Perchè???

crocerossa.jpgSe sei un avvocato e difendi un amico, probabilmente gli farai lo sconto…
Se sei un commercialista, e segui un parente, forse gli dedicherai particolare attenzione…
Se sei un medico, e visiti un conoscente, tenderai a trattarlo meglio di uno sconosciuto…

Se sei un informatico parenti, amici, conoscenti e pure sconosciuti non perderanno occasione per chiederti di tutto, senza considerazione per orari, impegni, tempi, costi…

posso anche capire la tendenza al volontariato, ma la domanda è:

Perchè???

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33 Comments
  • Luca Sartoni
    Rispondi
    Posted at 0:57, 6 aprile 2007

    ottima domanda.
    Dato che sono un informatico che conosce questa realtà fin nei più infimi e infami risvolti, credo che affronterò la questione in uno dei miei prossimi post.

  • Francesco Biacca
    Rispondi
    Posted at 2:08, 6 aprile 2007

    Se sei un politico e vieni pagato da una certa parte della popolazione per fare il tuo lavoro, sicuramente una volta sedutoti sulla tua bella poltrona in parlamento non lo ascolterai il giorno che avrà bisogno di te.

    Probabilmente la risposta alla tua domanda è che viviamo in una società che, fin dai tempi dei romani, vede nell’amicizia e in ciò che noi calabresi chiamiamo “comparanza” la via più comoda e sicura per raggiungere un obiettivo.

    Ti assicuro che da informatico che riceve oltre 20 telefonate al giorno in cui l’amico di turno ti chiede questo o quel consiglio, ti porta questo o quel pc da sistemare, ti tiene fino alle 2 di notte a scrivergli la tesi, tutto questo è assolutamente assillante!

    Conduco da tempo una battaglia personale per far capire alle persone che se tutti rispettassimo il lavoro del prossimo, sicuramente vivremmo tutti meglio! Magari morirò povero e pazzo, ma con la coscienza pulita: io ci sto provando a migliorare questa società!

  • Valentino
    Rispondi
    Posted at 6:31, 6 aprile 2007

    Mi sa che nel caso degli informatici, più ti conosco e più cercano di sfruttarti 😀

  • PseudoTecnico
    Rispondi
    Posted at 6:33, 6 aprile 2007

    Credo che la motivazione vada equamente divisa nella percezione altrui del lavoro dell’informatico e nella difficoltà di definire il lavoro stesso dell’informatico.

    Detto tra noi che vuol dire fare l’informatico? È un po’ come dire che di lavoro faccio “l’umanista”, non ha molto senso…

    Io lavoro da 8 anni nel settore e mi occupo un po’ di tutto: non sono un programmatore ma programmo, mi occupo di assistenza hardware e software ma non sono un sistemista, realizzo siti web ma non sono un web designer, faccio assistenza su pc ma uso abitualmente un mac, ecc. ecc. Sono una contraddizione vivente, figlia di un mercato del lavoro che ti obbliga a non perdere neppure un’occasione.

    In sostanza nemmeno io sarei in grado di definire la mia professione in poche parole, quello che traspare all’esterno è che lavoro con i computer 12 ore al giorno.
    Se chiedi a mia madre che lavoro faccio, lei risponderà candidamente “Lavora con i computer, ci passa le ore davanti…”, il che immagino sia la traduzione perfetta di “è un informatico” 😉

    Per fare il medico, il commercialista e l’avvocato devi seguire un corso ben preciso di studi, avere una laurea, un esame di stato, ecc. ecc.
    E’ semplice capire se sei medico oppure no, è più complicato per le persone capire se sei un informatico in un paese dove la tecnologia ricopre da sempre un ruolo di secondo piano.

  • Giovy
    Rispondi
    Posted at 7:53, 6 aprile 2007

    Non posso che essere d’accordo, Stefano… ormai è una vita che mi succede, mi sono abituato.
    Ma… ci sono stati mesi in cui, per avere un po’ di privacy, dovetti utilizzare un numero di telefono privato e riservato, con quello ufficiale acceso solo poche ore al giorno.
    Ora, per fortuna, va meglio… o almeno fino a che Vista non inizierà ad essere REALMENTE diffuso. 😀

  • Micaela
    Rispondi
    Posted at 8:11, 6 aprile 2007

    Una volta sentivo un medico fare le stesse considerazioni, ogni volta che si trovava a cena con qualcuno si finiva a parlare di qualche sintomo e qualche malanno con relativa richiesta di consigli…
    Solo che i commercialisti, i medici, gli avvocati rispondono “passa nel mio studio e poi vediamo”… un informatico dice “portami il pc a casa e poi vediamo”… e se è vero che l’abito non fa il monaco, l’ufficio fa il professionista….

  • un informatico sfrustrato
    Rispondi
    Posted at 8:25, 6 aprile 2007

    quando ho letto il post ho fatto un sorriso di approvazione!Sono veramente stra d’accordo sul concetto: chiaro, breve e circonciso 🙂

  • Tommaso
    Rispondi
    Posted at 9:03, 6 aprile 2007

    Di base son d’accordo con te, non sai quante volte ho sbottato sottovoce quando amici e conoscenti mi chiedevano un consulto o una prestazione in materia informatica!!

    Credo però che il medico è medico per tutta la vita anche nel suo tempo libero, è chiaro che non si occuperà sempre della sua professione, ma sarà considerato comunque “Dottore” da tutti.

    L’informatico, in maniera simile, è visto come uno smanettone, un nerd o comunque un appassionato, tanto più che si è formato da solo senza un percorso predefinito. Per questo sarà trattato come tale.

    Come fai d’altronde a distinguere un ragazzo che si occupa di informatica nel tempo libero da un professionista? In base alle competenze? Quanti non-professionisti sono in grado di capire e distinguere competenze e conoscenze!?

    Occorre cultura. Ma dobbiamo essere noi per primi a portarla!

    Concordo con Pseudo Tecnico quando confessa le sue difficoltà a definire chiaramente la sua attività a un profano!

    “Di che si occupata tuo figlio?”
    “Nano-publishing”
    “Che?”
    “Boh..non ho idea di cosa sia..so solo che sta 12 ora davanti al Computer!”

    =)

  • Enzo
    Rispondi
    Posted at 9:05, 6 aprile 2007

    Ciao a tutti.
    Confermo pienamente quanto esposto: le persone credono che il computer sia solo una passione, quindi non si pongono minimamente il problema del dispendio di energie, tempo e denaro occorrente per riparare un pc o risolvere problemi al software.
    Personalmente, non posso che concordare pienamente con quanto affermato da qualcuno: “La maggior parte dei problemi ai computer ha origine tra la tastiera e la sedia” 😉
    E coloro che provocano danni al pc, sono anche quelli che non apprezzano minimamente quanto fai per loro.
    I professionisti “tradizionali”, invece, incutono un che di timore che permette loro di farsi valere, anche quando forniscono un consiglio amichevole.

  • chicco
    Rispondi
    Posted at 9:32, 6 aprile 2007

    penso che tommaso ed enzo hanno centrato il problema parlando dell’informatico visto più come appassionato (e smanettone) che come professionista e pseudotecnico ha ragione a pensare che siamo in un paese dove la tecnologia ricopre da sempre un ruolo di secondo piano. il ragionamento probabilmente è: “se chiamo l’idraulico lo faccio in orari decenti, se veramente non posso risolvere da solo e lo devo pagare perchè fa il suo lavoro. se ho un dubbio su come stampare una parte di una pagina web posso chiamare il mio amico informatico a qualunque ora di qualunque giorno, posso chiedergli di correre a casa mia immediatamente, tanto lo farà di certo perchè gli piace è appassionato e gli faccio un favore facendolo divertire un po’. pagarlo? dovrebbe lui a me!”. resta il fatto che, come per giovy, 2 telefoni sono indispensabili.

  • Tambu
    Rispondi
    Posted at 10:04, 6 aprile 2007

    perché il VERO informatico non ci mette più di 5 minuti a risolvere qualsiasi cosa 😀

    scherzo: non è del tutto vero quel che dici. io ho amici avvocati, commercialisti, ecc. e alla grigliata della domenica faccio le stesse domande che loro fanno a me in informatica. E’ uno scambio (e so che non sono il solo). Perché tipicamente sono domande da “un tanto al chilo”; se invece si profila un LAVORO vero, lo pago io a loro (magari con sconto) come però lo pagano loro a me (con sconto, ovvio) 🙂

  • senzastile
    Rispondi
    Posted at 10:20, 6 aprile 2007

    E’ verooooo! ho il terrore, quando trilla il telefono e una vocina dice: Senti tu che ne capisci!? 😐

  • Gigi Cogo
    Rispondi
    Posted at 21:17, 6 aprile 2007

    Devo dirti che appena è apparso questo post sul mio RSS mi son piegato dal ridere.

    Per il tono, non per il contenuto!

    Mannaggia hai ragione. Al 100%.

    Ma la cosa più teribbbile è che quando passi le dritte “gratis” gli altri le rivendono 🙂

    Teribbbile, come dite voi a Roma.
    Ciao

  • Maurizio Colleluori
    Rispondi
    Posted at 0:38, 7 aprile 2007

    Forse perchè la tecnologia informatica (intendo quella di basso livello) è ancora troppo lontana dalla cultura della gente?

  • Giovanni
    Rispondi
    Posted at 10:52, 7 aprile 2007

    Quando avevo 20 anni (8 anni fa) questa era la piega che stava prendendo la mia vita da informatico. La soluzione è stata non rispondere più, dire non lo so e fare finta di non capire il problema.
    Se un mio amico mi chiama, vorrei che lo facesse per salutarmi e chiedermi di uscire, non per togliere il virus dal pc.
    C’è voluto un po’ di tempo, qualche anno, ma adesso è tutto ok!
    Quando dici a qualcuno che lavoro fai, di che sei un manager, omettendo che i tuoi sottoposti siano dei pc..

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:15, 8 aprile 2007

    @Luca Sartoni
    🙂 attendo il post allora!

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:16, 8 aprile 2007

    @Francesco Biacca
    in bocca al lupo!! 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:17, 8 aprile 2007

    @valentino
    …mi sa pure a me..

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:17, 8 aprile 2007

    @Giovy
    ho appena montato vista.. vorrei chiederti… 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:18, 8 aprile 2007

    @Micaela
    Credo tu abbia centrato efficacemente il problema!!

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:18, 8 aprile 2007

    @Andrea Vit
    …ahi! 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:19, 8 aprile 2007

    @Tommaso
    penso che tu, con Michaela, abbiate centrato davvero il problema!

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:19, 8 aprile 2007

    @Enzo
    Sono d’accordo…

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:20, 8 aprile 2007

    @Chicco
    se fai il bravo, ti faccio sistemare il mio pc! 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:21, 8 aprile 2007

    @Tambu
    di questo ne parlerò nel prossimo post… 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:21, 8 aprile 2007

    @senzastile
    driiiin…

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:23, 8 aprile 2007

    @Gigi
    …già.. terribbbile…

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:24, 8 aprile 2007

    @Maurizio Colleuori
    non credo.. anzi, dovrebbe succedereil contrario…

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 22:24, 8 aprile 2007

    @Giovanni
    e se uno è manager di una società IT? :-/

  • Tommaso
    Rispondi
    Posted at 17:17, 9 aprile 2007

    Ora che abbiamo circoscritto il problema dovremo trovare una soluzione..no?

    Io ho iniziato a farmi “ricompensare” in dolci..in genere le amiche che mi chiedono una mano con il pc se la cavano discretamente ai fornelli..

    =)

  • Luca Sartoni
    Rispondi
    Posted at 18:57, 9 aprile 2007
  • Napolux
    Rispondi
    Posted at 15:27, 11 aprile 2007

    Io sto pensando seriamente di comprare la maglietta “No, I will not fix your computer”.

    😛

  • Marco
    Rispondi
    Posted at 15:00, 12 aprile 2007

    Ah ah ah. Assolutamente d’accordo.
    Io sono un giurista, non un informatico… E non avendo praticamente mai rapporti con informatici (perché non ci lavoro nè ne ho bisogno in quanto per me faccio da solo) ero assolutamente convinto di vivere un incubo tutto privato.
    Invece grazie a questo tuo post, scovato casualmente, ho scoperto un mondo! Anche altri hanno lo stesso problema! Dovremmo fondare un associazione, tipo gli “informatici anonimi”

    Le continue richieste mi scocciavano (in realtà potrei usare il presente, che non è mai cambiato niente) talmente che c’avevo dedicato un post, assurdamente lungo (ma in proporzione a quanto mi scoccia).
    Qui: http://mormy.homeip.net/index.php?idart=174
    Mi permetto di rispolverarlo e di linkare, per buona misura, il tuo post, quello di Luca Sartoni (due commenti sopra) e quello di Pseudotecnico.

    PS. La maglietta, meglio in italiano. Il rompiscatole medio non capisce l’inglese.

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