La Comunicazione Politica nell'era dei media relazionali: un'occasione perduta?

La Comunicazione Politica nell'era dei media relazionali: un'occasione perduta?

parlamento-italianoSu Repubblica di oggi  è presente l’anteprima di un lavoro di ricerca che mi ha tenuto impegnato negli ultimi mesi. Il tema è quello della Comunicazione Politica e di come essa stia cambiando con il Web 2.0. Con il mio gruppo di ricerca (composto oltre che dal sottoscritto da Mauro Gallinaro, Roberto Lippi, Jessica Arcamone e Silvia Farina) abbiamo effettuato una mappatura approfondita delle attività di comunicazione on-line di tutti i deputati della attuale legislatura, censendone strumenti e modalità di comportamento. Il risultato è un quadro dettagliato delle modalità di comunicazione on-line dei Deputati e dei Senatori italiani, delle quali vi darò conto nei prossimi giorni, man mano che procederà l’analisi di dettaglio dei numerosissimi dati raccolti. Nel frattempo, spendo solo poche parole sulla ricerca e sulle modalità con le quali essa è stata e sarà portata avanti nei prossimi mesi.

Con l’avvento e la diffusione massiccia del mezzo televisivo, il rapporto tra politici e cittadini è cambiato notevolmente e il sistema dei media, prima secondario, è venuto man mano imponendosi. La comunicazione politica, un tempo veicolata dalle organizzazioni partitiche e basata sul contatto diretto con gli elettori, si è modellata e adattata alle logiche mediatiche, relegando la figura del cittadino in una posizione di sostanziale marginalità. L’avvento degli strumenti propri di quello che è stato definito “web 2.0” destruttura e ridefinisce secondo nuove modalità il rapporto tra gli attori della comunicazione politica. La ritrovata centralità dell’utente pone il politico nella condizione di dover ripensare attentamente la sua comunicazione. Se negli ultimi anni il sistema politico ha dialogato praticamente solo con quello dei media, gli strumenti orientati al web 2.0 possono far si che il cittadino-elettore torni ad avere un ruolo centrale in questo confronto. Alcuni politici hanno colto i segnali di cambiamento ed hanno tentato di entrare nella conversazione, rendendosi presto conto di quanto sia difficile gestire la propria immagine e la propria reputazione su un mezzo di comunicazione, qual è internet, in cui si agisce all’insegna della trasparenza e della condivisione. Ma tutti gli esponenti politici devono necessariamente oggi guardare con attenzione e interesse a tutte quelle forme di comunicazione “dal basso” che vanno sempre più chiaramente delineandosi.

  • Quanto questa consapevolezza ha penetrato il sistema politico italiano?
  • Quanto i nostri politici hanno compreso l’importanza del ruolo dei media conversazionali nell’ambito delle loro strategie di comunicazione politica e – ancora di più – nell’ambito della loro attività?
  • Quanto i rappresentanti eletti dal popolo italiano in Parlamento hanno compreso il fatto che strumenti come blog e social network, nella loro semplicità e nella loro immediatezza, rappresentano una risorsa di inestimabile valore per mantenere un contatto reale e quotidiano con i propri elettori ed il loro territorio?

Dalla volontà di cercare di dare una risposta a queste domande nasce la nostra ricerca. Ricerca che si è posta l’obiettivo di comprendere se e come i nostri politici facciano uso degli strumenti che oggi sono a loro disposizione per gestire il rapporto con i propri elettori. Senza entrare nella comunicazione dei singoli partiti e dei diversi schieramenti, senza addentrarci nella comunicazione istituzionale.
Ma semplicemente tracciando una mappa dettagliata delle attività di comunicazione on-line dei singoli Deputati e Senatori della corrente legislatura.

Il lavoro si è posto come obiettivo principale, quindi, quello di analizzare le modalità con le quali i Parlamentari della XVI Legislatura abbiano scelto di utilizzare (o di non utilizzare) gli strumenti disponibili per mantenere un contatto diretto con i propri elettori.

Per farlo il progetto di ricerca si è articolato in tre fasi:

  • Analisi quantitativa. La prima fase di analisi, nell’ambito della quale il gruppo di ricerca ha tracciato le attività on-line di tutti i Deputati e di tutti i Senatori della corrente legislatura, con l’obiettivo di verificarne la presenza in rete. Un vero e proprio censimento del territorio virtuale, che ha tracciato una mappa nominativa nella quale è riportata la presenza dei singoli Deputati on-line nei diversi spazi virtuali presi in considerazione (Siti Web, Blog, Social Network, ecc…)
  • Analisi di dettaglio. La seconda fase di analisi, nell’ambito della quale ci si è concentrati nell’analisi di dettaglio delle modalità di comportamento dei singoli Deputati e Senatori rispetto ai diversi strumenti presi in considerazione. In altri termini si è analizzato come ogni singolo Parlamentare faccia uso degli strumenti presi in considerazione, registrandone le modalità di comportamento e le attività pubblicamente riscontrabili.
  • Analisi qualitativa. La terza fase di analisi, nella quale – attraverso gli strumenti della ricerca qualitativa – si darà voce ad esperti ed ai Politici oggetto di analisi nelle due precedenti fasi e, attraverso focus group ed interviste in profondità, si traccerà un quadro complessivo del contesto di riferimento.

Nei prossimi giorni pubblicheremo i risultati della prima e della seconda fase…

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