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Posts Tagged ‘VoxPolitica’

Su Punto Informatico – Il ruolo della Rete nelle Elezioni Amministrative: 2009 – 2011 a confronto

21 maggio 2011

Come sa chi mi segue da un po’, da ormai molti anni con un motivato gruppo di collaboratori (Salvatore, popola ‘sto blog, sennò chiudilo!!! :-) ) analizzo le modalità di comunicazione online dei politici italiani. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un’anteprima dei risultati della rilevazione delle Amministrative di quest’anno su Punto Informatico. Nell’anteprima riportiamo i dati relativi ai Capoluoghi al voto. Stiamo concludendo l’elaborazione dei dati relativi ad un campione rappresentativo di tutti i Comuni italiani al voto, con un panel di quasi 2.000 candidati monitorati in profondità.

Al di là dei valori assoluti è interessante confrontare i trend di crescita rispetto alla tornata elettorale del 2009, anno nel quale effettuammo – con la stessa metodologia – un’analoga rilevazione.

Riporto qui l’articolo scritto per Punto Informatico…

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Detto in giro , , ,

Political Divide sull’Espresso del 16 Luglio

17 luglio 2009

Alessandro Gilioli, su L’Espresso del 16 Luglio, ha pubblicato un pezzo dal significativo titolo ”L’onorevole non vota PC” sulla mia ricerca dedicata alla comunicazione on-line dei nostri Parlamentari.

Ringrazio Alessandro per il bel lavoro ed il pezzo lo riporto qui in PDF, per quanti fossero interessati al tema. 

Con Antonio Sofi stiamo presentando i dati della ricerca a puntate su SpinDoc, con una serie di articoli che presentano le evidenze principali desunte dall’analisi delle attività on-line dei Parlamentari della XVI Legislatura.

 

 

Detto in giro , , ,

Qualche segnalazione…

22 maggio 2009

…relativa a cose scritte e fatte (ma anche da fare) in questi giorni.

  • Ieri ho pubblicato su SpinDoc la prima parte dei risultati della ricerca sulla comunicazione politica, della quale ho già parlato da queste parti una decina di giorni fa. L’articolo è stato scritto a sei mani: le mie, quelle di Antonio e quelle di Mauro Gallinaro, “giovane e promettente” ricercatore che ha avuto l’ingrato compito di coordinare il gruppo che si è occupato della rilevazione dei dati. Ne seguiranno altri, che affronteranno nei dettagli i diversi aspetti che abbiamo analizzato nel corso della nostra attività. Qualche giorno fa, invece, Antonio mi ha intervistato per Quinta di Copertina.
    Sono naturalmente ansioso di conoscere le vostre opinioni sull’argomento della ricerca…
  • Martedì prossimo, il 26 maggio, dalle 14.00 alle 17.00 sarò ospitato dagli studenti del corso specialistico di Comunicazione della Conoscenza per le Imprese e le Organizzazioni, nella classe del caro amico Bruno Mazzara. Parleremo di come blog e social network contribuiscono alla costruzione collettiva della conoscenza (questo spiega il mio primo tentativo di sistematizzazione della scorsa settimana). Gli studenti saranno molto pochi, quindi sarà una buona occasione per discutere della tematica. Chi passasse da Via Salaria in quell’orario mi mandi una mail e sarà il benvenuto.
  • Giovedì prossimo, il 28 maggio, sarò invece con gli amici di ZeroUno a discutere di business intelligence con SyBase. Anche in questo caso ho ancora un paio di inviti (l’intervento è nella mattinata e si conclude a pranzo, dopo una tavola rotonda) quindi se l’argomento vi interessa inviatemi pure una mail…

Che altro dire? Ci si vede, ci si sente, ci si legge…

Detto in giro, Incontri , , , , , ,

La Comunicazione Politica nell’era dei media relazionali: un’occasione perduta?

11 maggio 2009

parlamento-italianoSu Repubblica di oggi  è presente l’anteprima di un lavoro di ricerca che mi ha tenuto impegnato negli ultimi mesi. Il tema è quello della Comunicazione Politica e di come essa stia cambiando con il Web 2.0. Con il mio gruppo di ricerca (composto oltre che dal sottoscritto da Mauro Gallinaro, Roberto Lippi, Jessica Arcamone e Silvia Farina) abbiamo effettuato una mappatura approfondita delle attività di comunicazione on-line di tutti i deputati della attuale legislatura, censendone strumenti e modalità di comportamento. Il risultato è un quadro dettagliato delle modalità di comunicazione on-line dei Deputati e dei Senatori italiani, delle quali vi darò conto nei prossimi giorni, man mano che procederà l’analisi di dettaglio dei numerosissimi dati raccolti. Nel frattempo, spendo solo poche parole sulla ricerca e sulle modalità con le quali essa è stata e sarà portata avanti nei prossimi mesi.

Con l’avvento e la diffusione massiccia del mezzo televisivo, il rapporto tra politici e cittadini è cambiato notevolmente e il sistema dei media, prima secondario, è venuto man mano imponendosi. La comunicazione politica, un tempo veicolata dalle organizzazioni partitiche e basata sul contatto diretto con gli elettori, si è modellata e adattata alle logiche mediatiche, relegando la figura del cittadino in una posizione di sostanziale marginalità. L’avvento degli strumenti propri di quello che è stato definito “web 2.0” destruttura e ridefinisce secondo nuove modalità il rapporto tra gli attori della comunicazione politica. La ritrovata centralità dell’utente pone il politico nella condizione di dover ripensare attentamente la sua comunicazione. Se negli ultimi anni il sistema politico ha dialogato praticamente solo con quello dei media, gli strumenti orientati al web 2.0 possono far si che il cittadino-elettore torni ad avere un ruolo centrale in questo confronto. Alcuni politici hanno colto i segnali di cambiamento ed hanno tentato di entrare nella conversazione, rendendosi presto conto di quanto sia difficile gestire la propria immagine e la propria reputazione su un mezzo di comunicazione, qual è internet, in cui si agisce all’insegna della trasparenza e della condivisione. Ma tutti gli esponenti politici devono necessariamente oggi guardare con attenzione e interesse a tutte quelle forme di comunicazione “dal basso” che vanno sempre più chiaramente delineandosi.

  • Quanto questa consapevolezza ha penetrato il sistema politico italiano?
  • Quanto i nostri politici hanno compreso l’importanza del ruolo dei media conversazionali nell’ambito delle loro strategie di comunicazione politica e – ancora di più – nell’ambito della loro attività?
  • Quanto i rappresentanti eletti dal popolo italiano in Parlamento hanno compreso il fatto che strumenti come blog e social network, nella loro semplicità e nella loro immediatezza, rappresentano una risorsa di inestimabile valore per mantenere un contatto reale e quotidiano con i propri elettori ed il loro territorio?

Dalla volontà di cercare di dare una risposta a queste domande nasce la nostra ricerca. Ricerca che si è posta l’obiettivo di comprendere se e come i nostri politici facciano uso degli strumenti che oggi sono a loro disposizione per gestire il rapporto con i propri elettori. Senza entrare nella comunicazione dei singoli partiti e dei diversi schieramenti, senza addentrarci nella comunicazione istituzionale.
Ma semplicemente tracciando una mappa dettagliata delle attività di comunicazione on-line dei singoli Deputati e Senatori della corrente legislatura.

Il lavoro si è posto come obiettivo principale, quindi, quello di analizzare le modalità con le quali i Parlamentari della XVI Legislatura abbiano scelto di utilizzare (o di non utilizzare) gli strumenti disponibili per mantenere un contatto diretto con i propri elettori.

Per farlo il progetto di ricerca si è articolato in tre fasi:

  • Analisi quantitativa. La prima fase di analisi, nell’ambito della quale il gruppo di ricerca ha tracciato le attività on-line di tutti i Deputati e di tutti i Senatori della corrente legislatura, con l’obiettivo di verificarne la presenza in rete. Un vero e proprio censimento del territorio virtuale, che ha tracciato una mappa nominativa nella quale è riportata la presenza dei singoli Deputati on-line nei diversi spazi virtuali presi in considerazione (Siti Web, Blog, Social Network, ecc…)
  • Analisi di dettaglio. La seconda fase di analisi, nell’ambito della quale ci si è concentrati nell’analisi di dettaglio delle modalità di comportamento dei singoli Deputati e Senatori rispetto ai diversi strumenti presi in considerazione. In altri termini si è analizzato come ogni singolo Parlamentare faccia uso degli strumenti presi in considerazione, registrandone le modalità di comportamento e le attività pubblicamente riscontrabili.
  • Analisi qualitativa. La terza fase di analisi, nella quale – attraverso gli strumenti della ricerca qualitativa – si darà voce ad esperti ed ai Politici oggetto di analisi nelle due precedenti fasi e, attraverso focus group ed interviste in profondità, si traccerà un quadro complessivo del contesto di riferimento.

Nei prossimi giorni pubblicheremo i risultati della prima e della seconda fase…

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