La colpa è della tecnologia o di chi le da voce?

La colpa è della tecnologia o di chi le da voce?

Il mio contributo di questa settimana per il quotidiano ePolis. Buona lettura!

Roma. Due giovinastri che definire semplicemente inetti rappresenterebbe comunque un affronto all’intelligenza, saltellano sghignazzanti tra un treno e l’altro sui binari di una stazione della Metro A, riprendendo il tutto con il telefonino per metterlo su YouTube, noto sistema di condivisione filmati via internet. I giornali riprendono la notizia ed è subito polemica. C’è chi denuncia la scarsa sicurezza della Metropolitana romana (ma che difesa c’è contro l’imbecillità?), chi promette interrogazioni al Ministro dei Trasporti (peraltro particolarmente pratico di YouTube), e tutti naturalmente accusano il demonio del nostro secolo: la Rete. Come spesso accade quando i giornali diffondono fatti dei quali sono venuti a conoscenza tramite internet, una folla urlante se la prende con la Rete delle Reti, colpevole per i più di essere strumento del male. E così internet è di volta in volta generatore di pornografia, di terrorismo, di pedofilia e – come in questo caso – di umana idiozia. Inutile rilevare come questo atteggiamento non favorisca certo una discussione costruttiva sulle opportunità e le minacce reali di internet, che in un Paese “digital diviso” come il nostro non potrebbe che portare giovamento. Vale la pena, però, far notare come internet non possa essere definita generatore di alcunché, buono o cattivo che sia. Al più è un grande amplificatore. Al quale voce è data sempre e comunque dalle persone.

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5 Comments
  • luigibio
    Rispondi
    Posted at 13:17, 7 novembre 2007

    Il tema dell’informazione e dell’uso che se ne fa è particolarmente interessante. Infatti i media tradizionali, che hanno forse alfabetizzato le masse in passato hanno decisamente perso quest’anima, in favore di un’anima che purtroppo non mi sembra priva di macchia.
    Credo anche in maniera strumentale le masse sono ora alfabetizzate quanto basta per leggere le etichette dei prodotti in vendita, quindi possono essere dei consumatori non troppo consapevoli e soprattutto da non trasformare in animali pensanti con la propria testa. Lo scandalismo ed il sensazionalismo purtroppo non solo buttano tanto fumo negli occhi a chi non ha strumenti calibati a leggere tra le righe, ma purtroppo lasciano una coltre di fuliggini secondo come gira il vento.
    … oggi sono poetico mi è scappata pure la metafora! 🙂

    ps con l’occasione ti ringrazio per avere reso disponibile il pdf tratto da Decidere l’innovazione.
    saluti luigibio

  • valentina
    Rispondi
    Posted at 18:24, 7 novembre 2007

    Secondo me è una di quelle notizie che pomperanno i media pur di non parlare d’altro. La TV crea “mostri” tanto quanto la rete, se non di più. Almeno qui possiamo scegliere 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 8:58, 8 novembre 2007

    @valentina
    per ora…

  • Maria Grazia
    Rispondi
    Posted at 9:25, 8 novembre 2007

    E del link di Repubblica al video in cui lo studente finlandese avrebbe preannunciato la strage, cosa ne vogliamo dire? Era proprio il caso? Mah…!

  • gigicogo
    Rispondi
    Posted at 7:44, 12 novembre 2007

    Un paio di agganci a questo MEME:
    1)http://www.manfrys.it/wordpress/?p=282

    2)http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/11/il-meme-di-blogbabel-un-opportunit-o-la.html

    te li ho inviati per approfondire e per indicarti altri spunti di riflessione. A questo dovrebbe servire la blogosfera, ad allargare gli orizzonti 🙂

    Ciao

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