Ma in che mani siamo?

Ma in che mani siamo?

italia.jpgÈ un preservativo usato? È un peperone? No! È il nuovo logo dell’Italia, secondo il nostro delirante Rutelli che – preso in questi giorni da più importanti paturnie governative – avrà senz’altro avuto poco tempo per leggere i numerosissimi commenti che hanno scosso la blogosfera sui suoi due ultimi capolavori (il citato logaccio ed il super portale costato decine di milioni di euro). Un’ottima guida ragionata sul tema è quella di Federico, che riassume i post più interessanti.

Jacopo lancia un sondaggio, al quale nel momento in cui scrivo hanno risposto in 215 , nel quale chiede se il portalaccio italia.it (che non linko per pietà) piaccia o meno. La cosa allarmante è che ci sono pure 15 persone che hanno votato si!! Napolux infine, oltre al danno ci regala anche la beffa. Quella dei siti degli altri paesi

Il mio problema, però, supera il tema in questione (loghi, portali, ecc…). Io mi chiedo infatti, – al di là dei discorsi di fazione e di parte (tanto una vale l’altra) – ma se questi animali sulle questioni per le quali non sono competente (e che quindi non noto in maniera così evidente) lavorano con lo stesso livello di becera incompetenza dimostrata in quasi tutte le questioni delle quali capisco qualcosa, in che mani siamo?

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4 Comments
  • lilli
    Rispondi
    Posted at 14:41, 25 febbraio 2007

    visti i siti dei paesi europei dopo il logaccio italiano.
    Credetemi sono a corto di parole

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 15:02, 25 febbraio 2007

    @lilli
    non solu lilli; credimi, non solo tu…

  • ramos67
    Rispondi
    Posted at 16:49, 25 febbraio 2007

    il problema ora è come fermare l’emorragia, nel senso che i 45M euros non diventino il doppio solo per farlo funzionare come si deve (doveva)….
    a questo punto chi controlla?

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 23:54, 26 febbraio 2007

    @Ramos
    bella domanda… spero però che i soldi siano finiti… giusto per arginare i danni…

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