Attenzione a non dare i numeri…

Attenzione a non dare i numeri…

Via Mauro arrivo a questo interessante studio di Universal McCann. Secondo lo studio – arrivato alla sua terza edizione – in italia ci sarebbero oltre otto milioni di lettori di blog e più di tre milioni di blogger.

Al di là della sbrigativa descrizione della metodologia che pur viene fatta all’inizio del rapporto, mi piacerebbe molto capire come è stato selezionato il campione, e quanto esso sia realmente rappresentativo (e – soprattutto – rappresentativo di cosa).

Universal McCann fa gentilmente sapere che il sondaggio è stato erogato on-line ad un pubblico di utenti della rete, ma trascura di far notare come ciò faccia si che il campione estratto dalle pur numerose interviste (17.000 a livello mondiale) sia un campione non probabilistico, generalmente considerato poco valido.

Come dire – tirando il concetto all’estremo – che hanno chiesto agli utenti internet italiani se sono utenti internet, e poi hanno concluso che tutti gli italiani sono utenti internet.

Tanto per dare un’idea: tre milioni e mezzo di individui equivalgono al 6% della popolazione complessiva includendo under 6 (che non sanno scrivere e sono quasi quattro milioni) ed over 70 (che di rado scrivono su un blog, e sono oltre otto milioni).

Confondere il numero di blog esistenti (perchè – ad esempio – tra blogcattedra, bloglab ed altre appendici solo io ne ho cinque o sei) con il numero di blogger non mi sembra una grande idea. Confondere il numero di blog attivi con il numero di blog aperti nemmeno. Confondere gli utenti internet con un campione probabilistico, idem.

Ho il sospetto che alla Universal McCann queste cose le sappiano bene, ma a volte i dati eclatanti fanno bene al business…

bho…

Update: mi sa che Massimo è d’accordo con me…

9 Comments
  • Mauro Lupi
    Rispondi
    Posted at 12:52, 20 aprile 2008

    Ciao Stefano, come sai 😉 non ho una grande esperienza sulla scienza delle ricerche di mercato. Però ci sono alcuni dati che convergono, partendo ad esempio dal fatto che ci siano circa 10 milioni di heavy user di internet in Italia. Un terzo di questo campione intervistati da Universal McCann ha dichiarato di avere un blog. Non lo trovo così poco probabile.

  • Rita
    Rispondi
    Posted at 20:13, 20 aprile 2008

    Caro prof, siamo messi davvero male se la McCann (che stimo tanto) fa un indagine priva di fondamento statistico.
    Un campione non probabilistico, in genere per essere preso in considerazione può essere al massimo di due tipi: scelta ragionata, scelta per quote.
    Solo con opportuni aggiustameti le due tecniche possono ottenere una discreta dignità.
    In questo caso, mi sembra di capire che non è stata usata nessuna delle due tecniche, ma il campione si è autodeterminato. Immagino che siano stati mandati dei questionari per mail e solo una parte(quella più motivata) ha risposto, e questo è già un grosso problema.
    Poi, mi piacerebbe sapere con quale criterio hanno inviato i questionari, in base ai possessori di indirizzo mail?
    Ed ancora, ho letto qua e la “panel di persone tra 16 e 54 anni”, cioè?
    Se sono riusciti a fare anche il panel, senza universo di riferimento e senza campione….

    Ps. Faccio notare che 17000 interviste sono totalmente inutili poichè a fronte di una popolazione infinita la statistica (ammettendo un errore dell’ 1%) suggerisce di analizzare un campione di 10000 casi al massimo.

  • Roldano De Persio
    Rispondi
    Posted at 11:06, 21 aprile 2008

    Ciao Stefano,

    tralasciamo per un momento la metodologia utilizzata e la definizione di blog e ribaltiamo il concetto. Perché mai in Italia non dovrebbe esserci una massa così grande di blogger?

    Quali sono le ragioni profonde alla base di questo scetticismo? Gli italiani sono ignoranti per definizione? Gli italiani sono stupidi?

    A mia avviso la storiella che sento dire da anni che solo i soliti noti frequentano internet, blog e socialnetwork ha un po’ stufato. E’ vecchia.

    Il mondo si evolve e cambia e certe volte ci sorprende perchè l’idea che ci siamo fatti di un fenomeno è obsoleta, ma a forza di dirla e ridirla non riusciamo più a cambiare.

    Le vecchie generazioni hanno il sacro terrore di internet, del mondo virtuale frequentato da giovani che non riescono più a controllare. Le nuove generazioni e con questo intendo gli adolescenti (quelli che adoperano messanger e Windows Live Speces) usano gli strumenti tecnologici in maniera massiccia e nemmeno se ne accorgono.

    Noi qui a discutere del sesso degli angeli.

    un saluto

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 17:05, 21 aprile 2008

    @mauro
    Dichiarare di avere un blog (attivo) e dichiarare di aver aperto un blog non necessariamente sono due dichiarazioni che si equivalgono!

    che un utente su tre – poi – abbia un blog… bhe… secondo me è da dimostrare…

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 17:11, 21 aprile 2008

    @Rita
    secondo me l’indagine non è priva di fondamento statistico, ma hanno senz’altro girato i numeri “al mimite” dello “statisticamente lecito”. Se a questo aggiungi che le dichiarazioni sono volutamente forti per motivi di comunicazione, il gioco è fatto. Ad esempio, domandare “hai mai aperto un blog” è diverso dal domandare “hai un blog attivo”.. non trovi?
    PS: sui 17.000, perfettamente d’accordo, ma quanto sono frammentati? 🙂

  • Stefano Epifani
    Rispondi
    Posted at 17:19, 21 aprile 2008

    @Roldano
    Parte della mia perplessità deriva dal fatto che ho dati diversi. Parte della mia perplessità nasce dal fatto che non riesco a prescindere dalla metodologia di ricerca, per valutare una ricerca.
    Quanto ai preconcetti, chi mi conosce sa quanto ne sia lontano. Sono d’accordo con te, le cose si evolvono, e cambiano, ed è un bene che sia così. Solo che a volte ci piacerebbe che lo facessero più rapidamente di quanto in effetti non lo facciano… e questo ci porta a fare errori di valutazione…

  • Maurizio Goetz
    Rispondi
    Posted at 10:10, 22 aprile 2008

    Ma poi cosa servono questi numeri buttati li? e come interrogarsi su quante persone al giorno entrono in un supermercato e allora?
    Ad un’azienda non interessa l’universo di riferimento ma quello dei suoi potenziali clienti. Sono molto molto scettico su questi approcci non credo ci porteranno lontano.

  • Andrea
    Rispondi
    Posted at 13:20, 24 aprile 2008

    Wow. Mi fai notare che giro h fatto la notizia. Mauro Lupi ha linkato me e tu lui… A parte gli scherzi hai perfettamente ragione, mi é venuta l´impressione dell´ennesmo studio statistico per fure un po´di buzz. A mio parere oltre ad essere poco di riferimeno dato il campione utilizzato e i metodi statistici, direi che lo scopo di tali statistiche sono altre. Io ad esempio avevo usato una statistica sui corporate blog e via dicendo solo a scopo di una presentazione nell´azienda in Germania dove sono stagista. Ma era la slide n 60 del benchmarkig tanto per dargli colore e forza al discorso. Altrimenti é cosí poco rappresntativa e generica che non ha utilitá. Leggendo Strategie c´era un articolo su la segmentazione giovanile ed internet e i dati li erano molto piú interessanti a dimostrazine che la blogosfera non “colpisce” tutti allo stesso modo e intensitá ( e tu basta con tutti questi blog…ehehe).

    P.S. Ci vediamo quando miiscrivo alla specialistica !!

  • Posted at 11:56, 27 aprile 2008

    ah.. mi sembrava un po’ strano.. 8 milioni di persone che leggono i blog può essere un’informazione credibile, ma ben 3 milioni e mezzo di blogger attivi mi sembra esagerato…

    Esagerato perchè noto giornalmente l’affluenza in taluni blog, e credo che ce ne sia molta di + nei forum, che concedono molta più libertà all’utente…

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