorati technorati tags: , , ,

Incontri

Nicolais, Italia.it ed il conflitto d’interessi all’italiana…

6 aprile 2007

nicolais.jpgLeggo su Punto Informatico di oggi che il Governo, a valle delle note critiche (“polemiche”, sono definite) relative ad Italia.it, attraverso il Ministero della Funzione Pubblica ha rilasciato una nota nella quale, tra le altre cose, si dice:



“Il progetto originale di Italia.it risale, come noto, al precedente Governo che aveva impegnato risorse e preparato progetti mai realizzati. Per non disperdere il lavoro comunque portato avanti e dare una corretta finalizzazione ai fondi già stanziati e considerata anche l’importanza che il Governo Prodi ha ritenuto di attribuire al Turismo, il Ministro Nicolais e il Vice Presidente Rutelli hanno deciso di procedere nel progetto, incentrato su una reale collaborazione con le Regioni e su un’ attività di promozione del sistema turistico italiano, che vedrà successivamente ampliate le aree dell’incoming e dell’informazione diretta”


E ancora si afferma:



Il Ministro Nicolais, in quanto titolare delle relative competenze, ha comunque istituito una commissione di indagine che dovrà, in tempi brevi, fare luce sulle criticità e sulle possibili omissioni che hanno accompagnato sinora lo sviluppo del programma”


Ma io mi chiedo, ancora una volta, se è mai possibile che NESSUNO in questo paese da operetta (era giusta la scelta dell’intro musicale del portalaccio, subitaneamente e freudianamente rimossa!) si sia reso conto dell’evidente conflitto d’interessi nel quale si trova – magari suo malgrado – il Ministro Nicolais. Ministro il quale, vorrei ricordarlo ancora, era nel consiglio d’amministrazione della società che si è aggiudicata l’appalto. C’è bisogno di una commissione di indagine per sapere come sono andate le cose?


bha… che tempi…


Technorati technorati tags: , ,

Senza categoria ,

Sircana: due pesi e due misure?

17 marzo 2007
bilancia.jpgChi segue questo blog sa che in questa sede sono abbastanza lontano dalle vicende di attualità.
E comunque, di queste, mi interessano gli elementi legati alle dinamiche di comunicazione.
Proprio relativamente a tali dinamiche, leggendo la riflessione di Carlo Felice della Pasqua (che peraltro sostanzialmente condivido), mi chiedo: tutto questo fervore in tutela della privacy, con tanto di decreti (ad hoc?) del Garante e generale levata di scudi, non appare singolarmente tempestivo?

Come mai qualche mese fa non è emerso il problema, quando a far scoppiare il caso del momento fu – ad esempio – Salvatore Sottile?

Technorati technorati tags: ,

Fuori dai denti ,

Italia.it. Ma guarda quanto è piccolo il mondo…

27 febbraio 2007

nicolais.jpgLeggo in un articolo di Anna Masera sulla nota questione del portalaccio italiota l’opinione di Falavolti, Amministratore Delegato di “SI Innovazione Italia”:



“Col nuovo governo/ministro (Nicolais) si è deciso che fosse comunque utile partire, per evitare di interrompere un’iniziativa importante per il settore turistico, che in Italia rappresenta il 10 per cento del prodotto interno lordo. D’ora in poi sarà l’Enit, infatti, a gestire il portale” conclude l’ad di “Si Innovazione Italia”


Se non sbaglio l’attuale Ministro Nicolais nel 2005 è entrato nel Consiglio di Amministrazione di ITS S.p.A., la società che in cordata con IBM ha realizzato il portale… ma mi sa proprio che non sbaglio…


Ma guarda tu com’è piccolo il mondo


Technorati technorati tags: , ,

Senza categoria ,