L'altra faccia della Long Tail

L'altra faccia della Long Tail

tail.jpgVagando nella blogosfera, mi sono imbattuto in un interessante post di Nick Garr nel quale si parla, neanche a dirlo, della lunga e talvolta scodinzolante coda che tanto ci appassiona.

L’argomento è quello della concentrazione degli utenti sui siti Internet. Nel Novembre 2006 i primi dieci siti della Rete avrebbero raccolto il 40% delle page view complessive, contro il 31% del Novembre 2001.

Alla faccia della Long Tail! Ma, andando a spulciare meglio i dati, si nota come il 17% del traffico totale sia generato da due siti come MySpace e FaceBook. Ora, questi due siti sono composti da centinaia di migliaia di profili di singoli utenti. Considerando quindi ogni profilo come un singolo sito autoconsistente, la teoria della coda lunga sarebbe rispettata.

Ma (perchè c’è sempre un ma!) a questo punto la considerazione successiva viene naturale: la concentrazione del traffico internet, se pure non riguarda i contenuti – effettivamente prodotti da centinaia di migliaia di utenti “longtaileggianti” – riguarda il valore economico dei contenuti. In altri termini ciò significa che una delle caratteristiche del Web 2.0 consiste effettivamente nella distribuzione dello sviluppo dei contenuti veicolati on-line nelle mani delle masse, ma anche nella concentrazione del valore economico prodotto da tali contenuti nelle mani di pochi.

Elemento di riflessione: la Long Tail a chi fa bene? A tutti, verrebbe da dire, ma forse a qualcuno fa più bene che ad altri…

e naturalmente …Buon Natale!

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